Hilary Clinton: ritratto del futuro

30/10/2013 di Iris De Stefano

Hilary Clinton, prossima candidata alla Casa Bianca?

“Moglie, mamma, avvocato, paladina di donne e bambini, First Lady dell’Arkansas, First Lady degli Stati Uniti, senatrice Usa, Segretario di Stato, autrice, proprietaria di cani, icona della messa in piega, appassionata di tailleur pantalone, demolitrice di barriere di genere, ancora da definire..” La biografia di Hillary Clinton è diventata una delle più significative di Twitter da quando, il 10 giugno scorso, sbarcò sul popolare social network, portando commentatori eccelsi a proclamare l’inizio della campagna elettorale per le Presidenziali americane 2016.

La vita – Chi credeva Twitter fosse il primo dei passi per una sempre maggiore esposizione di Hilary Clinton, in vista delle primarie del Partito Democratico, si sbagliava. Solo 28 post sono stati twittati dalla Senatrice negli ultimi 5 mesi e quasi tutti per la promozione di qualche conferenza sui temi dei diritti di donne e bambini di cui era relatrice. Nulla di prettamente politico per l’ex Segretario di Stato, 66 anni compiuti il 26 ottobre scorso e una vita passata nel mondo delle istituzioni. Nata e cresciuta in un contesto repubblicano – il padre era un imprenditore tessile – e volontaria a favore di Barry Goldwater nelle elezioni presidenziali del 1964 poi vinte da Lyndon B. Johnson, militò nel partito fino al 1968, quando lo lasciò trovando “razzista” il comportamento di Richard Nixon, alla convention repubblicana di quell’anno, nei confronti di uno dei suoi sfidanti, Nelson Rockfeller. Già qualche tempo prima si era definita “dalla mente conservatrice e dal cuore liberale” ed infatti, una volta abbandonato il partito repubblicano e iniziati gli studi specialistici di legge a Yale, iniziò a dedicarsi ad una serie di attività benefiche a sostegno di bambini e donne, con articoli pubblicati dall’Harvard Review e un’ attività di staff e consulenza sia al Children’s Defense Fund che al Carnegie Council on Children a Washington, dove già molti iniziavano a prospettarle possibilità politiche rilevanti. Nel 1975 decise però di spostarsi in Arkansas seguendo il futuro marito, Bill, conosciuto a Yale e lì in corsa per un posto da governatore. Continuò quindi ad occuparsi di bambini ma mise da parte ogni ambizione politica, coltivando quella legale: prima donna a capo della Legal Services Corporation e prima donna full partner allo studio legale “Rose Law Firm”, continuò una brillantissima carriera tanto che, quando il marito venne eletto Presidente degli Stati Uniti, molti parlarono di “presidenza a due”. Sicuramente la più influente First Lady della storia insieme a Eleanor Roosevelt. Fu fedele al marito durante tutta la presidenza (e lo scandalo Lewinsky), si candidò al Senato prima nel 2000 e poi nel 2008, vincendo.

Hilary clinton, futura candidata alla presidenza degli Stati Uniti?Presidente degli Stati Uniti? – Il resto della vita di Hillary Clinton è ormai storia recente; sfidante di Barack Obama alle primarie democratiche del 2008, perse di misura ma solo alla fine della campagna, rendendo il duello tra una donna e un afroamericano per la corsa alla Casa Bianca storico. Barack Obama, insediatosi a Washington, la convinse a dimettersi da senatrice per accettare il ruolo – mai ricoperto prima da una donna – di Segretario di Stato, in un momento di certo non facile. Rendendo chiaro nel 2011 di non essere interessata ad un secondo mandato successivo alla possibile rielezione di Barack Obama, per molti fu vista come una preparazione alla campagna elettorale. Sebbene, come da lei auspicato, sia oggi solo una semplice cittadina, i segnali di una corsa per infrangere un altro record ci sono tutti. Nell’agosto scorso, ad esempio, l’influentissima Michelle Obama, in un’intervista al Parade, disse di ritenere il paese pronto per un Presidente donna, rifiutandosi però di commentare una possibile candidatura della Clinton. Tutti i sondaggi commissionati, addirittura tre anni prima della convention democratica del 2016, la mostrano in nettissimo vantaggio sugli altri possibili sfidanti. Nella lista delle aspiranti candidate, stilata da Forbes, la Clinton appare certamente la più credibile e senza dubbio la più conosciuta a livello internazionale. La riserva da parte della diretta interessata non è ancora stata sciolta ma tutti i più grandi giornali, dal Washington Post, passando dal New York Times, al Guardian, danno per certa la sua candidatura. Sulle ipotesi di vittoria la storia è differente; per molti l’unica possibilità sarebbe una sorta di rivalutazione del marito, in modo da far votare “la coppia presidenziale” e non solo la donna, il cui genere, in un paese in cui, nonostante l’accesso al voto sin dal 1920, meno del 20% dei membri del Congresso sono donne, potrebbe essere un problema. Sembra però inverosimile che Hillary Clinton possa accettare un tale compromesso, anche solo per la sua brillantissima carriera personale, i cui meriti potrebbero pareggiare –se non superare- quelli del marito.

Il futuro – Nel caso, credibile, di una candidatura ci si può aspettare un lento ma regolare aumento delle presenze della Clinton in pubblico, in occasioni come quella di un paio di settimane fa, quando ha supportato la nomina di un caro amico a governatore della Virginia, ricevendo dal pubblico presente in sala ( molti del quali, non a caso, recanti spille con su scritto “Ready for Hillary” ), una vera e propria ovazione. Le blande critiche all’amministrazione Obama sulla gestione del Datagate (e senza mai citare il Presidente) rientrano perfettamente in questo schema, distanziandosi, ma non troppo, per poter acquistare i voti anche dei democratici delusi. Sembra quindi estremamente difficile che la sesta donna più influente al mondo – secondo il The Guardian – possa rinunciare all’adrenalina di battere un nuovo record, questa volta il più alto di tutti, cercando quindi di diventare il nuovo e primo Presidente degli Stati Uniti d’America donna.

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Iris De Stefano

Nata a Napoli il 02/10/90 dopo la maturità classica ha studiato Relazioni Internazionali a "L'Orientale" di Napoli e alla LUISS Guido Carli di Roma. Esperienze in Belgio e in Spagna.
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