La Bellezza Ritrovata. 140 capolavori restaurati in mostra a Milano

19/04/2016 di Simone Di Dato

L’iniziativa di Intesa Sanpaolo per il restauro di opere d’arte porta alla luce lavori di tutte le epoche storiche, da manufatti archeologici, a dipinti di Caravaggio, Lotto, Rubens: 30 secoli di storia italiana, dal Veneto alla Sicilia, in mostra a Milano.

Più che un programma di restauri di opere d’arte, quella di Intesa Sanpaolo è ormai da considerarsi una vera e propria missione. E’ dal 1989 infatti che, affiancata dalle Soprintendenze, Intesa Sanpaolo si pone l’obiettivo di individuare e restaurare un numero sempre più corposo di opere d’arte appartenenti al patrimonio del nostro Paese bisognose di interventi conservativi, e permettere al pubblico di conoscere i risultati dei lavori attraverso mostre temporanee e pubblicazioni di cataloghi.

Perugino-Crocifissione
Perugino, Crocifissione tra la Vergine e San Girolamo, 1496-1503.

La parola chiave è “Restituzioni“: di fatto in oltre vent’anni, da quando tutto iniziò con l’allora Banca Cattolica del Veneto per poi allargarsi a un raggio d’azione sempre più ampio, il progetto ha “restituito” al grande pubblico quasi un migliaio di capolavori artistici, dal nord al sud d’Italia. Opere d’arte appartenenti a musei pubblici, privati o ecclesiastici, siti archeologici e chiese italiane individuate periodicamente insieme a consulenti scientifici grazie alle proposte degli Enti ministeriali competenti in materia di tutela.

Dai reperti in pessime condizioni a opere la cui leggibilità era in massima parte già consolidata: a beneficiare di questo programma, in questi anni, sono stati manufatti archeologici, dipinti, capolavori e opere dei più disparati periodi artistici, dal periodo protostorico al XIX secolo, la cui varietà di materiali e tecniche esecutive ha sollecitato e richiesto le più ampie metodologie della scienza del restauro. E non mancano interventi su opere di scala monumentale, tra cui figurano i mosaici pavimentali paleocristiani della Basilica di Aquileia, gli affreschi del Lanfranco nella Cappella del Tesoro di San Gennaro nel Duomo di Napoli, quelli di Altichiero e Avanzo nella Cappella di San Giacomo nella Basilica del Santo a Padova, o ancora il portale in bronzo della Basilica di San Marco a Venezia, fino agli affreschi di Stefano fiorentino dell’Abbazia di Chiaravalle milanese.

In occasione della XVII edizione di Restituzioni, Milano ospiterà per la prima volta presso le Gallerie d’Italia, sede museale e culturale della banca, “la bellezza ritrovata” di 140 capolavori fra pitture, affreschi, mosaici, sculture, manufatti tessili e oreficerie tornati a nuova vita dopo i lavori di restauro. Si tratta di opere provenienti da siti archeologici, musei e luoghi di culto di tutta Italia, e che attraversano un arco temporale di oltre 30 secoli di storia dell’arte, dall’antichità al primo Novecento. In questo senso, si registrano numeri da record per quest’edizione: il restauro di 54 nuclei di opere, 36 Enti ministeriali preposti alla tutela e alla valorizzazione delle opere, 46 Enti proprietari coinvolti, 62 restauratori impegnati nel programma, per un totale di 145 singoli manufatti appartenenti ai territori di Abruzzo, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Toscana e Veneto.

Rubens, Cristo Risorto, 1616
Rubens, Cristo Risorto, 1616

In questa sorta di museo ideale si potranno ammirare reperti archeologici come il Cavaliere Marafioti, terracotta del V secolo a.C. appartenente al Museo Archeologico Nazione di Reggio Calabria, o ancora il mosaico parietale del I secolo a.C. direttamente da una domus di Ravenna, fino a capolavori del Medioevo, come la Croce di Chiaravalle del Museo del Duomo di Milano. A rappresentare il Rinascimento saranno invece i pittori Francesco del Cossa, Vittore Crivelli e Lorenzo Lotto con l’Adorazione del Bambino, accanto alla Crocifissione tra la Vergine e san Girolamo che porta la firma del Perugino. Spiccano tra gli altri, per i secoli successivi, il Cavaliere di Malta di Caravaggio, un ritratto a mezza figura su sfondo scuro che per mezzo della forte illuminazione indaga accuratamente i dettagli anatomici e i precisi tratti somatici del protagonista della tela, probabilmente l’ultima dipinta a Malta dal grande artista. Accanto alle opere di Luca Giordano, Francesco Valaperta e Sebastiano Ricci, anche una preziosissima opera di Rubens, il bellissimo Cristo Risorto che si leva trionfante, più vivo che mai, col suo straordinato modellato influenzato palesemente da modelli michelangioleschi.

Rispetto a quelle passate, questa edizione proporrà inoltre l’inclusione di territori europei sedi delle Banche estere del Gruppo Intesa Sanpaolo. Tra questi, infatti, tre rilievi lignei datati 1744-1751 raffiguranti l’Addio di Gesù a sua Madre, Caifa condanna Gesù e la Pietà, coinvolgono la Repubblica Slovacca.

Info: La bellezza ritrovata.
Caravaggio, Rubens, Perugino, Lotto e altri 140 capolavori restaurati
Dal 31 Marzo 2016 al 17 Luglio 2016
Gallerie d’Italia – Piazza della Scala 6, Milano
Info: 800 167619
info@gallerieditalia.com

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Simone Di Dato

Nasce a Napoli il 19/05/1989, grande appassionato di archeologia e di arte, dopo aver conseguito la maturità classica si iscrive alla facoltà di Storia dell'arte presso l'Università Federico II di Napoli.
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