Golden Globe 2015, il meglio del grande e del piccolo schermo

12/01/2015 di Jacopo Mercuro

Una panoramica sull'anticamera degli Oscar, tra il ricordo dell'attentato parigino e alcune sorprese, come la sconfitta di Benedict Cumberbatch o le zero statuette di True Detective

Golden Globe 2015

Nella notte si sono svolti i tanto attesi Golden Globe, presentati, come lo scorso anno, dalla divertente coppia formata da Tina Fey e Amy Poelher. L’anticamera degli Oscar ha incoronato il meglio del grande e piccolo schermo, riservando non poche sorprese, specialmente tra gli “sconfitti”. Sul red carpet della settantaduesima edizione, molte star hanno sfilato indossando una spilla con scritto “Je suis Charlie”, rivendicando la libertà d’espressione, minacciata dai fatti accaduti la scorsa settimana a Parigi. Anche il presidente della stampa estera di Hollywood è intervenuto in merito a questa tragica vicenda, concludendo il suo discorso con un: “noi non cederemo”.

Nella categoria più importante, che assegna il premio ai migliori film, hanno trionfato: Boyhood per la sezione dramma e Gran Budapest Hotel nella sezione commedia. Boyhood, film di Richard Linklater, è riuscito a portarsi a casa anche il premio per la migliore regia e per la miglior attrice non protagonista (Patricia Arquette). Delusione per Benedict Cumberbatch, a cui è stato preferito, per la migliore interpretazione drammatica, Eddie Redmayne nel La teoria del tutto. Bagno di gloria anche per Michael Keaton, miglior attore in un film commedia e per J.K. Simmons, che con l’interpretazione in Whiplash, porta via il premio come miglior attore non protagonista. Tra le attrici sono state incoronate Julianne Moore per Still Alice e, per il secondo anno consecutivo, l’ormai lanciatissima Amy Adams, protagonista femminile in Big Eyes di Tim Burton.

Nel mondo del piccolo schermo è incredibilmente rimasta a bocca asciutta una delle mini serie più riuscite degli ultimi anni: True Detective; nemmeno le magistrali interpretazioni di Matthew McConaughey e Woody Harrelson sono riuscite a far trionfare l’opera di Nic Pizzolatto. A prendersi le luci della ribalta è stata invece Fargo, serie prodotta dai fratelli Coen, con uno straordinario Billy Bob Thornton, vincitore come di miglior attore in una mini serie tv. Tra le sorprese c’è The Affair, che vince nella categoria serie tv drammatica, dando una gran delusione a House of Cards, alla quale non rimane che consolarsi con il premio a Kevin Spacey, protagonista dell’intera serie.

Nel mondo dell’animazione, la Disney è stata spodestata dalla DreamWorks Animation grazie a Dragon Trainer 2, che ha surclassato rivali come Big Hero 3, The Lego Movie e Boxtrolls. Nel quintetto dei film stranieri, dove quest’anno non avevamo nessun rappresentate, è stato il film russo Leviathan di Andrej Zvjagincev, già vincitore a Cannes per la sceneggiatura, ad aggiudicarsi il tanto ambito premio.

 

LISTA COMPLETA DEI VINCITORI

MIGLIOR FILM DRAMMATICO: Boyhood

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA (FILM DRAMMATICO): Julianne Moore (Still Alice)

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA – ( FILM DRAMMATICO): Eddie Redmayne (The Theory Of Everything)

MIGLIOR FILM (COMMEDIA/MUSICAL): The Grand Budapest Hotel

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA (COMMEDIA/MUSICAL): Amy Adams (Big Eyes)

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA (COMMEDIA/MUSICAL): Michael Keaton (Birdman)

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE: Dragon Trainer 2

MIGLIOR FILM STRANIERO: Leviathan

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: Patricia Arquette (Boyhood)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: J.K. Simmons (Whiplash)

MIGLIOR REGISTA: Richard Linklater (Boyhood)

MIGLIOR SCENEGGIATURA: Alexander Dinerlaris, Alejandro Gonzalez Inarritu, Nicolas Giacobone, Armando Bo (Birdman)

MIGLIOR COLONNA SONORA – FILM: Johan Johansson (The Theory Of Everything)

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE – FILM: 
”Glory” di John Legend e Common (Selma)

MIGLIOR SERIE TV DRAMMATICA: The Affair

MIGLIOR ATTORE SERIE DRAMMATICA: Kevin Spacey (House of Cards
)

MIGLIOR ATRICE SERIE DRAMMATICA: Ruth Wilson (The Affair)

MIGLIOR SERIE TV COMEDY: Transparent

MIGLIOR ATTRICE SERIE TV COMEDY: Maggie Gyllenhaal (The Honorable Woman
)

MIGLIOR ATTORE SERIE TV COMEDY: Jeffery Tambor (Transparent)

MIGLIOR MINISERIE- FILM TV: Fargo

MIGLIOR ATTRICE IN UNA MINISERIE/FILM TV: Gina Rodriguez (Jane the Virgin)

MIGLIOR ATTORE IN UNA MINISERIE/FILM TV: Billy Bob Thornton (Fargo)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE TV/MINISERIE/FILM TV: Joanne Froggatt (Downton Abbey)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA IN UNA SERIE TV/MINISERIE/FILM TV: Matt Bomer (The Normal Heart
)

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Jacopo Mercuro

Nasce a Roma il 30/03/1988. Si diploma al liceo classico per poi intraprendere gli studi di giurisprudenza. Fin da bambino ha una vera e propria passione per il grande schermo. Cresce nutrendosi di pane, film e musica rock. Predilige le pellicole d’oltreoceano tanto che sulla sua scrivania non manca mai una foto del monte Hollywood.
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