Giethoorn, il fiabesco paese dove non vi sono strade

20/02/2015 di Mariagiovanna Giuliano

A Giethoorn si torna indietro nel tempo di almeno due secoli, un tuffo nel passato che consente di vivere personalmente le tradizioni genuine di un villaggio olandese rimasto ancora legato alla propria storia.

Giethoorn

Nella caratteristica provincia di Overijssel, ad est dei Paesi Bassi, sorge un villaggio unico al mondo: Giethoorn. La peculiarità di questo piccolo agglomerato urbano di appena 2600 abitanti è data dalla sua conformazione naturale: Giethoorn è infatti situato al centro del De Wieden, un parco naturale costellato di torbiere acquitrinose. Questo sistema di canali attraversa quasi per intero il centro storico del paese e sostituisce il sistema stradale. Chiamato per questo motivo “Venezia verde”, è percorribile soltanto a piedi, attraverso i 176 ponti di legno immersi nella vegetazione locale, o in barca, servendosi delle tipiche imbarcazioni che navigano lungo i canali ed i laghi.

GiethoornIl nome Giethoorn deriva da geitenhoorn, letteralmente “corno di capra”, poiché nelle torbiere della regione furono rinvenuti numerosi corni di capra selvaggia. I primi a dargli questo appellativo furono i membri della setta dei Flagellanti provenienti dallo Zuidarzee (un golfo dei Paesi Bassi) che, nel XIII secolo, trovarono in Giethoorn il luogo dove rifugiarsi al riparo dalle persecuzioni religiose.

GiethoornIl museo del villaggio si chiama ‘T Olde Maat Uus, trasformato da rustica fattoria ottocentesca a luogo di interesse per chi è curioso di sapere come si è trasformata nei secoli la vita a Giethoorn. Imperdibile è ovviamente un giro turistico in una delle barche green messe a disposizione dei turisti, con le quali potrete fare un tour programmato per ammirare i tipici mulini a vento olandesi, le villette dal tetto di paglia “sospese” sull’acqua ed i tanti ponti in legno che collegano il paese. Non è improbabile incontrare animali da fattoria come oche, galline, mucche o cavalli intenti a pascolare nei vari orticelli posti accanto ad ogni casa.

A Giethoorn si torna indietro nel tempo di almeno due secoli, un tuffo nel passato che consente di vivere personalmente le tradizioni genuine di un villaggio olandese rimasto ancora legato alla propria storia. Un viaggio ideale per sfuggire all’incessante caos della metropoli e conoscere chi, al contrario, ha scelto di vivere la calma contadina di un luogo dove, non essendoci strade, la modernità non può arrivare.

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Mariagiovanna Giuliano

Salernitana, classe 1994. Diplomata al Liceo Classico, attualmente studia Scienze Politiche a Roma. Le sue passioni sono la lettura, l’arte, lo yoga e la meditazione. Sogna di girare il mondo e di scrivere delle sue avventure. Cura un travel blog per giovani, www.ilpiccoloviaggiatore.com
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