Governo: la scelta “personale” del Presidente Napolitano

28/03/2013 di Federico Nascimben

Tutto da rifare – Il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, aveva chiesto, al momento del conferimento del (pre)incarico a Bersani, “di verificare l’esistenza di un sostegno parlamentare certo, tale da consentire la formazione di un Governo […] che abbia la fiducia delle due Camere”. Oggi, il segretario generale della presidenza della Repubblica ha fatto sapere che “le consultazioni non hanno dato esito risolutivo”, e quindi Napolitano si riserva di “prendere senza indugio iniziative che gli consentano di accertare personalmente gli sviluppi possibili del quadro politico-istituzionale”. Ciò è accaduto in quanto a Bersani, come egli stesso ha dichiarato, sono state poste delle “preclusioni non accettabili”, perciò ora il Capo dello Stato “condurrà i propri accertamenti” e domani riprenderanno le consultazioni con tutte le forze politiche.

Scenari inflazionati – In questi giorni abbiamo avuto modo di leggere le ipotesi più diverse e più impossibili. Probabilmente i giornali – ed i giornalisti -, per diverse ragioni, hanno speculato in maniera eccessiva sulle possibili soluzioni allo stallo, complicando la lettura della situazione (anziché semplificarla). Le cose, invece, sono andate in maniera molto più prevedibile e scontata.

L’errore della “linea Bersani” – L’errore del PD, come abbiamo ampiamente sottolineato più volte, è stato quello di aver giocato all’inseguimento del M5S, quando questo si è sempre dichiarato ripetutamente contrario a qualsivoglia voto di fiducia ad un governo che veda al proprio interno esponenti della “vecchia politica”. Bersani ha voluto comunque provarci per richiamare i grillini alle proprie responsabilità istituzionali e perché sperava in un caso “Grasso bis”. Ma era logico che non sarebbe stato possibile, date le premesse. D’altro canto il PD si è sempre dichiarato contrario ad un’alleanza con il PDL, così come non è disposto a votare un Presidente della Repubblica che sia visto di buon grado da Berlusconi. Scelta Civica ha sempre optato per una grande coalizione con i tre partiti che hanno sostenuto il Governo Monti. Il M5S è disposto a votare solo un proprio esecutivo, oppure singoli provvedimenti.

La fiducia impossibile – Come abbiamo imparato, nel caso italiano, è obbligatorio passare per l’art. 95 terzo comma della Costituzione, il quale prevede appunto che “entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia”. Questo significa che, date le attuali relazioni tra le forze politiche e dati i vincoli giuridici, la formazione di un Governo di minoranza non è possibile. Non appare neppure realizzabile l’ultima proposta ventilata da Grillo, per cui dovrebbe essere il Parlamento a legiferare sulle tematiche di maggiore attualità in totale assenza di un Governo nella pienezza dei suoi poteri, senza che si siano formate – tra l’altro – le nuove commissioni parlamentari, prolungando il regime di prorogatio del “non eletto” Monti.

Una personalità d’alto profilo – Scartate tutte queste ipotesi, la soluzione quasi certa, ad ora, ricade su un nome scelto personalmente dal Presidente Napolitano, dotato – certamente – di un’alta caratura politico-istituzionale. I tempi stringono, e quindi il Capo dello Stato ha deciso di riprendere da subito un nuovo giro di consultazioni per verificare la convergenza attorno ad un nome. Restano poi da vedere le modalità, i tempi e la composizione di questo nuovo (ipotetico) Governo. Sempre se un punto di sintesi si riesce a trovare, ma per questo occorre aspettare il domani. Resta la ferma volontà del Capo dello Stato di cercare di dare a tutti i costi un Governo al Paese.

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Nasce a Pordenone nel 1989 il giorno della Santa Pasqua. Dopo aver terminato gli studi ragionieristici si iscrive alla facoltà di Scienze Politiche a Trieste. Conclude il suo percorso laureandosi con il massimo dei voti in Scienze di Governo e della Comunicazione Pubblica alla LUISS "Guido Carli" con una tesi in diritto del lavoro dell'Unione Europea. In accordo col Maestro, pensa che sia "difficile restare calmi e indifferenti mentre tutti intorno fanno rumore". Mail: federico.nascimben@europinione.it
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