Galleria degli Uffizi: le nove mostre che vedremo nel 2016

19/01/2016 di Simone Di Dato

Reduce dalla recente riforma Franceschini, che vede l'unione della Galleria degli Uffizi con i musei di Palazzo Pitti e del Giardino di Boboli, il complesso museale fiorentino si affaccia così, sotto la direzione di Eike Schmidt, alla prossima stagione espositiva con in programma ben nove mostre.

Uffizi

Anche nel 2015 la Galleria degli Uffizi si conferma uno dei luoghi di cultura più visitati d’Italia. Nell’anno che è appena passato il museo fiorentino ha registrato infatti 1.971.146 visitatori, ben 35.245 in più del 2014, con un incremento dell’1,82%. Ottimi i risultati che hanno reso protagonisti i circuiti afferenti alla Galleria: i visitatori della Galleria Palatina e della Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti nel 2015 sono stati 492.451, quindi 15.372 in più dell’anno precedente, pari al 3,22%. Di più ha fatto solo il circuito comprendente il Giardino di Boboli, il Museo degli Argenti, il Museo delle Porcellane, la Galleria del Costume e il Giardino Bardini, che ha staccato ben 932.484 biglietti, ovvero 47.567 in più rispetto all’anno scorso, pari a un aumento del 5,38%. Reduce dalla recente riforma Franceschini, che vede l’unione della Galleria degli Uffizi con i musei di Palazzo Pitti e del Giardino di Boboli, il complesso museale fiorentino si affaccia così, sotto la direzione di Eike Schmidt, alla prossima stagione espositiva con in programma ben nove mostre.

Fece di scoltura di legname e colorì. La scultura del Quattrocento in legno dipinto a Firenze a cura di Alfredo Bellandi Uffizi, 21 marzo – 28 agosto 2016. E’ dedicata alla scultura lignea policroma del ‘400 la prima mostra in calendario ospitata agli Uffizi che con una selezione di cinquanta opere, si propone di indagare l’espressione del primato artistico della scultura nella Firenze del XV secolo, fucina determinante per  l’attività di scultori, pittori e architetti.

Ospiti a Palazzo Pitti: il Polittico della Santa Croce di Adam Elsheimer a cura di Matteo Ceriana e Anna Bisceglia Palazzo Pitti, Galleria Palatina, aprile – luglio 2016. Scambio di opere in vista per la Galleria Palatina che in occasione del prestito di due opere di Pontormo allo Städel Museum di Francoforte ospiterà il polittico della Santa Croce di Adam Elsheimer, in mostra al museo fiorentino fino al mese di luglio 2016: l’altarolo che appartenne alle collezioni di Cosimo II dei Medici sarà con un corredo didattico che ne illustrerà la storia, la sua dispersione e la ricomposizione messa a punto sulla base di documenti di archivio.

Buffoni, villani e giocatori alla corte dei Medici a cura di Anna Bisceglia, Matteo Ceriana e Simona Mammana Palazzo Pitti, Galleria Palatina, 9 maggio – 4 settembre 2016. Personaggi marginali e devianti, buffoni, contadini ignoranti o grotteschi, nani e giocatori saranno i protagonisti di circa trenta opere risalenti a Sei e Settecento, prevalentemente provienienti dai depositi della Galleria Palatina. Le opere in mostra illustreranno soggetti figurativi eccentrici e bizzarri, tanto ricorrenti nelle collezioni medicee, tipici della cosidetta pittura “di genere”. Con la rappresentazione di aspetti comici della vita sociale di corte, personaggi insoliti ed estrosi, la mostra si propone di riabilitare quello che da sempre viene ritenuto un genere “minore”, con le sue tematiche altrimenti ritenute basse e indecorose.

Sguardi sul Novecento. Disegni di artisti italiani tra le due guerre a cura di Marzia Faietti e Giorgio Marini Uffizi, Gabinetto Disegni e Stampe, 17 maggio – 4 settembre 2016. Al centro di questa esposizione trentasette opere tra disegni e stampe, molte delle quali inedite e riferibili ai primi trent’anni del ‘900. Jacques Villon, Alberto Giacometti, Anders Zorn, e ancora Ram e Thayat, Giovanni Costetti, Giuseppe Lunardi, Pietro Bugiani, Kurt Craemer, Primo Conti, Giuseppe Lanza del Vasto e Marino Marini sono gli autori di autoritratti, volti, rappresentazioni di figure, sguardi carichi di espressività in un gioco psicologico basato sulla complicità tra  artista e personaggio ritratto, opera e spettartore. La complessità dei primi anni trenta del secolo come drammatica scenografia.

Splendida Minima. Piccole sculture preziose nelle collezioni medicee: dalla Tribuna di Francesco I de’ Medici al tesoro granducale a cura di Valentina Conticelli, Riccardo Gennaioli e Fabrizio Paolucci Palazzo Pitti, Museo degli Argenti, 21 giugno – 2 novembre 2016. Si tratta della prima mostra dedicata alla particolare produzione artistica di piccole sculture in pietra dura prodotte principalmente in età ellenistica e romana, la cui tecnica andò perduta nei secoli del Medioevo, per poi essere riscoperta e riproposta in epoca rinascimentale. Merito delle Gallerie degli Uffizi è quello di conservare la più importante raccolta esistente di un settore rarissimo dell’arte della glittica. L’esposizione, al Museo degli Argenti, riunirà tutte le microsculture della collezione medicea, messi a confronto con altri esempi di plastica in materiali preziosi, al fine di esaltare le peculiari caratteristiche tecniche e stilistiche di questi preziosissimi oggetti.

Tempo reale e tempo della realtà. Gli orologi di Palazzo Pitti dal XVIII al XX secolo a cura di Simonella Condemi e Enrico Colle Palazzo Pitti, Galleria d’arte moderna, 13 settembre 2016 – 8 gennaio 2017. La straordinaria qualità tecnico scientifica e artistica di una significativa selezione di ben ottanta orologi degli oltre duecento, patrimonio di Palazzo Pitti, sarà in mostra in un percorso che illustrerà singolari oggetti d’arte testimoni del trascorrere dei giorni di coloro che vissero nella reggia fiorentina tra XVIII e XIX secolo. Oggetti preziosi dalla doppia anima: quella sofisticata e complessa del meccanismo e quella nata per proteggere il delicato contenuto, la cassa, parte che si è andata trasformando in vero oggetto d’arte.

Scoperte e Massacri. Ardengo Soffici e l’Impressionismo a Firenze a cura di Vincenzo Farinella e Nadia Marchioni Uffizi, 26 settembre 2016 – 8 gennaio 2017.
Sarà questa la prima monografica dedicata a Soffici (1879 – 1964), pittore, scrittore, critico d’arte e polemista che visse attivamente il suo tempo, venendo in contatto profondo, e non senza contrasti, con i coevi movimenti artistici italiani ed europei. Il titolo della mostra, Scoperte e massacri allude a quello della raccolta dei testi di Soffici, pubblicati tra il primo e il secondo decennio del Novecento, riconosciuti oggi, passi decisivi per il rinnovamento in chiave novecentesca dell’arte in Italia. Tra le opere in mostra, oltre lo stesso Soffici, figurano Segantini, Cezanne, Renoir, Picasso, Degas, Medardo Rosso, De Chirico e Carrà solo per citarne alcuni.

I Quattro Continenti. Arazzi fiorentini su cartone di Giovanni Camillo Sagrestani a cura di Caterina Chiarelli e Daniele Rapino Palazzo Pitti, Galleria Palatina, 27 settembre 2016 – 8 gennaio 2017. Saranno esposti quattro bellissimi arazzi riferibili al terzo decennio del Settecento, realizzati su disegno del pittore Giovanni Camillo Sagrestani. Si tratta di una delle più belle serie di panni prodotte dall’arazzeria medicea, firmata dai più abili tessitori che vi erano impiegati all’epoca tra i quali Vittorio Demignot, formatosi nelle Fiandre. Raffigurano i quattro continenti resi con bizzarri attributi e fantasiose invenzioni, espressione della interpretazione del tempo delle identità culturali e storiche delle terre del mondo.

La rivincita del colore sulla linea. Disegni veneti dall’Ashmolean Museum e dagli Uffizi a cura di Marzia Faietti, Giorgio Marini e Catherine Whistler Uffizi, Gabinetto Disegni e Stampe, 18 ottobre 2016 – 8 gennaio 2017. Un dialogo serrato tra le opere facenti parte delle collezioni del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi e dell’ Ashmolean Museum dell’Università di Oxford, sarà l’occasione di mettere in luce le modalità di sviluppo della pratica del disegno a Venezia e nel Veneto tra l’epoca di Tiziano, Veronese e Tintoretto e quella di Canaletto, periodo in cui la produzione figurativa fu particolarmente legata alle dinamiche delle botteghe artistiche.

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Simone Di Dato

Nasce a Napoli il 19/05/1989, grande appassionato di archeologia e di arte, dopo aver conseguito la maturità classica si iscrive alla facoltà di Storia dell'arte presso l'Università Federico II di Napoli.
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