Grillo grida al complotto. Il Ministro Cancellieri chiarisce.

14/12/2012 di Andrea Viscardi

Grillo, leader del movimento cinque stelle.
Grillo, leader del movimento cinque stelle.

Aveva dichiarato che per il M5S sarebbe stata una guerra da combattere con l’elmetto. In effetti certe affermazioni sembrano non restare sul vago. Beppe Grillo, in una nota sul suo blog, dichiara che il voto anticipato a Febbraio è un modo per impedire al suo movimento di raccogliere le firme necessarie per la presentazione delle liste in vista delle elezioni politiche. Dopo quanto annunciato dal Ministro dell’Interno Cancellieri sulle elezioni previste per il 17 Febbraio, il comico genovese fa notare che il tempo necessario alla preparazione della campagna elettorale e della raccolta delle firme è troppo poco.

A tal proposito, sempre il Ministro Cancellieri ha ricordato che in caso di voto anticipato, il numero di firme necessario è dimezzato. Ma è proprio qui che scaturisce la polemica. A norma di legge, il famigerato Porcellum prevede che le firme siano dimezzate nel caso in cui le Camere siano sciolte 120 giorni prima della scadenza naturale (29 Aprile 2013) della legislatura (art. 6), il che significa intorno al 29 Dicembre. La paura degli attivisti del Movimento è che il governo non riesca (o non voglia) compiere tutti gli adempimenti, anche amministrativi, per sciogliere le camere in tempo. Nonostante ciò la Cancellieri sembra sicura del fatto suo, tanto da dichiarare l’accorpamento delle elezioni politiche e le regionali di Lombardia e Molise, in attesa della pronuncia del TAR sulle elezioni nel Lazio.

Intanto anche il Presidente della Repubblica Napolitano fa sentire la sua voce al riguardo. In una nota indirizzata al premier Monti auspica “l’urgente adozione delle disposizioni necessarie per un rapido espletamento degli adempimenti di competenza degli uffici amministrativi e al fine di agevolare le forze politiche nella raccolta delle firme per il deposito dei simboli e delle candidature”, il che significa fare in modo che nessuno resti fuori dalla competizione elettorale.

Il M5S si attiverà quindi nei prossimi weekend con i “FirmaDay” nelle città italiane. Grillo annuncia che si attiverà in prima persona nelle Regioni più delicate. Ed in suo aiuto indovinate chi si presenta? Antonio Di Pietro. Il leader di IDV dichiara infatti di essere disposto ad affiancare gli attivisti di Grillo con degli “autenticatori” di firme del suo partito. Che sia una mossa di avvicinamento? Di certo le soglie di sbarramento alle elezioni fanno paura ai piccoli partiti, soprattutto quando si prospetta l’ennesimo scontro Bersani – Berlusconi, con un Monti che ancora non si pronuncia, nonostante le avances dei centristi e le dichiarazioni del leder del PdL, che ricorda il gioco del lanciare il sasso e nascondere la mano.

Staremo a vedere cosa succederà nei prossimi weekend, quando si potrà notare anche se il M5S subirà dei contraccolpi a seguito delle epurazioni della Salsi e di Favia, che accusano Grillo di autoritarismo e il movimento di assenza di democraticità. Si apre una grande sfida per i grillini. Riusciranno a tenere il passo e a stare compatti fino alle elezioni, o saranno abbattuti dal fuoco amico invece di fare la guerra al mondo? Casaleggio avrà previsto anche questo scenario?

Luca Tritto

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Nasce a Torino il 13/09/1988, appassionato di politica, dopo essersi diplomato al Liceo Classico Beccaria di Milano, si iscrive al corso di Studi Internazionali all’Università degli Studi di Torino, dove si laurea nel 2011. Completa il suo percorso di studi laureandosi con lode al corso specialistico in Relazioni Internazionali dell'università LUISS Guido Carli.
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