La via Cretese, il nuovo cammino europeo all’insegna del turismo sostenibile

10/04/2016 di Mariagiovanna Giuliano

Nasce nel Mediterraneo un nuovo cammino che percorre, per oltre 500 chilometri, l’isola di Creta tra ulivi verdi, chiese bizantine, antiche rovine e paesaggi marittimi.

Cinquecento chilometri tra ulivi verdi, chiese bizantine, antiche rovine e paesaggi marittimi. Un cammino che si estende nella terra brulla dell’isola di Creta cui i greci hanno dato il nome di “I strata tis Kritis”, in italiano “La via Cretese”. Il sentiero è il risultato del duro lavoro svolto per oltre cinque anni dai volontari di tutto il mondo che, insieme alla Compagnia dei Cammini, associazione di turismo responsabile, hanno ridato vita ad un percorso già esistente che attraversa l’Europa da Ovest a Est per oltre diecimila chilometri, passando anche per Creta dove, tuttavia, il cammino era stato abbandonato.

Kato Zakros
La spiaggia di Kato Zakros

Sin dal 2010 La Compagnia dei Cammini ed i suoi volontari hanno cercato di riportare all’antico splendore il percorso attraverso la definizione e la tracciatura di sentieri, il posizionamento di una segnaletica, la creazione di tracce Gps e la ricognizione dei luoghi in cui sostare per la notte.

Il percorso parte dal punto più a Est dell’isola: la spiaggia di Kato Zakros. È proprio dal mare che comincia il cammino che sale, poi, fino ai 2000 metri di altezza del monte Dikti, e comprende soste in villaggi sperduti dell’entroterra non ancora toccati dal turismo di massa, boschi, le gole di Samaria e Agia Irini, affacci sui due mari e le immancabili chiesette bianche. La parte finale del percorso prevede l’arrivo all’altopiano di Lassithi, la parte più orientale dell’isola, ricca di paesaggi incantevoli e pittoresche località costiere.

Agia Irini
L’ingresso della gola di Agia Irini

Oltre ad essere un’importante opera di rivalutazione del territorio, possiamo affermare che la rinascita e la conseguente riscoperta della “Via Cretese” sia il perfetto esempio di come il turismo responsabile sia un modo di viaggiare che non soltanto si basa sul rispetto dell’ambiente circostante, ma che anzi sia in grado di incentivare l’economia locale e, in questo caso, creare un percorso che si aggiunge ai più famosi cammini europei come quello di Santiago o la Via Francigena.

L'Altopiano di Lassithi
L’Altopiano di Lassithi

Per completare l’intero percorso occorre circa un mese; un tempo lungo che non tutti, a causa del lavoro, possono permettersi. Ecco perché la Compagnia dei Cammini offre la possibilità di percorrere il sentiero in diverse tappe, distribuite nell’arco di quattro anni. Il primo viaggio itinerante organizzato dall’associazione partirà il prossimo 20 aprile e sarà dedicato ai camminatori più esperti in quanto prevede una media di venti chilometri al giorno. La seconda data fissata è prevista per il 14 ottobre e sarà un viaggio di deep walking, una camminata meditativa che segue le tradizioni del buddismo zen e dello sciamanesimo tolteco.

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Mariagiovanna Giuliano

Salernitana, classe 1994. Diplomata al Liceo Classico, attualmente studia Scienze Politiche a Roma. Le sue passioni sono la lettura, l’arte, lo yoga e la meditazione. Sogna di girare il mondo e di scrivere delle sue avventure. Cura un travel blog per giovani, www.ilpiccoloviaggiatore.com
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