Islanda on-the-road: guidare tra geyser, ghiacciai e vulcani attivi

10/05/2016 di Mariagiovanna Giuliano

L’itinerario della Ring Road attraversa per oltre 1300 chilometri tutti i luoghi naturali più straordinari dell’isola. 

 Si chiama Ring Road, in islandese Hringvegur, la strada principale (Route 1) dell’Islanda che traccia un percorso ad anello attorno a tutta l’isola. Circa 1300 chilometri da percorrere con la propria auto attraversando i luoghi naturali più straordinari dell’Islanda. Geyser, iceberg, enormi cascate, vulcani attivi, fino ad arrivare allo spettacolo più bello di tutti: le luci del Nord.

Ring RoadA causa della sua forma circolare non c’è un vero e proprio punto di partenza da cui intraprendere il viaggio. Una prima tappa potrebbe essere il Circolo d’Oro, o Golden Circle: un percorso di 300 chilometri che da Reykjavik porta ad alcuni dei luoghi più famosi dell’isola, tra cui il parco nazionale di Thingvellir, il geyser di Geysir e le cascate di Gullfoss. L’itinerario è così completo che molte persone scelgono di dedicare il loro viaggio unicamente a questo tratto, compreso nella più lunga Ring Road.

Una volta completato il primo tragitto è possibile riprendere la Route 1 da Arborg per arrivare a Seljalandsfoss (la foto di copertina), una cascata che si trova appena a 100 metri dalla strada. La cosiddetta “Cascata Liquida”, alta circa 60 metri, ha una peculiarità che la rende unica al mondo: un passaggio naturale creato da una grotta consente ai visitatori di camminare dietro il potente getto d’acqua. Non molto distante da qui c’è un’altra imponente cascata, Skogafoss, da dove si può giungere facilmente al punto più a Sud dell’Islanda. In questa zona, nelle limpide giornate di sole, si possono ammirare i ghiacciai di Eyjafjallajokull e Myrdalsjokull.

Il complesso Laki
Il complesso Laki o Lakagigar

Il viaggio prosegue a Est verso la Myrdalssandur, una formazione del vulcano attivo Katla dal quale scende una colata lavica che si può ammirare sin dal 1783, anno in cui il vulcano Lakagigar eruttò l’ultima volta dando luogo a quella che gli esperti hanno definito tra le più grandi eruzioni vulcaniche nella storia di cui si ha testimonianza. Un’altra tappa obbligatoria è rappresentata da Jokulsarlon, il più grande e famoso lago glaciale dell’Islanda. La sua caratteristica più sorprendente è la presenza di numerosi iceberg i cui colori variano dal turchese al blu notte, fino a toccare le sfumature del giallo dovuto dal solfuro di origine vulcanica e del nero causato dalla cenere.

Myvatn Lago
Lago Myvatn

A questo punto si giunge alle Highland islandesi che proseguono per oltre 270 chilometri tra paesaggi mozzafiato come la cascata Dettifoss, il lago Myvatn, le formazioni laviche di Dimmuborgir e le piscine naturali Myvatn Nature Baths. Prima di arrivare alla Capitale è possibile, a seconda del tempo ancora a disposizione, fare un’ulteriore deviazione verso la Penisola di Snæfellsnes, a Ovest dell’isola. La maggior parte delle bellezze naturali del Paese si possono trovare anche in quest’area, che per questo è conosciuta anche con il nome di “Islanda in miniatura”.

Il cerchio magico si chiude laddove si è aperto: a Reykjavik. L’intero percorso può essere visitato anche in cinque giorni, durante i quali è possibile ammirare tutte le meraviglie che l’Islanda offre dal punto di vista paesaggistico.

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Mariagiovanna Giuliano

Salernitana, classe 1994. Diplomata al Liceo Classico, attualmente studia Scienze Politiche a Roma. Le sue passioni sono la lettura, l’arte, lo yoga e la meditazione. Sogna di girare il mondo e di scrivere delle sue avventure. Cura un travel blog per giovani, www.ilpiccoloviaggiatore.com
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