Il Canto di Troia

06/05/2016 di Nicolò Di Girolamo

Oggi parleremo di Coleen McCoullogh, una scrittrice australiana particolarmente prolifera la quale ci ha regalato alcune delle opere di più piacevole lettura degli ultimi decenni. La storia personale di questa donna è del tutto curiosa e particolare e merita almeno una breve menzione.

Il Canto di Troia

 Nata nel ’37 a Melbourne, Coleen McCoullogh, fu sempre una vorace lettrice e divise le sue passioni tra scienze e studi umanistici. Prima di entrare all’università lavorò come giornalista e bibliotecaria ma alla fine decise di iscriversi a medicina. Durante il primo anno di studi contrasse una violenta forma di dermatite e le fu diagnosticata un’allergia piuttosto grave al particolare tipo di sapone che veniva usato prima delle operazioni chirurgiche.

Nonostante le fosse stato consigliato di abbandonare gli studi di medicina, vista l’impossibilità di diventare chirurgo come desiderava, essa completò gli studi, spostando la sua attenzione nell’area delle neuroscienze. Col tempo divenne uno stimato esperto nel settore tanto da ricevere un’offerta di lavoro presso l’università di  Yale e, proprio durante questa esperienza in America, scrisse i suoi primi due libri i quali riscossero un incredibile successo editoriale.

In particolare uno dei due, Uccelli di Rovo, suscitò tale enorme scalpore da trarne un film e una serie televisiva molto seguita. In seguito a questi eventi la McCoullogh decise di cogliere l’opportunità di vivere ‘secondo i propri termini’ (sic) e lasciò, senza pensarci due volte, la sua carriera medica per divenire una scrittrice a tempo pieno. Da quel giorno in poi non si arrestò più. La sua  produzione spazia dai racconti ad una serie di romanzi storici sull’epoca romana, in particolare quella di Giulio Cesare, che sono stati divorati dagli appassionati. Inoltre, la profondità e l’accuratezza delle ricerche dedite alla ricostruzione storica le sono valse una laurea in lettere ad honorem conferitole dall’università di Macquarie nel 1993.

Il libro scelto per oggi non rientra in un ciclo di romanzi ma rappresenta  un buon esempio delle migliori qualità di questa splendida autrice. Si sta parlando de Il Canto di Troia, un ambizioso e voluminoso lavoro in cui si romanza nientemeno che l’Iliade di Omero. Nonostante questo proposito possa sembrare una follia o perlomeno un’impresa sovrumana, il risultato è davvero sorprendente. La stuzzicante idea chiave di questo romanzo è la suddivisione del compito del narratore tra tutti i personaggi principali: ogni capitolo è scritto in prima persona da un personaggio diverso e quindi la storia viene vista da molteplici angolazioni. Questo interessante espediente tiene alto il ritmo della narrazione e stimola continuamente l’attenzione del lettore.

La lettura di un libro del genere potrebbe riconciliare chiunque con i grandi classici e fornisce una chiave di lettura dell’epica antica piuttosto originale; infatti le vicende degli Achei, filtrate attraverso gli occhi della McCollough si fanno più umane, sonore e vicine al lettore, in altre parole l’autrice compie per noi una interpretazione simile alla performance di un attore che ci permette di ricreare più facilmente i volti le paure e le emozioni dei grandi eroi sulle cui imprese sono state poste le fondamenta della cultura occidentale. Un’esperienza da non perdere.

The following two tabs change content below.

Nicolò Di Girolamo

Nasce a Trieste nel 1993 e consegue la maturità classica alla Scuola Navale Militare Francesco Morosini di Venezia. In seguito si iscrive al corso di lettere moderne all'università di Firenze. Lettore accanito fin dalla tenera età, divide le proprie passioni tra vela, cinema e, naturalmente, libri di vario genere.
blog comments powered by Disqus