La strada del vino nel Sud della Francia

11/10/2015 di Mariagiovanna Giuliano

Il percorso enogastronomico nel Sud della Francia percorre tutte le tappe che congiungono Vienne ad Avignone. Un viaggio tra storia, arte e natura, accompagnato da un buon bicchiere di vino.

Chateau

A utunno, stagione di castagne, funghi e… vino. E quando si parla di turismo enogastronomico non si può fare a meno di menzionare la Francia. Infatti, anche se nei giorni scorsi i cugini francesi hanno dovuto ammettere il primato dell’Italia nella produzione del vino, la cultura viticola francese rimane pur sempre un aspetto fondamentale della storia del Paese e delle sue tradizioni. Alsazia, Valle della Loira, Savoia, Beaujolais… da Nord a Sud la Francia offre moltissimi itinerari enogastronomici, da percorrere in auto o in bicicletta, ognuno dei quali ha le sue peculiarità. E insieme al paesaggio varia anche il tipo di vino.

La strada dei vini del Sud, in particolare, percorre tutte le tappe che congiungono Vienne ad Avignone. Oltre ad essere uno dei percorsi più conosciuti è anche uno dei più antichi. Non tutti sanno che ad esportare la cultura del vino in quella zona furono i greci che, nel 600 a. C., piantarono le prime viti in Gallia, dove i coloni avevano fondato Marsiglia. La coltivazione dei vigneti divenne ben presto una tradizione che perpetrarono i Romani e, in seguito, i Galli, che estesero la produzione a tutto il territorio francese.

Il vino di Vienne era, all’epoca, uno dei più pregiati; è proprio nella cittadina a Sud di Lione che inizia l’itinerario, che prosegue per tutta la Valle del Rodano. Il tour prevede una visita all’anfiteatro romano costruito tra il 40 e il 50 a. C., ma Vienne ha molto da offrire e vale la pena vedere il Giardino Archeologico di Cibele, il tempio di Augusto e Livia, la Piramide e la Chiesa ed il chiostro di Saint André le Bas risalenti al VI secolo.

Coindreau
Coindreau

La strada prosegue a Sud verso Condrieu, patria dell’uva Viognier – che, per i meno esperti, è un pregiato vitigno bianco la cui varietà di vite è tra le più apprezzate a livello mondiale. Seguendo il fiume Rodano si arriva a Malleval, piccola cittadina medioevale arroccata sulla roccia. Dall’altra parte della riva invece si raggiunge Tournon, dalla quale parte Le Mastrou, un treno a vapore del 1900 che percorre la linea Tournon-Lamastre tra paesaggi selvaggi e ripidi pendii. Una volta lì, sarete vicini a Chateauneuf-sur-Isère, dove si trova il Vineum, una grande cava dove i vini vengono lasciati a invecchiare in profonde gallerie a temperatura costante. Il Vineum offre ogni giorno ottime degustazioni per i visitatori.

A questo punto, l’itinerario continua attraverso un paesaggio caratterizzato da vasti campi di lavanda, ulivi centenari e incantevoli villaggi medioevali. Si è giunti nella Drôme provenzale. Lungo le strade dei villaggi si incontrano molte cantine, le cosiddette “caves” dove è possibile assaggiare e acquistare i famosi vini rossi della Provenza.

Gigondas
Gigondas

L’itinerario tra i vini della regione continua lungo il Rodano e comincia a Gigondas: il paese, che conta non più di mille abitanti, è circondato da vigne e aziende vitivinicole che organizzano degustazioni. Con l’aiuto di una guida anche ai palati meno esperti saranno in grado di distinguere tra le varietà di vino. A non molti chilometri da Gigondas si giunge a Châteauneuf-du-Pape, l’area vinicola più conosciuta della Valle del Rodano Meridionale che si trova a pochi chilometri da Avignone. Châteauneuf-du-Pape ha la particolarità di produrre vini rossi nella cui composizione si utilizzano anche tredici varietà di una diverse, sia rosse che bianche. L’itinerario giunge al termine una volta raggiunta la “città dei Papi”, dove sembra di essere catapultati indietro nel tempo. Nella città medioevale, oltre al vino, arte e storia accompagnano il visitatore alla conclusione del suo percorso. Tra le numerose attrazioni turistiche bisogna ricordare senz’altro il Palazzo dei Papi, il più grande palazzo gotico d’Europa, residenza dei sovrani pontefici nel XIV secolo; la Place de l’Horologe, il cuore della città; la Rue des Teintures, una delle vie più affascinanti della città.

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Mariagiovanna Giuliano

Salernitana, classe 1994. Diplomata al Liceo Classico, attualmente studia Scienze Politiche a Roma. Le sue passioni sono la lettura, l’arte, lo yoga e la meditazione. Sogna di girare il mondo e di scrivere delle sue avventure. Cura un travel blog per giovani, www.ilpiccoloviaggiatore.com
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