La corsa al rialzo degli indici borsistici

10/07/2013 di Giovanni Caccavello

Tutto un gioco basato sugli investimenti, sugli utili aziendali e sulla solidità economica futura.

Andamenti borsa

Il Luogo di scambio…  – La Borsa Valori è uno dei luoghi più sacri del mercato. E’ il luogo nel quale la così detta “mano invisibile” di Adam Smith agisce tramite operatori finanziari (traders) e agenti di cambio (brokers) i quali trattano capitale, bond e altri tipi di titoli (azioni distribuite da aziende, derivati, unit trusts). Le borse, inoltre, sono il luogo nel quale viene regolata la distribuzione ed il rimborso delle varie securities (titoli) e di altri strumenti finanziari. Lì avviene la “speculazione”, un particolare tipo di investimento finanziario, molto rischioso, che ha il fine di consegnare all’operatore finanziario un ingente guadagno o un’altrettanto ingente perdita.

…e delle aspettative – Tutte le operazioni finanziarie che avvengono nell’arco di una giornata all’interno della Borsa Valori sono fortemente connesse con le aspettative future sull’andamento dell’economia e degli utili aziendali. Più questi aspettative (outlook) sono positive, più gli indici Borsistici guadagnano punti percentuali ed aumentano il denaro in circolazione, al contrario, più gli outlook risultano essere negativi, più le borse valori tendono a contrarsi.

L’aumento o la diminuzione giornaliera del valore degli indici borsistici sono quindi determinati dall’andamento di tutti i titoli quotati in una determinata borsa valori e, all’interno di un’economia basata sul capitale, svolgono l’importante ruolo di “supervisione degli investimenti” (come sosteneva Ludwig von Mises, uno dei principali esponenti liberalisti del XX secolo).

Andamento attuale – Partendo da questo presupposto molto importante per capire il ruolo delle Borse Valori all’interno del nostro sistema, possiamo valutare meglio i dati che giornalmente o settimanalmente vengono snocciolati da molti quotidiani e telegiornali.

Nel corso del 2013, cioè da Gennaio ad inizio Luglio, gli indici borsistici mondiali sono quasi tutti cresciuti di diversi, se non decine, di punti percentuali. Ciò significa che nel corso degli ultimi mesi gli operatori finanziari e gli agenti di scambio che operano all’interno delle varie “Borse” hanno creduto, e credono, che l’economia globale, nonostante i giornalieri alti e bassi, sia sulla via di una lenta futura crescita e che in futuro possano avvenire più investimenti. Le prospettive sull’economia, risultano quindi essere positive.

Secondo gli ultimi dati della rivista settimanale “The Economist” (pubblicati il 3 luglio 2013), gli indici borsistici statunitensi, nel corso dei primi 7 mesi dell’anno in corso hanno guadagnato circa il 14%, la Borsa di Tokio ha guadagnato (in dollari) più del 16%, l’indice Europeo (FTSEuroFirst 300) ha guadagnato circa mezzo punto percentuale, i paesi emergenti hanno in totale ridotto i guadagni dei loro listini di circa il 13,5% mentre l’andamento globale di tutti gli indici borsistici principali (o primari) è andato migliorando, facendo registrare una crescita di poco meno del 5%. (vedere qui)

Politiche monetarie “accomodanti” – Il rialzo generale delle “Borse occidentali” (Stati Uniti, Europa, Giappone) non è però dovuto agli utili trimestrali delle aziende quotate nei vari listini (che dovrebbero venire svelati nei prossimi giorni e che secondo i primi rumours dovrebbero essere positivi ma abbastanza bassi) ma è essenzialmente legato alle politiche monetarie “accomodanti” portate avanti nel corso di questo ultimo anno dalle Banche Centrali dei vari paesi.

La Fed, La BCE e la Bank of Japan hanno infatti continuato, per ragioni macroeconomiche simili ma diverse tra loro, a tenere molto basso il tasso d’interesse e a immettere liquidità nel sistema. Ciò ha garantito agli investitori di poter accedere al “credito” in modo poco costoso e ai titoli azionari di “gonfiarsi”.

Rialzo continuo? – Tale rialzo, però, non deve assolutamente essere visto come un indicatore di assoluta certezza. Se è vero che l’economia globale nel corso degli ultimi trimestri ha fatto diversi passi avanti rispetto al recente passato, è altrettanto vero, e più facile da verificarsi, che i mercati brucino centinaia di miliardi nel giro di pochissime sedute in caso di poca fiducia da parte degli operatori finanziari e degli agenti di scambio sulle prospettive future dell’economia.

Oltre ai già citati utili trimestrali, il cui annuncio dovrebbe risultare “tiepido” per le piazze borsistiche, le prossime mosse di Ben Bernanke (Fed), Mario Draghi (BCE) e Haruhiko Kuroda (Bank of Japan) e i prossimi “prospetti” sulle economie dei singoli paesi (vedi principalmente paesi in via di sviluppo, in particolare Cina) giocheranno un ruolo fondamentale nell’andamento dei listini.

Tutto sembra, quindi, essere momentaneamente in Stand-by e i prossimi annunci saranno cruciali per valutare il futuro andamento delle “Borse Valori”.

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Giovanni Caccavello

Studente universitario Comasco, nato nel 1991 studia Economia ed International Business attualmente presso la "University of Strathclyde", prestigiosa università di Glasgow, Regno Unito. Nel corso della scorsa estate ha lavorato due mesi come analista di mercato in Cina, a Shanghai e di recente ha partecipato al G8 giovanile tenutosi a Londra come "Ministro dello Sviluppo" per la delegazione Italiana.
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