La produttività parlamentare in Italia: i dati 2015 di openpolis

30/12/2015 di Lucio Todisco

Come ogni anno, dal 2011, Openpolis ha presentato il consueto indice di produttività parlamentare: quanti Parlamentari sono efficaci nel loro lavoro, e quanti no?

Come ogni anno, dal 2011, Openpolis ha presentato il consueto indice di produttività parlamentare. Le elaborazioni del rapporto sono state effettuate sui dati ufficiali rintracciati fino al 30 novembre 2015 dai siti di Camera dei Deputati, Senato della Repubblica e Openparlamento e sono stati monitorati 45.203 atti non legislativi; 26.467 votazioni elettroniche da inizio legislatura; 951 parlamentari che sono stati messi a confronto; 20 classifiche regionali di produttività e 5.694 disegni di legge presentati.

La necessità di questo rapporto nasce dalla volontà di introdurre degli elementi qualitativi nella valutazione dell’attività svolta dai parlamentari, valutando la capacità di essere influenti ed efficienti nell’iter legislativo. Così come scritto nella presentazione del rapporto, infatti: “non è produttivo il parlamentare primo firmatario di innumerevoli ddl ma quello che porta a casa una legge, non è produttivo chi protocolla centinaia di interrogazioni, ma chi riesce ad ottenere una risposta da parte del ministro competente”. All’interno del rapporto del 2015, l’indice presenta, inoltre, degli aggiornamenti che cercano di comprendere come l’attività parlamentare si sia trasformata nel corso di questi anni in cui i governi di “larghe intese” si sono succeduti, non solo nella qualità delle scelte politiche ma anche sotto il punto di vista procedurale.

L’efficacia parlamentare – Se si va a verificare la produttività in aula, il primo dato di particolare interesse è che il 57% dei deputati e il 41% dei senatori è nella fascia bassa. Infatti, meno del 10% dei deputati e senatori riescono ad influire sul serio nei processi parlamentari, mentre, la stragrande maggioranza dell’Aula, no. Una produttività in aula che quindi viene gestita da pochi parlamentari. Infatti, è bassissima la percentuale di parlamentari che totalizza un punteggio alto, cioè più di 500 punti: l’1,9% alla Camera e il 2,8% al Senato. Il dato da tener presente è che questo piccolo gruppo di parlamentari ha un incarico istituzionale o di partito all’interno del Parlamento. Se si procede ad indagare la produttività in base ai ruoli, distinguendo tra chi è semplicemente parlamentare da chi invece è parlamentare con incarichi istituzionali, ovvero presidente di commissione, capogruppo in aula o in commissione si comprende che questi ultimi hanno un indice medio di produttività notevolmente superiore ai primi. Di fatto i 458 deputati e 176 senatori senza incarichi producono meno della media di Camera e Senato.

Ricoprire un incarico istituzionale o un ruolo di potere all’interno dei gruppi parlamentari influisce di più che partecipare alle votazioni elettroniche. Dal rapporto si evince che chi ha un tasso di presenze elevato non rientra necessariamente fra i più produttivi. Infatti, tra chi è stato presente per oltre il 90% delle volte in aula, solo il 20% dei deputati e il 43% dei senatori supera la media di produttività. Questo dato, contestualizzato nell’ambito dei gruppi parlamentari, arricchisce l’analisi svolta da openpolis: alla Camera il 70% dei gruppi ha la maggior parte dei membri con un indice di produttività sotto la media.

Il ruolo sempre minore dei gruppi di maggioranza – L’indice di produttività parlamentare fa emergere un tema fondamentale, che riguarda la diminuzione di attività ed efficacia dei parlamentari dei gruppi di maggioranza. Nel corso di questa legislatura, il rapporto tra maggioranza e opposizione si è trasformato in un rapporto tra membri del governo e opposizioni. Una dinamica che ha reso inefficace il lavoro svolto dai gruppi di maggioranza, facendo spiccare chi, pur non sostenendo il governo, si è reso disponibile a contribuire all’approvazione di determinati provvedimenti. Fra le opposizioni, infatti, il M5S occupa posizioni più basse di efficacia, per il fatto che, per decisione politica, tende ad essere poco disponibile ad un’azione di compromesso parlamentare. Nella classifica individuale, in conclusione, l’efficacia parlamentare mggiore la hanno i membri dell’opposizione e, nella Top10 di Camera e Senato, sono soltanto il 20% e il 50% dei membri della maggioranza ad avere ampia produttività in Parlamento, proprio perché la maggior parte delle leggi approvate nascono per iniziativa governativa (l’80%).

La campagna: #ParlamentoCasadiVetro – L’attività di openpolis ha sicuramente nel corso di questi ultimi anni dato maggiori opportunità a chi intendesse comprendere l’effettiva efficacia delle attività parlamentari e creando maggiore trasparenza nel rapporto con la cittadinanza. Nel corso di questi anni i siti web di Camera e Senato pubblicano i dati sulle assenze parlamentari, le dichiarazioni patrimoniali di deputati e senatori, i rendiconti dei gruppi e si stanno attivando per realizzare dei percorsi di condivisione delle informazioni attraverso gli opendata. Quello che è ancora necessario fare è rendere possibile l’accesso informativo alle attività svolte nei centri decisionali. Di ciò che accade nelle Commissioni Parlamentari, cuore del processo legislativo, non è possibile avere notizia e non è possibile venire a conoscenza di presenze, discussioni e votazioni. Per questo motivo openpolis ha lanciato la campagna #ParlamentoCasadiVetro che, in attesa della riforma del Senato mira alle attività svolte alla Camera.

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Lucio Todisco

Classe 1987, Laureato in Scienze Politiche si è specializzato in gestione e formazione delle Risorse Umane e, ad oggi, è praticante Consulente del Lavoro. Una vita tra libri, film, politica, musica e del buon cibo. Il suo libro preferito è Oceano Mare, Mediterraneo il film che rivedrebbe ogni giorno, Oasis, U2 e Coldplay, la musica che ascolta nell’Mp3. Appassionato di innovazione, fa parte del comitato organizzatore dell’Innovation Day, manifestazione che coinvolge professionisti, organizzazioni, aziende e pubblica amministrazione sui temi dell’innovazione, crescita, sviluppo; collabora con la Fondazione Turismo Accessibile sui temi dell’innovazione e accessibilità turistica nel nostro paese.
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