Le bambine che cercavano conchiglie

30/05/2015 di Alessia Caponi

Un "thriller" nuovo ed accattivante, con ingredienti inconsueti per il genere: un romanzo pieno di malinconica, incertezza e spaccati di una vita familiare sgretolata dalle colpe

Le bambine che cercavano conchiglie

Edito da Garzanti nel 2013 il libro rappresenta il primo romanzo di Hanna Richell, che esordisce con una storia tutta al femminile in cui i tradimenti e le bugie sono coperti dallo scadenzare lento del tempo.

Cassie e Dora sono sorelle, la loro vita nella frenetica Londra è interrotta da rilassanti weekend nella tenuta dei nonni paterni di Clifftops, un delizioso rifugio a strapiombo sul mare. Dopo la morte dei nonni la famiglia si trasferisce in blocco a Clifftops e, con la nascita del piccolo Alfie, tutto sembra andare per il meglio. Una famiglia felice e triste come tante altre, che, in un giorno d’estate conosce la più grande delle tragedie : un giorno, Alfie scompare in spiaggia, e la colpa ricade su Dora. Le ricerche sono vane, del piccolo non c’è traccia. La famiglia piano piano si sfalda sotto il peso di questa perdita.

Attraverso dei gap temporali che si intrecciano e formano un guazzabuglio di emozioni e sensazioni vorticanti “Le ragazze che cercano conchiglie” è un “thriller” nuovo ed accattivante, con ingredienti inconsueti per il genere: un romanzo pieno di malinconica, incertezza e spaccati di una vita familiare sgretolata dalle colpe. Dora, la sorella più piccola,è anche quella che conduce una vita piena di dolore, logorata dal peso di quella fatale svista che tutti sembrano ricordarle continuamente, soprattutto sua madre Helen, che ha scaricato l’agonia e la rabbia su di lei freddando per anni i rapporti. Dora, ormai grande, deve ritornare a Clifftops per recidere tutta quella sofferenza e riuscire ad andare avanti, ma le verità che l’aspettano sono più grandi di lei. Cassie, dal canto suo, si è allontanata da Dora senza scuse o giustificazioni ed ora la sua vita è sregolata quanto basta per risultare pericolosa.

I personaggi femminili di questo romanzo sono donne segnate che covano segreti troppo forti per essere confessati. La scrittura di Hanna Richell è carica di sfumature di grigi, perfetta per lo scadenzare lento ed angosciante di questo libro. I personaggi vengono delineati in maniera irregolare tanto quanto basta per risultare sfuggenti e pieni d’anima. La Richell riesce, così, a confezionare un romanzo in cui i cardini familiari vengono scomposti ed analizzati dal personaggio apparentemente più succube del suo passato: Dora. La ragazza fragile e piena d’angosce riuscirà ad essere l’elemento di congiunzione fra un oggi poco felice ed un ieri oscuro e senza luce. “Le bambine che cercavano conchiglie” ed il suo finale scioccante sono gli ingredienti per un libro ipnotico a cui non saprete resistere.

Stai reader, stay tuned

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Alessia Caponi

Alessia Caponi. nasce a Roma nel 1993 e si diploma al liceo linguistico "Vincenzo Arangio Ruiz" nel 2012. Attualmente iscritta al corso di laurea in scienze e tecnologie della comunicazione presso l'università " Sapienza".la lettura è la passione segreta delle sue notti insonni, ha deciso, cosi, di amarli incondizionatamente.
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