Jackson e Charles Pollock: l’Espressionismo astratto in mostra a Venezia

11/05/2015 di Simone Di Dato

La Collezione Peggy Guggenheim propone due mostre parallele sui due fratelli maestri dell'arte contemporanea statunitense: un modo per viaggiare, attraverso due percorsi distinti, in una parte importante di uno dei fenomeni artistici più importanti del XX secolo.

Fu il primo fenomeno artistico propriamente americano successivo alla seconda guerra mondiale. Fu in grado di spostare la capitale dell’arte da Parigi a New York, dall’Europa agli Stati Uniti d’America, combinando una grande intensità emotiva all’influsso delle correnti europee più ribelli. Ciò che segnò la nascente arte americana degli anni Quaranta, definita poi “Espressionismo astratto”, fu la capacità di intrecciare influenze astratte, surrealiste ed espressioniste di discendenza prettamente europea, in quello che potremmo definire un matrimonio piuttosto improbabile di due mondi all’apparenza inconciliabili: l’unione di astrazione e figurazione, in un cerimoniale di gesti ribelli e anarchici destinati al successo. Se da un lato si evolve in una gestualità irruente che mette al centro il corpo dell’artista in vere action painting, come per le “sciabolate” nere di Frank Kline, dall’altro la pittura sconfina in una dimensione ipnotica e coinvolgente con le variazioni di colore del color field abstraction tipico dei forti contrasti cromatici tra fondo e figura di Mark Rothko.

Jackson Pollock La donna luna (The Moon Woman), 1942 Olio su tela, 175,2 x 109,3 cm
Jackson Pollock La donna luna (The Moon Woman), 1942 Olio su tela, 175,2 x 109,3 cm

Tra i numerosissimi artisti americani che entrarono in contatto con le avanguardie europee, in particolare col surrealismo, grazie all’attività della grande Peggy Guggenheim,  Jackson Pollock, nome ancora sconosciuto quando già compariva tra i protagonisti della galleria Art of This Century firmata proprio dalla collezionista statunitense, destinato a diventare uno dei maggiori rappresentanti dell’action painting. Genio del dripping, a suo agio tra tele stelaiate e casualità controllata dei gesti, Jackson non fu l’unico artista di famiglia. Come il fratello minore, anche Charles Pollock dedicò una vita intera all’arte del pennello, e dopo un esordio di pittura figurativa regionalista, Charles esplorò il linguaggio pittorico astratto fino a creare, nel 1950, il suo primo dipinto astratto per poi approdare al color-field.

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Charles Pollock Senza titolo [Fuochi d’artificio], 1950. Guazzo su carta montata su pannello

Ai fratelli Pollock la Collezione Peggy Guggenheim dedica un progetto espositivo di due  mostre che offrono in due percorsi distinti, l’imperdibile opportunità di conoscere a fondo l’anima dell’Espressionismo astratto americano. Fino al 16 novembre sarà possibile visitare “Jackson Pollock, Murale. Energia resa visibile”, un’esposizione itinerante curata dal Senior Consulting Curator del Clyfford Still Museum di Denver, David Anfam, che ruota intorno all’opera che il più celebre dei Pollock realizzò per l’appartamento newyorkese della Guggenheim tra l’estate e l’autunno del 1943. Con i suoi sei metri di lunghezza, il Murale risulta essere la creazione più grande che l’artista abbia mai realizzato, e con la sua audacia anticipa il tipico “sgocciolamento” abbracciato quattro anni più tardi. Accanto a questa anche le opere di artisti come Lee Krasner, David Smith e Robert Motherwell.

Fino al 14 settembre il Museo di Venezia ospiterà anche “Charles Pollock. Una retrospettiva”, la più esaustiva mostra mai dedicata al fratello maggiore del genio, a cura di Philip Rylands, direttore della Collezione. Con circa 100 opere e diversi documenti inediti, la retrospettiva cerca di documentare la carriera e il percorso artistico dell’artista con pezzi inediti a cui si aggiungono un raro dipinto di Sanford Pollock, fratello dei due pittori, e del maestro Thomas Hart Benton, per completarne il quadro giovanile. Accompagnata da un catalogo edito da Marsilio con scritti tra gli altri di Terence Maloon, massimo esperto vivente dell’arte di Charles, la mostra prevede lettere, fotografie e schizzi che documenteranno il legame tra i fratelli Pollock e altri membri della famiglia, per arricchire e rifinire la vita e l’arte di due pittori che in modi diversi rappresentano l’essenza di un movimento e di una rivoluzione.

 

Info:

23 aprile – 16 novembre 2015
Jackson Pollock, Murale. Energia resa visibile
a cura di David Anfam
Collezione Peggy Guggenheim

23 aprile – 14 settembre 2015
Charles Pollock. Una retrospettiva
a cura di Philip Rylands
Collezione Peggy Guggenheim

 

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Simone Di Dato

Nasce a Napoli il 19/05/1989, grande appassionato di archeologia e di arte, dopo aver conseguito la maturità classica si iscrive alla facoltà di Storia dell'arte presso l'Università Federico II di Napoli.
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