Le mostre che vedremo a Milano nei prossimi mesi

12/08/2015 di Simone Di Dato

Dopo il genio di Leonardo, l'incantevole Parigi di Brassai, Medardo Rosso e il suo percorso artistico, e  le esposizioni dedicate alle bellezze dei paesaggi del mondo classico, ai capolavori dell'arte Lombarda dai Visconti agli Sforza, e al meglio dell'arte italiana del Novecento in occasione dell'Expo 2015, anche per i prossimi mesi Milano offrirà un vasto e articolato programma di mostre e rassegne culturali ospitate dai più importanti musei e gallerie della città.

Mostre a Milano settembre 2015

Dal 2 settembre (fino al 10 gennaio 2016) prende il via una delle mostre più attese di quest’autunno: “Giotto, l’Italia. Da Assisi a Milano“, dedicata ad uno dei più grandi protagonisti della storia dell’arte italiana, al “più sovrano maestro stato in dipintura che si trovasse al suo tempo, e quegli che più trasse ogni figura e atti al naturale” (Giovanni Villani). Ospitata dalle sale di Palazzo Reale, la mostra analizzerà le tappe artistiche di quello che è considerato il padre della pittura moderna, seguendo il percorso e l’evoluzione della sua pittura, del suo linguaggio, durante i soggiorni a Roma dove conobbe Arnolfo Di Cambio e Pietro Cavallini, Assisi, coinvolto nel cantiere pittorico della Basilica Superiore di San Francesco d’Assisi a contatto con i maggiori talenti artistici del tempo, ancora Bologna, Firenze, alla corte degli Angiò a Napoli, Rimini, Padova e infine Milano, città in cui Giotto giunse poco prima di morire, chiamato da Azzone Visconti per affrescare una parte del Palazzo Ducale con una Gloria Mondana e forse una serie di Uomini illustri, purtroppo andati perduti. In mostra assoluti capolavori tra i quali il Polittico Stefaneschi, realizzato da Giotto per l’altare maggiore di San Pietro e ora esposto ai Musei Vaticani, Polittico di Bologna, conservato nella pinacoteca del capoluogo emiliano e il Polittico di Badia, conservato agli Uffizi e originariamente pensato per Santa Maria, solo per citarne alcuni, a testimonianza della rivoluzione artistica attuata dal genio indiscusso della pittura del Trecento in un itinerario espositivo mai realizzato prima.

Francesco Hayez
Francesco Hayez, Il Bacio, 1859.

Sempre nella cornice di Palazzo Reale, dal 17 settembre (e fino al 7 febbraio 2016 ) farà il suo esordio “Da Raffaello a Schiele. Capolavori dal Museo di Belle Arti di Budapest“, mostra che inaugura una nuova linea espositiva a Palazzo Reale, vale a dire la realizzazione di esposizioni che mettano in luce le più importanti collezioni museali al mondo ma non per questo sempre note al grande pubblico. E’ il caso del Museo di Belle Arti di Budapest (Szépmű vészeti Múzeum), casa di una delle raccolte più ampie con capolavori che vanno dal Medioevo al Novecento, una perfetta sintesi della storia della pittura occidentale formatosi tra Sette e Ottocento con le donazioni effettuate da nobili e religiosi ungheresi. Grazie alla famiglia Esterhazy il museo si arricchì maggiormente nel 1870 con nomi del calibro di Giorgione, Tintoretto, Rubens, Tiepolo e Raffaello, tutte firme appartenenti alla preziosissima collezione poi donata al museo. In occasione dell’Expo2015 saranno 76 le opere che andranno in prestito al Palazzo Reale, tra queste spiccano senza dubbio Raffaello, Luca Cranach il vecchio, Cezanne e Schiele, insieme a molti altri protagonisti di un percorso espositivo che si prospetta essere ricco e articolato, tra epoche, scuole nazionali e grandi nomi della pittura occidentale.

Le atmosfere notalgiche e mondane, tanto cosmopolite quanto illusorie della Belle Epoque vanno in scena dal 23 ottobre 1015 (fino al 21 febbraio 2016 ) alla Galleria GamManzoni di Milano, in una mostra che indagherà l’opera artistica di tre interpreti dei famosi “Bei tempi”: Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis e Federico Zandomeneghi. Grazie all’esperienza dei tre migliori cantori italiani della Parigi di fin de siecle, il percorso espositivo approfondirà uno dei periodi più interessanti della storia dell’arte dell’Ottocento europeo, con una quarantina di opere provenienti da collezioni private che accomnpagneranno lo spettatore nella vita spensierata e frivola della capitale francese, con caffè concerto, teatri, esposizioni universali e bellissime ed enigmatiche donne a fare da scenografia. Accanto a Boldini, De Nittis e Zandomeneghi, anche dipinti di altri “italiani a Parigi” come Vittorio Matteo Corcos, Antonio Mancini ed Edoardo Tofano.

Francesco Hayez
Francesco Hayez, Il Bacio, 1859.

Da novembre 2015 sarà invece la volta di Francesco Hayez con una mostra organizzata presso le Gallerie d’Italia di Milano. Si tratta della più grande retrospettiva mai realizzata e dedicata al pittore italiano e massimo esponente  del Romanticismo storico, dopo la rassegna tenutasi a Brera nel 1983. Nato a Venezia, da una famiglia di modeste possibilità economiche, Hayez, che sin da bambino dimostrò una predisposizione per il disegno, fu a Roma allievo di Canova, sua guida e protettore in quegli anni romani. Massimo esponente del romanticismo storico, cultore forse di un romanticismo più formale che sostanziale, fu un eccellente ritrattista e i dipinti che immortalano i più celebri personaggi del suo tempo ( Gioachino Rossini, Ugo Foscolo, Alessandro Manzoni, Antonio Rosmini, Massimo d’Azeglio e Camillo Benso, conte di Cavour) ne sono la prova. Con oltre 100 opere provenienti dai più importanti musei di Milano e d’Italia, dalla Pinacoteca di Brera alla Galleria d’Arte Moderna di Torino, dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia Alla Galleria d’Arte Moderna di Milano, e da prestigiose collezioni private, la mostra propone un percorso espositivo diviso in dieci sezioni rigorosamente disposte in ordine cronologico, per omaggiare la parabola artistica del pittore veneziano senza farsi mancare approfondimenti tematici dove opere meno note si confronteranno con grandi capolavori come l’intenso e misterioso “Bacio“.

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Simone Di Dato

Nasce a Napoli il 19/05/1989, grande appassionato di archeologia e di arte, dopo aver conseguito la maturità classica si iscrive alla facoltà di Storia dell'arte presso l'Università Federico II di Napoli.
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