Le città imperiali del Marocco

04/04/2015 di Mariagiovanna Giuliano

Fès, Marrakech, Rabat e Meknes, le quattro città imperiali del Marocco, sono città la cui architettura rimanda all’epoca in cui vennero edificate, riportando il visitatore ad un’atmosfera antica e suggestiva.

Dopo aver visto il deserto del Sahara, l’azzurro intenso e terso del cielo che sovrasta l’immensa distesa di sabbia rossa non vi sembrerà più un colore freddo. Tra floride oasi, spiagge bianche ed alti pendii innevati, il Marocco è una terra piena di attrattive che non mancheranno di soddisfare la sete di scoperta. Le maestose città imperiali marocchine sono tra le più degne di nota. Fès, Marrakech, Rabat e Meknes, il cui nome deriva dalle varie dinastie regnanti che le scelsero come residenza, sono città la cui architettura rimanda all’epoca in cui vennero edificate, riportando il visitatore ad un’atmosfera antica e suggestiva.

MarrakechMarrakech – Chiamata anche “città rossa” per via delle pareti della città fatte erigere da Ali ibn Yusuf nel 1122, Marrakech è la più importante delle quattro città imperiali. La medina, ovvero la città vecchia, è il maggior punto di interesse e si sviluppa attorno al centro vitale della città: piazza Jamaa el Fna, turistica e folkloristica allo stesso tempo. Di giorno la piazza è occupata dai souq, mercati coperti che si articolano su vie e piazzette.  La Koutoubia, chiamata anche “moschea dei librai”, è un edificio sovrastato dall’omonimo minareto, il più antico delle tre torri almohadi rimaste intatte ancora oggi (le altre due sono la Giralda di Siviglia e la Torre di Hassan a Rabat). Altri luoghi caratteristici sono il giardino di Majorelle, il museo di Marrakech, le Tombe Sadiane e la medina bassa.

Rabat
Mausoleo di Mohammed VI, Rabat

Rabat – Dopo Casablanca, è la seconda città più grande del Marocco. La medina, il centro storico, risale al XVII secolo e rappresenta il fulcro della città. Sono molte le testimonianze della maestosità architettonica ed artistica di Rabat: la Kasbah des Oudaias, posizionata in un punto sopraelevato che guarda da un lato verso il fiume Oued Bou Regreg e dall’altro verso l’oceano, offre una vista panoramica considerata tra le più belle di tutto il Marocco; la Moschea di Hassan, distrutta da un terremoto nel 1755, della quale si può ancora visitare il minareto; il Mausoleo di Mohammed V, in onore del re che ha portato il Marocco alla conquista della propria indipendenza, risale al 1961 ed è costruito in marmi e mosaici zeliij.

Fès, Palazzo Reale
Fès, Palazzo Reale

Fès – La più antica tra le città imperiali è anche città santa e deve il suo prestigio alla sua politica secolare ed alla sua rilevanza culturale nel panorama artistico nordafricano. Fondata nel 789 da un discendente del profeta di nome Idris ibn Idris, rimase una città di primaria importanza sotto tutte le dinastie che la abitarono. Tutto il fascino di questa antica città musulmana si manifesta della parte vecchia, caratterizzata dalla presenza di tortuose strade strette percorse a piedi o in groppa ad un asino, piazze che ospitano mercati di ogni tipo e negozi di artigianato. Nella medina è presente anche il mellah, l’antico quartiere ebraico. Tra i monumenti degni di nota troviamo la Madrasa Bou Inania, moschea congregazionale fondata nel 1351, che rappresenta un esempio di architettura merinide, la Moschea Karaouine, plasmata dagli artigiani nel corso dei secoli, il Museo di Dar Batha e il Museo Borj-Nord.

MeknesMeknes – Capitale del Marocco dal 1672 al 1727, deve il suo nome ad una tribù berbera che le fonti medioevali arabe chiamano Miknasa. I numerosi monumenti custoditi dalla città offrono la possibilità di apprezzarne l’antico e ricco passato imperiale: oltre ai souq, più piccoli rispetto a quelli di Fès o Marrakeck ma di pari bellezza, sono degni di essere visitati il Museo Dar Jamai, la Medrasa Bou Inania, scuola coranica costruita durante il regno dei Merinidi nel XIV secolo, la Porta Bab Mansour, il più maestoso degli ingressi alle città imperiali, e il Mausoeo di Moulay Ismail, ultima dimora del sultano, ricordato per aver scacciato spagnoli e inglesi dal Marocco.

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Mariagiovanna Giuliano

Salernitana, classe 1994. Diplomata al Liceo Classico, attualmente studia Scienze Politiche a Roma. Le sue passioni sono la lettura, l’arte, lo yoga e la meditazione. Sogna di girare il mondo e di scrivere delle sue avventure. Cura un travel blog per giovani, www.ilpiccoloviaggiatore.com
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