Grecia: ritorno alla crescita

21/02/2014 di Giovanni Caccavello

Dopo sei anni di recessione tutte le previsioni sembrano garantire l’inizio della fine della crisi anche in Grecia

Grecia, primi segnali di ripresa

+0,6% – Alla fine anche la Grecia sembra essere riuscita a lasciarsi alle spalle il periodo più brutto della sua storia recente. Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale, della Commissione Europea, della Banca Mondiale, delle principali banche di investimento e delle agenzie di rating, la caduta libera del Prodotto Interno Lordo greco dovrebbe essersi definitivamente arrestato, dopo essere calato dal 2008 alla fine del 2013 di circa il 25%, e dovrebbe tornare in territorio positivo facendo registrare alla fine del 2014 una crescita pari allo 0,6%. Il dato, in se, dice poco e se paragonato con i dati negativi del 2009, 2010, 2011 e 2012 fa quasi ridere. La crescita della Grecia segna comunque un punto decisivo nella ripresa economica dell’intera Euro-Zona ed Unione Europea.

Grecia ed Euro ZonaLa luce in fondo al tunnel – I primi segnali positivi dalla Grecia sono incominciati a essere registrati negli ultimi due trimestri del 2013. Il crollo del PIL si è infatti arrestato, la disoccupazione da alcuni mesi segnala un andamento stabile e il deficit pubblico su PIL si è ridotto drasticamente, passando dal un -13,5% all’inizio del 2013 ad un previsto -2% per il 2014. Le “liete” notizie dopo anni di austerity e di crisi tragica non finisco qui. Secondo il Fondo Monetario e la Commissione Europea la disoccupazione nel 2014 incomincerà a diminuire di circa l’1%, per scebdere del 2% nel 2015. Sempre nel 2015, la crescita prevista per il paese culla della cultura occidentale sarebbe del 2,9%.

Avanzo Primario – Il 2014 è iniziato con un annuncio inaspettato ma di buon auspicio. Pochi giorni fa il Primo Ministro greco Antonis Samaras ha comunicato con gioia, quasi commosso, i primi dati del nuovo anno che hanno sorpreso tutti. Il governo greco è infatti riuscito ad portarsi in una posizione di deficit pubblico molto posivita: l’avanzo primario in questo prima trimestre del 2014 risulta essere di 1,5 Miliardi di Euro, molto superiore rispetto alle previsioni di Novembre 2013 che davano la possibilità di arrivare, nelle migliori delle ipotesi, ad ottenere un avanzo primario di 812 milioni di Euro. Addirittura, secondo i calcoli fatti dall’Unione Europea e dal Fondo Monetario Internazionale ci si aspettava di vedere un avanzo certo solamente verso la fine del 2014, almeno tre trimestri più tardi di quando invece poi realizzato dal governo Greco.

Investimenti – Nel corso di questa lunghissima recessione la Grecia ha subito una svalutazione molto pesante. I prezzi, in particolare, i salari dei lavoratori sono diminuiti del 20%. Fino a pochi mesi tutto questo sembrava un circolo vizioso senza fine. Nel corso degli ultimi mesi qualcosa sembra essere cambiato. La Grecia, con molta probabilità continuerà a non finanziarsi sul mercato per tutto il 2014 e per parte del 2015, in modo da poter rafforzare questi primi germogli di crescita economica che, al di là di tutti gli aspetti sottolineati risulta essere ancora debole e fragile. Nonostante questo gli investitori stanno lentamente tornando a guardare ad Atene come un paese affidabile, e nel corso di questi ultimi mesi diversi sono stati gli investimenti esteri provvenienti dall’America. A questo, inoltre, bisogna far notare l’accordo raggiunto tra Governo greco e “Troika” per un piano di investimenti interni per rilanciare l’occupazione e la domanda interna. Secondo le ultime fonti, riportate anche dal “The Guardian”, a fine 2012 il Parlamento ha approvato un forte programma di stimoli che riguarderà la rete di trasporto (autostrade, ponti, ferrovie principalmente) per un totale di 7,5 miliardi di Euro, pari al 2,7% dei PIL. Tra il 2014 ed il 2015 il governo, quindi, ha deciso di investire e di incominciare a modernizzare un paese che ha un estremo bisogno di tornare alla normalità

Accordo – Secondo quanto riportato sugli accordi tra “Troika” e governo, a partire da Aprile, quando EuroStat certificherà i progressi fatti dalla Grecia, il governo , potrà incomincia a ridistribuire il 70% dell’eccesso di ogni avanzo primario ai propri cittadini. Secondo i calcoli i cittadini grechi dovrebbero ricevere circa 500 milioni di euro da parte dello stato che, una volta fatta registrare una crescita stabile, dovrà provare ad arginare il grandissimo debito pubblico che nel dovrebbe aver raggiunto proprio in questi ultimi mesi il suo massimo storico di 175% sul Prodotto Interno Lordo. Se la crescita economica nel corso del 2014-2015 manterrà il ritmo previsto ed il governo continuerà sulla buona strada, secondo le previsioni entro il 2015 il debito pubblico greco dovrebbe calare di circa 5 punti percentuali.

La Grecia vorrebbe incominciare anche a ripagare parte del debito accumulato ed incominciare a tagliare il tasso di interesse sui titoli di stato. L’Unione Europa ha fatto trapelare qualche giudizio positivo in merito ma ha fatto capire che tali provvedimenti verranno presi dopo le elezioni parlamentari di maggio.

 

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Giovanni Caccavello

Studente universitario Comasco, nato nel 1991 studia Economia ed International Business attualmente presso la "University of Strathclyde", prestigiosa università di Glasgow, Regno Unito. Nel corso della scorsa estate ha lavorato due mesi come analista di mercato in Cina, a Shanghai e di recente ha partecipato al G8 giovanile tenutosi a Londra come "Ministro dello Sviluppo" per la delegazione Italiana.
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