Innovazione, partecipazione e rigenerazione urbana. Un tavolo di confronto a Napoli

02/02/2017 di Luca Andrea Palmieri

Approfondire la tematica della progettazione e della rigenerazione urbana in un’ottica collaborativa. Di questo si discuterà venerdì 3 febbraio all’incontro: “Napoli: Urban Participation and Co-creation Hub” che si terrà presso la Biblioteca de Marsico di Castel Capuano.

Approfondire la tematica della progettazione e della rigenerazione urbana in un’ottica collaborativa. Di questo si discuterà venerdì 3 febbraio all’incontro: “Napoli: Urban Participation and Co-creation Hub” che si terrà presso la Biblioteca de Marsico di Castel Capuano.

Una giornata di dibattito e di discussione organizzato da molte realtà che in questi anni si stanno interessando e lavorando sui temi dell’approccio collaborativo come modello per rigenerare il tessuto urbano e sociale della città di Napoli: Il Community psychology lab della Università Federico II, l’Ordine degli psicologi della Regione Campania, il coordinamento “I love Porta Capuana” e il gruppo interistituzionale Friends Molo S. Vincenzo. Una prospettiva d’interazione sinergica ed ‘elicoidale’ di università, impresa sociale e istituzioni per affontare nuovi modelli di governance.  In anni recenti, le città hanno subito dei mutamenti radicali dovuti alla globalizzazione, e stanno mutando i rapporti tra spazi pubblici e quelli privati. Napoli è una di queste città in cui si sta cercando di recuperare spazi di socialità.  Le metodologie della psicologia di comunità sono specifici strumenti di comunicazione e governance, volti a esplorare e raccogliere le esigenze di benessere e convivenza sociale degli abitanti. La memoria dei luoghi e la storia delle città sono un patrimonio identitario sulle cui radici erigere e co-costruire nuove forme di convivenza responsabile.

Una città come Napoli, complessa e stratificata, ha la necessità di dare risposta all’emergere di fenomeni culturali e sociali che stanno dando linfa vitale a processi economici e culturali di particolare importanza, un patrimonio da non disperdere.

Il format dell’incontro – Il comitato scientifico dell’incontro (composto da Caterina Arcidiacono, Antonella Bozzaotra, Alessandro Castagnaro, Massimo Clemente, Immacolata Di Napoli, Eleonora Giovene di Girasole, Fortuna Procentese, Franco Rendano) ha suddiviso la giornata in più cluster tematici: dalle 9:30 quello sulla “Co-costruzione partecipata, espressione di bisogni e competenze connettive”; dalle ore 11:00 alle ore 13:00 “Clustering force e rigenerazione urbana” – Chair: Franco Rendano, del Coordinamento I Love Portacapuana e Lanificio 25 e Fortuna Procentese dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e Community Psychology Lab; dalle 14:15 alle 15:30 “Reti e azioni per la rigenerazione urbana” – Chair: Immacolata Di Napoli Università degli Studi di Napoli Federico II e Community Psychology Lab; dalle 15.30-17.30 “Collaborative commons e co-creation per la rigenerazione urbana” – Chair: Massimo ClementeConsiglio Nazionale delle Ricerche IRISS e Friends of Molo San Vincenzo

Esperienze e storie a confronto – Una giornata in cui più voci racconteranno le loro esperienze. Verranno descritte quelle del gruppo di “I love Porta Capuana”, il cui progetto è anche raccolto nel volume “Psicologia di comunità per le città: Rigenerazione urbana a Porta Capuana” edito da Liguori (2017) che, appunto, raccoglie e descrive le iniziative realizzate nel cluster force del luogo, con la finalità di promuovere sinergiche azioni innovative di rigenerazione urbana; le iniziative poste in essere da “Friends of Molo San Vincenzo”, che hanno acceso i riflettori sulla zona del Molo San Vincenzo, luogo dove si stanno sperimentando interessanti forme di sinergia tra pubblico e privato per riaprire alla cittadinanza uno dei posti più affascinanti della città; o il caso del progetto di rigenerazione urbana di Santa Lucia e del Borgo Marinari, promosso dal Rotary Napoli Castel dell’Ovo nell’anno di presidenza di Gianni Tomo, per la riscoperta turistica e culturale della zona. Una città ricca di esperienze “collaborative” come quelle di Smart Cities Montesanto, di Vesuvius Valley Napoli Est della Fondazione di Comunità di San Gennaro e tante altre, che raccontano di una città in grande fermento sociale e culturale.

La tavola rotonda conclusiva, moderata da Caterina Arcidiacono, vedrà la partecipazione del neo Presidente dell’Autorità Portuale Pietro Spirito, il cui ruolo sarà determinate nell’immaginare la Napoli del futuro. Ci sarà, inoltre, l’intervento di Raffaele Barbato, coordinatore del programma di urban innovation della UE. Interverranno, inoltre per descrivere il punto di vista delle istituzioni Sebastiano Maffettone Consigliere del Governatore per la Cultura della Regione Campania, Carmine Piscopo Assessore alla Urbanistica, Comune di Napoli ed Alessandra Clemente, Assessore alla Legalità del Comune di Napoli, l’Assessore al Mare, Daniela Villani.

I referenti di istituzioni e associazioni che partecipano all’evento fanno sì che il dibattito si possa inscrivere in un quadro europeo mirato allo sviluppo di occupazione e maggiore vivibilità urbana, dove innovazione e progettazione partecipata, quale co-creazione sociale, possano essere gli strumenti per rendere fruttuosamente condivise le tantissime idee per la trasformazione urbana.

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Luca Andrea Palmieri

Nasce a Napoli il 3/11/1984 e decide a 7 anni di voler diventare giornalista, ma è troppo curioso per non svariare tra gli interessi più diversi lungo tutto il suo periodo di formazione. Dopo varie fluttuazioni tra lavoro, studi ed esperienze all’estero si laurea presso la LUISS Guido Carli in Scienze di Governo e della Comunicazione Pubblica, indirizzo Istituzioni Politiche e Amministrative. Continua ad avere problemi col fatto di essere interessato più o meno a tutto lo scibile umano.
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