Italia: la scuola che cambia passa dai territori

06/10/2015 di Lucio Todisco

La scuola che cambia nel nostro paese passa non soltanto per le riforme del sistema educativo, ma anche nel rapporto tra territori, cittadinanza e strutture scolastiche

Il tema dell’integrazione è ormai sempre più importante è centrale quando parliamo di scuola. Non è un caso che il MIUR ha recentemente stanziato un milione di euro per incentivare il percorso di integrazione degli alunni che non hanno la cittadinanza italiana.

Una scuola multiculturale – La scuola italiana è profondamente cambiata con il fenomeno dell’immigrazione. Secondo i dati del Ministero della Pubblica Istruzione, sono più di 800.000 gli alunni e gli studenti di origine non italiana, con una percentuale nazionale che supera il 9% sul totale della popolazione ed i paesi di provenienza dei ragazzi sono circa 190 da tutto il mondo. Un dato interessante, che mostra la nuova geografia della scuola italiana. Basti pensare che, nell’a.s. 2000-01 i ragazzi stranieri presenti nelle nostre scuole erano 147.000, ovveroi l’1,7% del totale: ci troviamo di fronte ad una realtà importante. Il tasso di crescita continua ad essere positivo, anche se nel corso degli ultimi anni, rispetto agli aumenti annui di stranieri nelle aule intorno al 20/25% dei primi anni duemila, l’incremento è diventato più contenuto, e si attesta intorno al 5%.

Si deve aggiungere un altro dato numericamente interessante: a far continuare la crescita degli ultimi anni sono stati gli alunni stranieri nati in Italia che nel corso del 2011-12 e 2012-13 sono passati da 334.000 a 371.000 presenze, per un +11% che ha compensato il leggero calo in questi due bienni degli alunni stranieri nati all’estero (-6.000, corrispondente al -1,5%) .

Integrazione e territori: il caso di Torino – Un caso interessante è quello dell’istituto Comprensivo Regio Parco di Torino, attualmente composto da una scuola dell’infanzia, tre scuole primarie e una scuola media inserite in contesti socio-culturali complessi, in cui si trova una percentuale di alunni con cittadinanza non italiana molto alta. Ad esempio, nella scuola primaria di via Fiocchetto, che si trova vicino Porta Palazzo, è forte la presenza di cittadini di nazionalità cinese e marocchina. La scuola primaria del complesso é una delle 27 scuole italiane più multiculturali così come indicate nell’indagine nazionale MIUR/ISMU.

La scuola Regio Parco ha avviato un percorso di integrazione scolastica sul territorio e nel quartiere creando dei percorsi educativi con educatori e con i doposcuola, con associazioni musicali e sportive, la biblioteca, la libreria, l’università, e  la Scuola Holden di scrittura creativa, con interventi a scuola di Alessandro Baricco. Questa tipologia di formazione è particolarmente impegnativa, ma è anche una sfida a cercare soluzioni che non passino necessariamente per atti normativi, ma attraverso la consapevolezza del ruolo fondamentale della scuola nel miglioramento delle condizioni sociali in quartieri difficili.

Gli insegnanti, proprio in questi casi, hanno il particolare compito di dimostrarsi abili nella mediazione di conflitti e nel rendere attraente lo studio e motivare gli allievi, valorizzando molteplici linguaggi: linguistici, artistici, musicali, sportivi, che sono fondamentali nel processo integrativo soprattutto per chi proviene da un mondo culturale differente dal nostro.

Ampliare  le collaborazioni con il territorio darà nuova linfa vitale alla scuola italiana facendosi cosi apprezzare sempre di più nel processo di creazione di una nuova italia multiculturale. Questo però potrá avvenire soltanto se il il  territorio dove sono presenti le scuole non siano sorde a queste richieste di collaborazione.

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Lucio Todisco

Classe 1987, Laureato in Scienze Politiche si è specializzato in gestione e formazione delle Risorse Umane e, ad oggi, è praticante Consulente del Lavoro. Una vita tra libri, film, politica, musica e del buon cibo. Il suo libro preferito è Oceano Mare, Mediterraneo il film che rivedrebbe ogni giorno, Oasis, U2 e Coldplay, la musica che ascolta nell’Mp3. Appassionato di innovazione, fa parte del comitato organizzatore dell’Innovation Day, manifestazione che coinvolge professionisti, organizzazioni, aziende e pubblica amministrazione sui temi dell’innovazione, crescita, sviluppo; collabora con la Fondazione Turismo Accessibile sui temi dell’innovazione e accessibilità turistica nel nostro paese.
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