I sogni segreti di Walter Mitty, verso la nostra fantasia

03/01/2014 di Jacopo Mercuro

I sogni segreti di Walter Mitty, recensione cinema

 

“Vedere il mondo, in tutta la sua meraviglia aspirando all’impercettibile infinito. Cose pericolose da raggiungere, perché non serve vivere se non si tenta di superare se stessi sempre un po’ di più. Trovarsi l’un l’altro, e sentirsi, sentire semplicemente il proprio cuore battere come mai aveva fatto. Vedere il mondo, cose pericolose da raggiungere, trovarsi l’un l’altro, e sentirsi.” slogan della rivista LIFE

I sogni segreti di Walter Mitty, Ben StillerI sogni segreti di Walter Mitty. Osserviamoci bene, sempre di corsa, schizziamo da un posto all’altro, affannati dal tempo che ci lascia costantemente in ritardo con noi stessi. Più che la razza umana siamo diventati razzi umani, sembriamo partecipare ad un’interminabile corsa senza traguardo. Scappiamo continuamente, ma scappiamo da cosa? Ci sentiamo perennemente pressati dallo scorrere del tempo che ci insegue, che ci spinge a dover affrettare tutto, che ci costringe a dover completare le cose nel minor tempo possibile credendo che sia l’unica soluzione possibile. È proprio lo scorrere del tempo a metterci in fuga dalle nostre vite, facendoci perdere il vero sapore dei momenti più belli, facendoceli vivere senza profondità, già proiettati al pensiero di quello che dovremmo fare poi.

Nei nostri giorni c’è sempre meno spazio per i sognatori, in un mondo in cui quasi tutto sembra essere scoperto, quel “quasi” siamo proprio noi. Non ci rendiamo conto che siamo noi stessi da scoprire, stiamo pian piano perdendo e sprecando la nostra fantasia, la nostra immaginazione, il nostro spirito. Se siamo in grado di fare qualcosa di incredibile come viaggiare nello spazio è perché qualcuno lo ha prima immaginato. Le nostre realizzazioni partono dalla nostra mente, dobbiamo solo fermarci per un secondo, immaginare una possibile realtà e crederci fino in fondo.

Chi è ancora capace di sognare ad occhi aperti è Mitty (Ben Stiller), un archivista fotografico per la rivista Life. Mitty spesso evade la realtà perdendosi nella sua immaginazione, abbandona tutto ciò che realmente lo circonda perdendosi in viaggi immaginari. Sognare ad occhi aperti è il suo modo per fuggire dalla routine che lo accompagna ogni giorni e che lo lascia insoddisfatto. L’enorme fantasia di Mitty è però bloccata dalla sua paura di agire, abituato a svolgere i compiti, come fosse un soldatino sempre sugli attenti, è incapace di ascoltare se stesso e armarsi di coraggio. Nella vita del nostro protagonista qualcosa sta per cambiare, dopo anni di onorata carriera la rivista per la quale lavora ha deciso di chiudere i battenti. La stampa dell’ultimo numero cartaceo godrà di una delle copertine più belle nella storia della rivista. Il fotografo freelance Sean O’Connell (Sean Penn), uno dei più bravi nel suo lavoro, ha inviato il negativo della foto destinata ad essere l’ultima copertina di Life. La foto in questione, considerata la quinta essenza della bellezza, non è mai arrivata negli archivi fotografici. Prima d’ora, nell’ordinaria vita di Mitty, non era mai successa una cosa del genere. Deciso ad onorare l’ultimo lavoro per la rivista e spinto dalla collega della quale è segretamente innamorato (Kristen Wiing), Mitty, inizierà la ricerca del fotografo Sean, dando vita ad un’avventura tutt’altro che immaginaria.

Il quinto film da regista di Ben Stiller è un lavoro ben riuscito, al quale l’artista si è dedicato pienamente, accettando prima il ruolo da attore protagonista e in seguito quello da regista. Un film diverso da quelli ai quali Stiller ci ha abituato, un viaggio attraverso i proprio sogni, un’ode in difesa dei rapporti umani, quelli veri. Allentare gli innumerevoli mezzi tecnologici che ci dovrebbero far sentire più vicini non accorgendoci che ci stanno allontanando sempre di più. Imparare a convivere con la tecnologia dell’era moderna, ma senza dimenticare la bellezza della realtà. Un messaggio caricato dalla spettacolare fotografia di luoghi mozzafiato che accompagnano il viaggio del protagonista. Ben Stiller dimostra di essere un artista completo, cimentandosi in un lavoro serio senza abbandonare la sua tipica comicità demenziale inserita in piccole e brevi scene.

“I sogni segreti di Walter Mitty” è il secondo film tratto dal celebre racconto “The Secret Life of Walter Mitty” scritto nel lontano 1939 da James Thurber. È una pellicola esistenziale, che sembra continuamente farci delle domande. Seduti sulla poltrona del cinema ci siamo sentiti tutti protagonisti, in fondo siamo tutti dei Walter Mitty, abili sognatori ai quali manca il coraggio di realizzarli.

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Jacopo Mercuro

Nasce a Roma il 30/03/1988. Si diploma al liceo classico per poi intraprendere gli studi di giurisprudenza. Fin da bambino ha una vera e propria passione per il grande schermo. Cresce nutrendosi di pane, film e musica rock. Predilige le pellicole d’oltreoceano tanto che sulla sua scrivania non manca mai una foto del monte Hollywood.
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