Impressionismo, surrealismo, arte moderna: ecco i protagonisti di Christie’s e Sotheby’s

01/02/2016 di Simone Di Dato

Mancano ormai  poche ore all'inizio delle aste londinesi, e i colossi del mercato Christie's e Sotheby's presentaranno  una straordinaria selezione di opere d'arte firmate  dai più grandi artisti del XIX e XX secolo.

Dall’impressionismo francese, passando per l’espressionismo tedesco fino al surrealismo, le aste offriranno una straordinaria varietà di capolavori, tra dipinti, sculture e opere su carta, alcuni degli esemplari più significativi ed iconici dell’arte del periodo. Ad aprire il sipario domani, con la classica Evening Sale, sarà Christie’s con una cinquantina di lotti proposti, per un valore stimato tra i 60,5 e 88,9 milioni. In programma ben cinque aste tra Impressionist & Modern Art, Surrealist Art per una stima che si aggira tra i 106,3 e 157 milioni di sterline.

Schiele, autoritratto
Egon Schiele, Autoritratto, 1909.

Tra i top lot in catalogo primeggia Egon Schiele (1890 – 1918) con un autoritratto del 1909 che mostra chiari rimandi ai principi formali klimtiani, nella fattispecie alla Giuditta II realizzata da Klimt nello stesso anno. Il dipinto in questione risale agli inizi della sua carriera e fu il suo primo autoritratto ad essere esposto ed acclamato dal mentore quando l’artista aveva appena 19 anni. E’ risaputo che Schiele, per un certo periodo, aderì alla tendenza artistica più innovatrice concretizzata a partire dal 1897 con la fondazione dell’associazione d’artisti della Secessione. Gustav Klimt ne era considerato il “messia”, e fu per il giovane modello da venerare per tutta la vita. Lui stesso scriverà in una lettera del 1910: “sono passato attraverso l’arte di Klimt”. Secondo le previsioni Schiele potrebbe vendere per una cifra compresa tra i 6 e gli 8 milioni di sterline.

Segue poi “Les mariés de la Tour Eiffel”, un dipinto di Marc Chagall (1887 – 1985) del 1928, che mostra il tenero abbraccio dell’artista con la moglie Bella e la figlia Ida nei panni di un bellissimo angelo e la Torre Eiffel in una Parigi dai colori caldi e rassicuranti a fare da sfondo. Per quest’olio dai vivaci colori la stima si aggira tra i  4.8 e 6.8 milioni di sterline. Tra gli altri protagonisti figurano Paul Cézanne con  “Ferme en Normandie, été (Hattenville)” del 1882  e  René Magritte con le due “Mesdemoiselles” del 1942. La prima torna ora sul mercato, dopo 20 anni, a una stima di £4,5-6,5 milioni,  2-3 milioni di sterline la seconda. Quotano invece  tra i 4 e i 6 milioni di sterline sia “Le moteur” di Fernand Léger del maggio del 1918 che una natura morta di Pablo Picasso del 1937, alla vigilia della realizzazione di Guernica.

Quanto all’arte surrealista sarà senza dubbio Max Ernst (1891 – 1976) l’artista di punta della serata di Christie’s. “The Stolen Mirror“, realizzato nel 1941, ai tempi in cui il pittore utilizzava la  tecnica della decalcomania,  raffigura un paesaggio surreale popolato da statue realistiche e creature fantastiche e sarà presentato a 7-10 milioni di sterline. Il suo ultimo passaggio in asta risale al novembre del 2011, quando fu venduto a $16,322,500 da Christie’s a New York. Un record che potrebbe essere nuovamente battuto.

Ernst, The Stolen Mirror
Max Ernst, The Stolen Mirror, 1941.

Nella serata di mercoledì 3 febbraio toccherà invece a Sotheby’s che presenterà tra gli altri una “Tete di Marie-Thérèse Walter” di Pablo Picasso per una stima che si aggira tra i 16 e i 20 milioni di sterline. Seguono Henri Matisse e Claude Monet, rispettivamente con “La lezione di piano” che ritrae la musa del pittore e una veduta di Venezia, entrambi presentati alla stessa stima (tra i 12 e i 18 milioni di sterline).  Per “The Art of Surreal” spiccherà alla Evening Sale Paul Delvaux, presente con l’olio Le Miroir. Lo specchio,  fonte di conoscenza e strumento per rivelare la consapevolezza di sé, porta il messaggio individuale di ogni allegoria: espone, con nuda verità, la vanità e la fragilità dell’animo umano. Stimato 5,500,000 – 7,500,000 sterline.

 

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Simone Di Dato

Nasce a Napoli il 19/05/1989, grande appassionato di archeologia e di arte, dopo aver conseguito la maturità classica si iscrive alla facoltà di Storia dell'arte presso l'Università Federico II di Napoli.
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