Il Marchese del Grillo si fa Musical

10/12/2015 di Ginevra Montanari

Una fresca boccata d'ossigeno ieri al Teatro Sistina di Roma. Il regista e direttore artistico del Sistina Massimo Romeo Piparo (Jesus Christ Superstar, My Fair Lady, Rinaldo In Campo, Hairspray, Il Vizietto) ha messo in scena, ieri, uno spettacolo di ampio respiro: Il Marchese del Grillo ci fa sorridere ma anche riflettere

Una fresca boccata d’ossigeno ieri al Teatro Sistina di Roma. Il regista e direttore artistico del Sistina Massimo Romeo Piparo (Jesus Christ Superstar, My Fair Lady, Rinaldo In Campo, Hairspray, Il Vizietto) ha messo in scena, ieri, uno spettacolo di ampio respiro. Il Marchese del Grillo ci fa sorridere ma anche riflettere, in una serata da gran spolvero: gente elegante, volti più o meno noti, facce sorridenti e ansiose di passare una serata divertente, lontana dal caos di tutti i giorni e dalla “paura” di uscire di casa; quasi fosse un peccato ridere per una commedia sempre attuale.

Enrico Montesano non fa rimpiangere il grande Alberto Sordi. È questo il musical che piace agli italiani. Il cast è affiatato. Anche i personaggi minori si dimostrano di spessore, e sono di tutte le età; su tutti, un piccolo e nervoso prete, preoccupatissimo, che introduce al Papa la sua sgangherata guardia segreta: esilarante. Maestosa la scenografia (il Sistina è sempre di alto livello), ottima la musica – tutta originale, creata dal Maestro Emanuele Friello – e i costumi. Colpisce una canzone in particolare, cantata da Genuflessa, cugina del Marchese: un brano d’amore che, distinguedosi per testo e musicalità, rimanda ai grandi classici del Musical italiano. Montesano giganteggia, ci ospita come a casa sua, divertendosi con gli altri attori; è in stato di grazia, completamente a suo agio nei panni del simpatico Marchese burlone, goliardico, ma sempre buono. Un mostro sacro che ricorda molto ai romani la loro natura, a metà strada tra lo stereotipo e la realtà.

In sala si sono notate personalità quali Pippo Baudo e Giancarlo Magalli, Serena Autieri e Cesare Bocci, Stefano Masciarelli, Giulia Luzi (la Giulietta del Musical “Ama e Cambia il Mondo”), ma anche Francesco Rutelli e Barbara Palombelli, Clemente Mastella, ed una sempre bellissima Zeudi Araya, e tanti altri. Tutti venuti ad applaudire un lavoro ben fatto, fedelissimo al film originale. Nel mondo dello spettacolo, specialmente del Musical italiano, è impensabile rinunciare a nomi importanti che richiamino l’interesse dello spettatore. In Italia, si apprezza infatti lo sforzo di un regista, come Piparo, di celebrare l’importanza del musical anglo-americano, come è accaduto per il Musical pluripremiato Jesus Christ Superstar, i cui brani – per la prima volta – sono stati lasciati in lingua originale.

Massimo Romeo Piparo si ri-conferma un grande intrattenitore: attento alle esigenze del pubblico, sempre più severo, che si vuole divertire senza rinunciare alla profondità, a una seconda lettura. Propone uno spettacolo che non è mai banale o superato, curando tutti i dettagli con l’esperienza che lo contraddistingue, e ricreando l’atmosfera di una fiaba quando, lungo la splendida via Sistina, fa sfilare due carrozze – con all’interno la famiglia del Marchese – fino all’ingresso del teatro. Un piccolo sogno tra realtà e fantasia che non può che far piacere, tra i mille problemi di una società più evoluta della Roma Papalina del 1800, ma sicuramente più stressata. Alla fine, il grande Montesano, tra gli applausi finali, ricorda a tutti l’importanza del teatro e della cultura; per finire, con un appassionato “Abbasso il terrore!” che chiude il sipario della serata, invita tutti alla libertà, protagonista non solo di spettacolo, ma soprattutto di vita.

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Ginevra Montanari

Nasce a Roma il 4 settembre 1993. Diplomata al liceo linguistico europeo Sacro Cuore, attualmente frequenta la facoltà di Scienze Politiche alla Luiss Guido Carli. Da sempre appassionata di cinema, musica e teatro.
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