I discorsi che hanno cambiato il mondo moderno

16/10/2015 di Isabella Iagrosso

Persuasione, impegno civile, appello alle coscienze: eccoli i grandi discorsi della storia contemporanea. Molteplici, variegati, geniali. Questioni di portata globale come i diritti umani, il disarmo, la globalizzazione e il terrorismo hanno fornito nuova linfa alle parole di chi cerca di cambiare il mondo influenzando l’opinione pubblica.

Discorsi

Sono per la maggior parte discorsi tenuti da leader politici allo scopo di comunicare l’importanza del loro messaggio, personaggi che hanno conquistato la leadership anche attraverso le loro parole, pronunciate nell’apice della loro carriera e autorevolezza. Persuasione, impegno civile, appello alle coscienze: eccoli i grandi discorsi della storia contemporanea. Molteplici, variegati, geniali. Questioni di portata globale come i diritti umani, il disarmo, la globalizzazione e il terrorismo hanno fornito nuova linfa alle parole di chi cerca di cambiare il mondo influenzando l’opinione pubblica.

I primi grandi oratori risalgono all’antica Grecia, ma la disciplina della retorica è riconosciuta per la prima volta a partire dai Romani nel I secolo a.C. Ben presto si capì che, senza una tecnica adeguata, l’oratore non riesce ad attirare su di sé l’attenzione del pubblico con la conseguenza di indebolire la sua tesi. L’abitudine di parlare ad una vasta platea di argomenti essenziali per la comunità esista da millenni, se dovessimo riassumere tutte le grandi orazioni della storia, non basterebbe neanche un libro.

Possiamo però provare a ridurre il periodo storico considerato. Ed è proprio questo il punto di partenza di Hywel Williams, storico e giornalista inglese, autore dell’opera “I discorsi che hanno cambiato il mondo moderno”. Williams raccoglie i più memorabili discorsi tenuti dal 1945 a oggi, dalle famose parole di Eamon de Valera (primo ministro irlandese) del 16 maggio ’45, in risposta al discorso pronunciato pochi giorni prima da Winston Churchill, in cui il Primo Ministro inglese fu critico della politica di neutralità irlandese durante la guerra, all’attualissima omelia di Papa Francesco del 19 marzo 2013, in cui esorta a non “avere paura della bontà, anzi neanche della tenerezza!”.

È un libro in cui convergono sicuramente una pluralità di voci e tematiche. Indaga la Guerra Fredda, attraverso le parole di Nikita Kruscev al XX Congresso del Partito comunista nel 1956, inaugurando il lungo processo di destalinizzazione. Si fa narratore della lotta per i diritti umani, con il famoso “I have a dream” di Martin Luther King e il toccante discorso di Eleanor Roosvelt alle Nazioni Unite, “Il problema fondamentale che affronta il mondo oggi è la salvaguardia della libertà umana”, proprio poco prima che venisse approvata la Dichiarazione Universale dei diritti umani.

Il libro racconta anche i grandi avvenimenti degli ultimi 70 anni, attraverso le parole di chi li ha manovrati o si è trovato suo malgrado a gestirli. Kennedy il 20 gennaio del 1961 esorta i cittadini a chiedersi “non cosa il vostro paese può fare per voi, ma che cosa potete fare voi per il vostro paese”. Reagan, Nixon, la Thatcher, anche la loro voce è riportata tra le pagine di questo volume. Tutti i grandi politici della storia, tra cui lo stesso Obama, nel suo discorso di inaugurazione alla Casa Bianca del 4 novembre 2008.

La Storia, quella con la S maiuscola, non è fatta solo di politica. Ad essa contribuiscono tutte le personalità di spessore: scienziati, filosofi, letterati. Per questo tra i discorsi più belli e importanti troviamo anche l’intervento di Renzo Piano alla trasmissione “Vieni via con me” del 2010, dove il celebre architetto spiega il suo personale significato del verbo “fare”. Anche se la comunicazione è cambiata e non si ricorre più a discorsi ridondanti, formali e carichi di citazioni dei classici. Oggi ci si affida alla nuda forza delle parole e dell’immagine, ma ciò che rende grande un discorso non cambia: il segreto della grande oratoria è l’appello al cuore e alla mente degli spettatori. Ecco la caratteristica comune delle molte personalità che hanno dato voce alla nostra epoca.

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Isabella Iagrosso

Nasce a roma il 19/03/1994, iscritta alla facoltà di scienze politiche della Luiss Guido Carli. Appassionata di viaggi e di culture straniere. Da sempre coltiva l'interesse per tutto ciò che riguarda l'estero e le relazioni internazionali
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