Jurassic World: i dinosauri sono tornati!

18/06/2015 di Ginevra Montanari

Record d'incassi negli USA e in tutto il mondo. Così si presenta il nuovo attesissimo capitolo di Jurassic Park: Jurassic World, quarto atto della saga, produzione del fedele Steven Spielberg, regia del quasi sconosciuto Colin Trevorrow

Jurassic World

Record d’incassi negli USA e in tutto il mondo. Così si presenta il nuovo attesissimo capitolo di Jurassic Park: Jurassic World, quarto atto della saga, produzione del fedele Steven Spielberg, regia del quasi sconosciuto Colin Trevorrow, e con protagonisti Chris Pratt (Guardiani della Galassia, La mia miglior nemica) e Bryce Dallas Howard (The Twilight Saga: Eclipse; The Help). La Universal ha portato a casa ben 204, 6 milioni di dollari solo nel primo weekend di programmazione, il miglior risultato di sempre dopo i 207, 4 del primo The Avengers; e conquista il primo posto anche al box office italiano dello scorso weekend, con 5.580.000 euro.

Ventidue gli anni immaginari trascorsi dall’ultimo film, quattordici quelli reali. Sono presenti all’appello lo stesso ricercatore del primo film, il Dr. Wu (BD Wong), la meravigliosa colonna sonora, e ovviamente la nuova Isla Nublar che, a dieci anni dall’apertura, ha decisamente causato il fallimento di Disney World. Il Parco a tema è infatti di ultimissima generazione: con strumenti multimediali, percorsi tracciati da fantastiche Girosfere – un po’ come in un Safari ultra-futuristico – e ovviamente Loro, i veri protagonisti: “Sono dinosauri. Sono già WOW”.                                   Nonostante le incredibili meraviglie contenute in questo Parco, il mondo si sta già abituando alla presenza dei dinosauri; così, immemori delle vicende antecedenti, e incuranti delle probabilissime ripercussioni su terzi, viene creato un nuovo ibrido: un T-Rex più grande, più forte, più intelligente, più furbo, e con capacità aggiunte, come la mimetizzazione. Tale Indominus Rex. La sicurezza e il buon senso passano anche stavolta in secondo piano e l’obiettivo, come sempre, è il guadagno: attirare ancora più turisti. Ed è qui che entrano in gioco i protagonisti: due fratelli spediti in vacanza a Jurassic World, dall’impegnatissima zia Claire – genetista e Manager delle operazioni, nonché co-responsabile della creazione dell’ibrido – E Owen, che svolge ricerche comportamentali sui Velociraptor. Da una parte abbiamo quindi i bambini, sempre presenti, curiosi, entusiasti, e quasi lasciati a sé stessi; dall’altra una studiosa di successo (troppo) presa dal lavoro e dal Parco; e infine un ex membro della marina militare americana, un boyscout adulto molto affezionato ai suoi dinosauri. Ma il vero segreto di questo quarto capitolo consiste nel fatto che, per la prima volta su schermo, i dinosauri acquistano una natura quasi umana. Ammiccano, addirittura. E lo si potrà capire solo vedendolo.

Lampanti le contrapposizioni tra classico e moderno, natura e progresso, empatia e cinismo, ma saranno i dinosauri stessi a ristabilire l’ordine delle cose, riportando l’uomo coi piedi per terra. Ed è proprio per come è impostato che questo film, dall’incredibile fotografia e con effetti speciali da Oscar, riesce ad accontentare un po’ tutti gli spettatori: nostalgici, scettici, moderni, animalisti ed evoluzionisti. Innumerevoli infatti i riferimenti ai vecchi lungometraggi, per non parlare della vittoria del T-Rex che rivendica il suo potere e riconquista il posto sul podio, ma si avverte anche una forte sensazione di continuità; vedendo il film, è impossibile non percepire la perfetta trasposizione moderna di un grande classico: non si tratta solo degli effetti speciali e delle tecnologie futuristiche in Jurassic World… Basti pensare che i video guida nelle Girosfere hanno come presentatore il celebre Jimmy Fallon! Equilibrio. Jurassic World mantiene un saggio e studiato equilibrio tra ciò che è intramontabile e  quello che verrà. Di certo non era impresa da poco per un regista alle prime armi come  Colin Trevorrow, considerato il successo delle precedenti pellicole, un pubblico per lo più diffidente, e una pressione schiacciante. Non deludere era quasi fantasia. Invece Jurassic World è un film da apprezzare, con tutte le critiche che si possono fargli. Perché i dinosauri non sono solo storia del cinema, e nessun Indominus potrà mai rovinare quella che è una delle più grandi avventure cinematografiche di tutti i tempi. Chris Pratt ha recentemente confermato che sarà nel prossimo sequel: “Torno. Mi avranno per i prossimi trentotto film o roba del genere…”

Molti spettatori potrebbero non prenderla bene, ma il Parco ha spalancato le porte ancora una volta, sembra lo faranno per un bel po’, e i veri fan non potranno che esserne entusiasti.

 

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Ginevra Montanari

Nasce a Roma il 4 settembre 1993. Diplomata al liceo linguistico europeo Sacro Cuore, attualmente frequenta la facoltà di Scienze Politiche alla Luiss Guido Carli. Da sempre appassionata di cinema, musica e teatro.
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