Giovani e lavoro: un convegno Rotaract per discutere di formazione e recruiting

19/02/2016 di Lucio Todisco

Il ruolo della formazione professionale, come posizionarsi in un mercato del lavoro sempre più dinamico ed in costante evoluzione, come affrontare un colloquio.

Rotaract

Il ruolo della formazione professionale, come posizionarsi in un mercato del lavoro sempre più dinamico ed in costante evoluzione, come affrontare un colloquio. Questi sono i temi che si sono affrontati in un interessante convegno presso la Casina Pompeiana alla Riviera di Chiaia a Napoli, organizzato dai Rotaract Club Napoli Castel dell’Ovo, Rotaract Club Napoli Ovest, Rotaract Club Napoli Nord e Rotaract Club Napoli Posillipo con il nome di: “giovani e job opportunities: il ruolo della formazione, le modalità di recruiting”.

Nell’introduzione i Presidenti dei Club organizzatori, Lucio Todisco, Marco Valerio Izzo, Cristina Molinaro e Tullio Tiani hanno voluto sottolineare come l’incontro sia nato per fornire ai partecipanti e a chi s’avvicina alle prime esperienze professionali degli strumenti utili a comprendere il ruolo della formazione universitaria e aziendale oggi e delle modalità di colloquio, soprattutto alla luce della costante crescita, in questi anni delle imprese innovative. Saluti estesi ai presenti da Andrea Melillo, Coordinatore Distrettuale per l’Azione Professionale Rotaract Distretto 2100 a.r.2015-2016 e Pierluigi Doda, Responsabile Campania per l’Azione Professionale Rotaract Distretto 2100 a.r.2015-2016 che hanno voluto sottolineare l’importanza di un tema come quello del lavoro che deve essere centrale in un’associazione giovanile come il Rotaract. Infine la parola è passata a Marco Buonomo, Responsabile progetto Job Meeting Rotaract Distretto 2100 a.r.2015-2016, che ha presentato il progetto JobRact, portale in via definizione per creare connessioni virtuose tra aziende e giovani.

Il ruolo dell’Università – Ad intervenire sul tema del ruolo della formazione universitaria sono stati il Prof. Mario Raffa, Decano d’Ingegneria Gestionale presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e il Prof. Roberto Vona, Professore Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Il Prof.Raffa ha inteso sottolineare come l’Università deve stimolare nei giovani quello che è definito il “triangolo della conoscenza”, ovvero Formazione-Ricerca-Innovazione, al fine di creare un ecosistema sostenibile non soltanto per l’affermarsi di una imprenditorialità innovativa, ma anche per creare quei profili professionali che possono attrarre le imprese innovative ad assumere, le quali devono compiere uno sforzo importante nella loro evoluzione, ovvero non fermarsi solamente a cercare profili “tecnici” ma dotarsi di un team che comprenda anche laureati provenienti dai campi umanistici, importanti per la crescita formativa e nell’attività gestionale dell’impresa. Anche il Prof.Vona, nel suo intervento ha voluto sottolineare il ruolo importante della formazione universitaria, soffermandosi anche su un altro aspetto importante nella ricerca del lavoro: il colloquio. Sebbene ormai sono tanti i casi di selezione attraversi strumenti tecnologici quali skype, l’assunzione si perfeziona e si perfezionerà sempre attraverso modalità frontali, viso a viso con il selezionatore. In questi casi, perciò, è fondamentale non costruire una versione di se stessi differente da ciò che si è nella realtà. Il rischio è quello di risultare poco credibili e di essere facilmente smascherati dal selezionatore. Infine, una nota sui social network. Particolare attenzione va data a cosa si posta sui propri profili, le società, nella fase di selezione, sono molto attente al profilo pubblico di un potenziale candidato ad entrare nella propria struttura aziendale.

Come affrontare un colloquio: identità e reputazione personale– Sul tema della reputazione e di come prepararsi ad affrontare il confronto con il mondo del lavoro è intervenuta la Dott.ssa Roberta Vacca, Consulente di Direzione, Docente Universitaria e Psicologa. Il suo discorso si è incentrato inizialmente sul concetto di “resilienza”, ovvero la capacità da parte di ciascuno di noi di affrontare in maniera positiva a eventi traumatici. Questo è un elemento centrale in un mondo del lavoro che difficilmente vedrà i giovani d’oggi costantemente occupare soltanto una posizione lavorativa. E’ quindi importante riorganizzare positivamente la propria vita dinanzi ai cambiamenti che ognuno si troverà ad affrontare, senza alienare la propria identità, ma puntando sul consolidare la propria reputazione personale al fine di essere considerati sempre dei candidati “credibili”. Sul tema della reputazione personale si è espressa anche Matilde Marandola, Presidente della Campania dell’Associazione Italiana Direzione del Personale. E’ facile, agli occhi di un selezionatore, comprendere quando un candidato ad un colloquio non è sincero, è quasi impossibile poter farla franca. Inoltre, il messaggio che ha voluto lasciare agli intervenuti è stato quello di non farsi persuadere da chi presenta delle ricette perfette per affrontare un colloquio di lavoro. Un colloquio di lavoro varia sempre, a seconda dei profili che vengono ricercati. Non sempre, ad esempio, essere sfrontati oltre misura è un bene, poiché in quel momento, l’azienda, probabilmente potrebbe cercare dei profili che più siano in grado di lavorare in team. Per questo motivo diventa fondamentale la sincerità, cercando di valorizzare con tranquillità i propri punti di forza sia personali che professionali.

Infine, spazio al mondo delle imprese innovative, per comprendere le modalità di selezione. Ad intervenire Fabrizio Perrone, Ceo di Buzzoole; startup partenopea che punta all’aggregazione dei contenuti per identificare gli influencer in rete al fine di amplificare l’offerta di prodotti e servizi. Perrone ha sottolineato i ritmi serrati di lavoro che il team affronta con una profonda identificazione tra vita lavorativa e quella privata in un ambiente che cerca però di essere confortevole in stile Google. Infine, il suo consiglio ai presenti è stato quello di stare attenti alle domande di selezione che vengono inviate: mai essere banali, cercare di personalizzare i propri CV, cercando sempre meno di affidarsi al formato europeo e, soprattutto, essere professionali nell’invio.

 

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Lucio Todisco

Classe 1987, Laureato in Scienze Politiche si è specializzato in gestione e formazione delle Risorse Umane e, ad oggi, è praticante Consulente del Lavoro. Una vita tra libri, film, politica, musica e del buon cibo. Il suo libro preferito è Oceano Mare, Mediterraneo il film che rivedrebbe ogni giorno, Oasis, U2 e Coldplay, la musica che ascolta nell’Mp3. Appassionato di innovazione, fa parte del comitato organizzatore dell’Innovation Day, manifestazione che coinvolge professionisti, organizzazioni, aziende e pubblica amministrazione sui temi dell’innovazione, crescita, sviluppo; collabora con la Fondazione Turismo Accessibile sui temi dell’innovazione e accessibilità turistica nel nostro paese.
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