Il videomessaggio di Berlusconi: “Io sarò sempre qui, decaduto o meno”

18/09/2013 di Andrea Viscardi

Il presidente del PdL rilancia Forza Italia e, dopo aver attaccato sinistra e magistratura, fa appello direttamente agli italiani

Videomessaggio Berlusconi

Il videomessaggio- E’ un Silvio Berlusconi provato quello che si presenta davanti alle telecamere per registrare il videomessaggio. Un Berlusconi che apre una nuova era per il centro-destra, ma avvia il proprio discorso affrontando il problema crisi e sottolineando l’obiettivo primario di rilanciare l’economia e ridurre lo spaventoso bombardamento fiscale. “Siete certamente consapevoli che siamo precipitati in una crisi economica senza precedenti […] che minaccia il nostro benessere e il nostro futuro, il peso dello stato e delle tasse è eccessivo, occorre imboccare la strada maestra del liberalismo […] questo significa meno stato, meno spesa pubblica, meno tasse. Con la sinistra al potere sarebbe altre tasse, costo più elevato tasso e servizi pubblici e una patrimoniale”.

Attacco alla magistratura – Quindi, il leader del PdL attacca, come previsto, la magistratura, ripercorrendo anche quella che ritiene la persecuzione da lui subiti nel corso degli anni: “Siamo diventati una democrazia dimezzata, alla mercè di una magistratura politicizzata, che unica, tra le magistrature dei paesi civili, gode di una totale irresponsabilità e di una totale immunità. Questa magistratura si è trasformata da ordine dello stato, in un contro potere dello stato in grado di condizionare legislativo ed esecutivo, e si è data come missione di realizzare la via giudiziaria al socialismo. Nel 1993 credeva di aver spianato definitivamente la strada del potere alla sinistra, è successo invece quel che sapete. Immediatamente i giudici legati alla sinistra si scatenarono contro di me accusandomi di un reato di cui sarei stato assolto, in formula piena, sette anni dopo. Cadde così il governo. Ma da quel momento sino ad oggi mi son stati lanciati addosso 50 processi che hanno infangato la mia immagine, tolto la mia serenità e risorse economiche. Hanno frugato morbosamente nel mio privato, messo a rischio le mie aziende e i miei lavoratori, aggredito il mio patrimonio con una sentenza insensata.”

La fine di Berlusconi? Un’illusione – “Ed ora, dopo 51 processi si illudono di avermi estromesso dalla vita politica con una sentenza politica mostruosa, che non è definitiva – continua l’ex Premier – Perchè mi batterò per averne la revisione e in Italia e in Europa. Si sono inventati un nuovo reato, quello di “ideatore di un sistema di frode fiscale”, senza prove, rifiutandosi di ascoltare 161 testimoni a mio favore e sottraendomi al mio giudice naturale, cioè una delle sezioni ordinarie della Cassazione, che mi avevano già ascoltato su fatti analoghi negando eventuali mie responsabilità. Sfidando la verità e sfidando il ridicolo sono riusciti a condannarmi a 4 anni di carcere e all’interdizione dei pubblici uffici, con una presunta evasione dello zero virgola, su un contributo di 10 miliardi di lire versato dal 1994 ad oggi”. Sottolinea, poi, la propria innocenza assoluta: “Io non ho commesso alcun reato, non sono colpevole di alcunchè. Io sono assolutamente innocenete.”

Appello ai cittadini  – Berlusconi rilancia, quindi, la propria linea politica, facendo direttamente appello, per il nuovo ciclo, ai cittadini. “Sono qui a chiedervi di aprire gli occhi, di reagire, di scendere in campo per combattere questa sinistra e l’uso della giustiizia ai fini della lotta politica. Non vogliamo e non possiamo permettere che l’Italia resti rinchiusa nella gabbia di una giustizia malata che lascia tutti i giorni i suoi segni sulla carne viva dei migliaia di italiani che sono coinvolti in un processo penale ogni giorno.  […] Dico a tutti voi, reagite, protestate, fatevi sentire. Avete il dovere di fare qualcosa di forte e di grande per uscire dalla situazione in cui ci hanno precipitati. So quanto sia pesante la vostra nausea per questa poltiica, che […] sembra un mondo a parte di mesterianti drammaticamente lontani dalla vita reale”.

Forza Italia – Il leader del PdL conferma anche la fine dell’esperienza del PdL e il rilancio di Forza Italia. “Proprio per questa ragioni occorre che noi tutti ci occupiamo della politica. E’ arrivato davvero il moment odi svegliarci, di preoccuparci, di ribellarci, di reagire, di farci sentire. In cui tutti gli italiani responsabili, che amano l’Italia, devono sentire il dovere di impegnarsi personalmente. Per questo credo che la cosa migliore da fare sia quella di riprendere in mano la bandiera di Forza Italia. Perchè non è un partito, ma un’idea, un prgetto nazionale che unisce tutti. […] Perchè Forza Italia è l’ultima chiamata prima della catastrofe.” Per questo, rilanciando Forza Italia, l’ex Premier chiede ai cittadini, nelle prossime elezioni, di garantire la maggioranza assoluta al partito – maggioranza mai raggiunta – per poter cambiare finalmente e definitivamente il sistema italia, il che significa sburocratizzazione, riforma giudiziaria e una pressione fiscale minore.

Io sarò sempre con voi – Nelle ultime battute, sembra prevalere oramai la rassegnazione nei confronti di quello che sarà il suo futuro:“Io sarò sempre con voi, al vostro fianco, decaduto o no [..] non è il seggio che fa un leader, ma il consenso popolare, che non mi è mai mancato e non mi mancherà neppure in futuro”.

Cosa resta – Un messaggio che, a dire la verità, appare forse più pacato di quanto molti si aspettassero. L’attacco alla magistratura, forse più violento di altre volte, è un tema oramai onnipresente nei discorsi del Presidente del PdL. Un messaggio, però, importante per due motivi.

Da una parte Berlusconi sembra oramai aver accettato la propria decadenza da Senatore, avvertendo, però, i rivali, quanto non sia la presenza fisica in parlamento a fare un leader, ma la sua capacità di attrarre i consensi del popolo. Proprio per questo, la strategia del leader del PdL nei confronti di Forza Italia sembra cambiata rispetto ai mesi scorsi. Quello che doveva divenire un Partito in realtà completamente nuovo, un progetto costruito intorno al fulcro imprenditoriale italiano – progetto che si rivelò già difficile sin dalle prime indiscrezioni -, assume sempre più la forma di un pieno ritorno alle origini, soprattutto dopo l’appello diretto agli italiani a partecipare alla vita politica del Paese. Il problema, semmai, è la capacità dell’ex presidente del consiglio, vent’anni dopo, di aver lo stesso charme avuto in passato.

Altro segnale importante è per il governo. L’ex premier non ha mai nominato l’esecutivo, che sembra potrà dormire sonni tranquilli. Apparirebbe difficile, infatti, la possibilità di un ritorno alle elezioni nell’arco di un paio di mesi, proprio perchè il prossimo simbolo sulle schede elettorali dovrà essere quello di FI e non del PDL, e le difficoltà logistiche appaiono evidenti.

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Nasce a Torino il 13/09/1988, appassionato di politica, dopo essersi diplomato al Liceo Classico Beccaria di Milano, si iscrive al corso di Studi Internazionali all’Università degli Studi di Torino, dove si laurea nel 2011. Completa il suo percorso di studi laureandosi con lode al corso specialistico in Relazioni Internazionali dell'università LUISS Guido Carli.
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