Google Cultural Institute: l’arte a portata di click

10/04/2015 di Laura Caschera

Circa 300, tra manufatti e reperti, provenienti da sei musei di tutto il mondo, possono essere visualizzati in tre dimensioni sulla pagine del Google Cultural Institute

Google Cultural Institute

Che Google, il più famoso motore di ricerca al mondo, abbia poliedrici interessi è cosa ormai ben nota. Dopo averci fatto viaggiare virtualmente alla scoperta di paesi lontani con Google Street View, adesso l’ambizione del colosso californiano è quella di rendere l’arte accessibile a tutti, tramite la nuova piattaforma Google Cultural Institute. Come dichiarato dalla stessa azienda, lo scopo è quello di avvicinare tutti al mondo dell’arte e della cultura e di conservare l’immenso patrimonio artistico mondiale, per renderlo accessibile alle future generazioni. Il sito è facilmente comprensibile, e, per le necessità e le curiosità di ognuno, c’è una sezione dedicata. E’ addirittura possibile fare tour virtuali dei luoghi di interesse, creare una propria galleria personale on line e vedere le grandi opere d’arte in dettaglio. Per chi non vuole allontanarsi da casa ma non rinuncia a fare un giro per musei, la soluzione è a portata di mano, anzi, a portata di click.

Ancora più ambizioso il progetto che ha partorito pochi giorni fa il gruppo di Mountain View, al fine di promuovere arte e cultura: circa 300, tra manufatti e reperti, provenienti da sei musei di tutto il mondo, possono essere visualizzati in tre dimensioni sulla pagine del Google Cultural Institute. Questa idea è stata realizzata grazie all’impiego di uno scanner 3D, capace di realizzare un’accurata riproduzione degli oggetti protagonisti del piano. Tra le opere presenti vi sono alcune provenienti dalla California Academy of Science, dall’Israel Museum di Gerusalemme e ben 20 di proprietà del Museo d’Arte Orientale di Torino, partendo dalla collezione cinese con vasellame in terracotta bianca della cultura Dawenkou, fino ad arrivare ai bronzi provenienti  dalla regione himalayana. Il numero delle opere protagoniste del progetto è destinato a crescere, parola di Google, che si aspetta nei prossimi mesi di stabilire partnership con altre realtà di differenti luoghi del mondo, con il dichiarato obiettivo di rendere l’arte universalmente conoscibile a chiunque voglia. Altra innovazione in campo artistico è stata quella varata dal Cultural Institute l’anno passato: la creazione di una app che permette, ai musei, agli enti e alle fondazioni che ne fanno richiesta, di rendere accessibili le proprie mostre anche via smartphone o tablet. L’applicazione, scaricabile dal sistema android, per ora, vede in testa alla classifica la città di Torino, che con l’accesso alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea ed al Museo Orientale, si qualifica come partner perfetto per il progetto dell’azienda californiana.

Ma l’ambizione e la creatività non si esauriscono qui, i numerosi progetti del Google Cultural Institute, come l’Art Project, permettono di visitare musei grandi e piccoli di oltre 40 paesi, che hanno contribuito a realizzare l’ambizioso piano con oltre 40.000 immagini ad alta risoluzione di differenti tipi di opere, dai classici dipinti fino ad arrivare alle sculture ed agli oggetti di arredamento. Alcune immagini sono inoltre disponibili nella modalità “gigapixel”, che permette di zoommare a fondo sui dettagli della pennellata, per ammirare particolari che dal vivo non sarebbe possibile intravedere. E’ inoltre possibile, grazie all’utilizzo di Google Street View,visitare l’interno di meravigliosi palazzi storici, come la Reggia di Versailles o la Casa Bianca, stando comodamente seduti sulle nostre poltrone, facendo solamente spostare il cursore del mouse.

Per chi invece non vuole rinunciare a conoscere luoghi dell’antichità o meraviglie naturali ma è troppo pigro o non ha le disponibilità di viaggiare, Google mette a disposizione il World Wonders Project, che porta on line siti antichi e moderni del patrimonio mondiale, tramite, ancora, l’utilizzo di Google Street View, la Modellazione 3D ed altre tecnologie del motore di ricerca. Adesso, visitare le meraviglie senza tempo di Stonehenge, oppure immergersi nel meraviglioso rosso delle ville pompeiane, non sarà più un problema per nessuno. E se si ha voglia semplicemente di un po’ di relax fuori dal caos quotidiano, quale scelta migliore se non quella di avventurarsi alla scoperta della Grande Barriera Corallina, senza spendere centinaia di euro per un volo aereo last minute? Interessante anche il progetto “Momenti storici”, dedicato a chi desidera scoprire i retroscena dei momenti più significativi della storia dell’umanità. Ciascuna mostra racconta la sua storia, fatta di documenti, foto, video e in alcuni casi testimonianze dirette delle persone che in prima linea sono stati protagonisti di quei momenti.

Un’idea, dunque, che modificherà senza dubbio la nostra idea di intendere l’arte e la cultura, raggiungendo anche chi, per svariati motivi, non sempre può assaporare la bellezza di alcuni luoghi che hanno fatto la storia del nostro pianeta.

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Laura Caschera

Nasce a Roma nel 1990. Si diploma al Liceo Classico “Luciano Manara” e nel 2014 si laurea in Giurisprudenza presso la facoltà “Roma Tre”. Coltiva da tempo la passione per l'arte, la musica e lo spettacolo. Ha frequentato la scuola romana di teatro “Teatro Azione”
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