Harry Potter tra realtà e fantasia: Hitler e Voldemort a confronto.

19/11/2014 di Ginevra Montanari

Le similitudini tra il cattivo della saga e il leader nazista sono state confermate dalla stessa Rowling: che nei libri del maghetto vi sia un messaggio educativo più ampio di quanto non si immagini?

Il TIME, nel numero annuale de “La persona dell’ anno” ha posizionato l’autrice della saga di Harry Potter, J. K. Rowling, al terzo posto per temi politici e sociali, subito dopo Vladimir Putin e Al Gore. Il Wall Street Journal ha comparato il personaggio di Cornelius Caramell al famoso politico Neville Chamberlain – teoria confermata dalla stessa autrice -, entrambi desiderosi di aiutare il prossimo e di evitare i conflitti armati; e, sempre a detta della Rowling, l’amato preside di Hogwarts Albus Silente, non sarebbe altro che la reincarnazione letteraria di un altro Primo Ministro inglese: Winston Churchill.

Inoltre le evidenti similitudini con l’ideologia nazista sono state confermate dalla scrittrice, che si è ispirata ad Adolf Hitler per la creazione di Lord Voldemort. Voi-Sapete-Chi ritiene che solo i purosangue, la “razza eletta”, possano avere diritto di cittadinanza nel mondo magico. Difatti, così come Il Signore Oscuro si scoprirà essere, ironicamente, uno “sporco mezzosangue”, recenti studi sul DNA dei parenti del Führer hanno dimostrato che Hitler fosse, analogamente, di discendenza ebrea. Entrambi appartengono ad una categoria che loro stessi considerano “inferiore” (il sangue ebraico per Hitler, quello babbano per Lord Voldemort), e fanno di tutto per farlo passare sotto silenzio: Hitler riempiendo di menzogne il Mein Kampf, Tom Orvoloson Riddle (= Io son Lord Voldemort) cambiando nome, uccidendo il padre, e facendo lo stesso anche con i nonni. Ma le somiglianze non finiscono qui.

Draco e Lucius Malfoy nel film: con i loro capelli biondi e la carnagione chiara sono un riferimento alla razza ariana?
I Malfoy: sono un riferimento alla razza ariana?

Da notare che tutti e due dispongono di un esercito di “fedelissimi”, le SS (tra i principali) e i mangiamorte, che recano entrambi un marchio sulla pelle, sia per motivi pratici sia come segno distintivo; perseguitano ed uccidono senza scrupolo persone e famiglie innocenti pur di raggiungere i propri fini politici ed entrambi riescono, sfortunatamente, a conquistare il potere: Hitler come Cancelliere, Voldemort controllando il Ministero della magia, potenziale simbolo della propaganda demagogica nazista, tramite O’Tusoe. Entrambi fanno leva sulla frustrazione del loro popolo per spingerlo alla violenza: Hitler sfruttando la crisi d’identità, la rabbia, la xenofobia e l’interventismo del popolo tedesco, che scaturirono dalla disastrosa pace di Versailles; Voldemort alimentando la paura e la frustrazione che i maghi oscuri, in minoranza e costretti alla segretezza, provano nei confronti della maggioranza babbana, e spingendo le famiglie purosangue ad arruolarsi tra i mangiamorte. Curioso inoltre è il fatto che Silente sconfisse lo stregone Grindelwald nel 1945: è scritto nella figurina delle Cioccorane, trovata da Harry sul treno per Hogwarts il primo anno. Perché proprio quella data? Non può essere una scelta puramente casuale. Che l’amato preside avesse contribuito alla sconfitta nazista (“Grindelwald” sembra quasi un nome tedesco)? D’altronde il Primo Ministro britannico è al corrente dell’esistenza della comunità magica.

Il Ministero della Magia ed il personaggio di Caramell potrebbero benissimo rappresentare l’apatia mostrata dalla popolazione e dalla classe politica dei vari Paesi europei nei confronti dell’ascesa del Führer e delle sue atrocità. Caramell infatti si rifiutò di accettare l’evidente ritorno di Voldemort e, quando aprì finalmente gli occhi, era ormai troppo tardi. La radio trasmessa da Lee Jordan durante il regime del Signore Oscuro può essere ricondotta alla radio della resistenza francese durante la Seconda Guerra Mondiale, utilizzata da Charles de Gaulle contro l’ occupazione nazista. E ancora: i membri della famiglia Malfoy, con la loro pelle lattea, gli occhi color del ghiaccio e i capelli di un biondo quasi unico all’interno della saga – senza dimenticare la loro caratteristica discendenza purosangue e la loro spocchia – non potrebbero essere ricollegati allo stereotipo della razza ariana?

Ci sono costanti parallelismi tra l’evento fantastico e quello reale, tanto che ormai il tema della purezza del sangue dei maghi più celebri al mondo simboleggia il tema dell’intolleranza razziale, passata e presente. Pensiamo ad esempio alle affinità con i problemi che gli europei hanno oggi con l’immigrazione e le minoranze etniche. Riguardo le varie critiche ricevute per via dei temi seminazisti e del ruolo della politica in Harry Potter, l’autrice ribadisce che non si deve dare per scontato il fatto che le istituzioni dominanti e i giornalisti dicano sempre la verità (che qualcuno ci salvi dai cloni di Reeta Skeeter!), e controbatte:

“[…] Credo che la maggior parte di noi, se ci venisse chiesto di indicare un regime molto malvagio, penserebbe alla Germania nazista. Ci sono paralleli nell’ideologia. Ho voluto che Harry lasciasse il nostro mondo e trovasse esattamente gli stessi problemi nel mondo della magia. Quindi troviamo l’intenzione di imporre una gerarchia, abbiamo il fanatismo, e questo concetto di purezza che è un grande problema, ma affiora in tutto il mondo. Alla gente piace pensare di essere superiore e se non possono essere orgogliosi per altre cose, si vantano della loro percepita purezza. Sicché, sì, si crea una parallelismo. Non era davvero solo questo. Penso che si possa vedere nel Ministero anche prima che venga controllato dai Mangiamorte, ci sono parallelismi a regimi che tutti conosciamo e amiamo (inserire sarcasmo qui). […] Suppongo che i libri di Harry Potter, in generale, siano una prolungata argomentazione per la tolleranza, una prolungata preghiera di porre fine al fanatismo, e credo che sia uno dei motivi per cui alcune persone non amano i libri, ma penso che si tratti di un messaggio molto sano da passare ai giovani.”

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Ginevra Montanari

Nasce a Roma il 4 settembre 1993. Diplomata al liceo linguistico europeo Sacro Cuore, attualmente frequenta la facoltà di Scienze Politiche alla Luiss Guido Carli. Da sempre appassionata di cinema, musica e teatro.
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