I Tesori della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e il caravaggismo

23/03/2016 di Simone Di Dato

La Fondazione Cassa di Risparmio porta in scena, nel rinnovato Palazzo Lippi Alessandri, le migliori opere della sua collezione, oltre che selezione dedicata ai dipinti caravaggeschi

Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Palazzo Lippi

Nella splendida cornice di Palazzo Lippi Alessandri, la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia porta in scena i tesori più preziosi della sua ricca collezione d’arte, opere di grande rilievo che rappresentano le esperienze artistiche figurate in Umbria non solo dal Trecento al Settecento, ma anche nella cultura figurativa che va dal Rinascimento al Barocco.

Matteo da Gualdo, Luca Signorelli, il Pintoricchio, il Perugino, Gian Domenico Cerrini, Niccolò di Liberatore, il Pomarancio, Giovanni Baglione e il Guercino sono solo alcuni dei nomi che compongono una raccolta d’arte organizzata nel tempo, secondo quella strategia vincente della Fondazione che restituisce all’Umbria ciò che culturalmente e storicamente le apparteneva.

Pintoricchio, Madonna con bambino
Pintoricchio, Madonna con bambino

 

Acquistato e restaurato di recente dalla stessa Fondazione, Palazzo Lippi Alessandri ospiterà, fino al prossimo 20 novembre 2016, anche una selezione ulteriore dedicata ai dipinti caravaggeschi appartenenti a collezioni pubbliche e private di Perugia, opere provenienti dalla Galleria Nazionale dell’Umbria, dalla Fondazione Marini Clarelli Santi, dalla Fondazione Orintia Carletti Bonucci, dalla collezione Alessandro Marabottini e dalla Galleria dei Gerosolimitani che altro non sono che le più preziose testimonianze di un gusto e di uno stile nel corso del secolo XVII ebbero grande eco presso le residenze nobiliari perugine.

Curata da Francesco Federico Mancini, professore ordinario di storia dell’ arte all’Università di Perugia, con la collaborazione di Silvia Blasio per la parte relativa ai caravaggeschi, la mostra è articolata in ben sette sezioni, tenendo conto dei temi, generi e protagonisti tra più significativi della cultura figurativa umbra. Si apre il sipario nella sala ad arcate del Palazzo che ospita la sezione di paesaggi e nature morte. Figurano Pietro Montanini, allievo di Salvator Rosa, Francesco Allegrini, Alessio De Machis e Nicola Giuli.

Perugino, Madonna con Bambino
Perugino, Madonna con Bambino

Le opere più prestigiose della collezione della Fondazione sono protagoniste della seconda sezione della mostra. A rappresentare la scuola perugina è una Madonna con il Bambino di Pietro Perugino e la Madonna con il Bambino e san Giovannino di Bernardino Pintoricchio, ancora una Madonna con il Bambino tra i santi Tommaso e Sebastiano di Matteo da Gualdo e la drammatica Deposizione di Niccolò di Liberatore eseguita in collaborazione con il figlio Lattanzio. La terza sezione riunisce invece sette opere di Gian Domenico Cerrini detto il Cavalier Perugino, protagonista della mostra monografica che dieci anni fa la Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia gli ha dedicato.

Federico Zuccari, Ippolito Borghesi, Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio e Giovanni Baglione figurano nel quarto spazio della mostra, tutti artisti che, tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento, ebbero contatti con la realtà perugina ed umbra. La quinta e la sesta sezione mostrano le più recenti acquisizioni della Fondazione: una Croce di Nicola di Ulisse da Siena, una Strage degli innocenti di Matteo di Giovanni, una Madonna con il Bambino di Perino del Vaga, una Croce del siciliano Pietro Ruzzolone, un intenso Omero del ticinese Pier Francesco Mola e un un Autoritratto giovanile di Giovanni Baglione. Dedicata all’iconografia francescana è infine la settima sezione che omaggia il territorio col bellissimo dipinto del Cerano e un piccolo San Francesco in meditazione di Giovan Francesco Barbieri detto il Guercino.

Luca Signorelli, Martirio di Santo Stefano
Luca Signorelli, Martirio di Santo Stefano

Trova il suo culmine nella sezione dei Caravaggeschi il grande dipinto di Giusto Fiammingo, raffigurante La fuga del giovane nudo, già nella collezione Giustiniani di Roma, ora di proprietà della Galleria dei Gerosolimitani di via dei Priori a Perugia. Valentin de Boulogne è invece presente in mostra con due tele della Galleria Nazionale dell’Umbria, mentre Fondazione Marini Clarelli Santi ha prestato per l’occasione un bellissimo San Giovanni. Dal collezionismo privato tre dipinti: uno attribuito a Paolo Guidotti, uno attribuito al Jan Janssens e a chiudere  Dedalo e Icaro, probabile attribuzione di Orazio Riminaldi.

Info:
I Tesori della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e il caravaggismo nelle collezioni di Perugia.
a cura di Francesco Federico Mancini
dal 20 Marzo 2016 al 20 Novembre 2016
Palazzo Lippi Alessandri, Perugia

The following two tabs change content below.

Simone Di Dato

Nasce a Napoli il 19/05/1989, grande appassionato di archeologia e di arte, dopo aver conseguito la maturità classica si iscrive alla facoltà di Storia dell'arte presso l'Università Federico II di Napoli.
blog comments powered by Disqus