Filippino Lippi. L’Annunciazione di San Gimignano

29/06/2015 di Simone Di Dato

La Pinacoteca di San Gimignano (Siena), ospiterà fino al prossimo due novembre una piccola ma pregiatissima esposizione incentrata sulla pittura di Filippino Lippi

Filippino Lippi

Dopo il grande successo di pubblico e critica della mostra dedicata a Pinturicchio, la Pinacoteca di San Gimignano (Siena), ospiterà fino al prossimo due novembre un’altra piccola ma pregiatissima esposizione questa volta incentrata sulla pittura di Filippino Lippi. Promossa dal Comune di San Gimignano e dalla Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio delle Province di Siena, Grosseto e Arezzo in collaborazione con la Fondazione Musei Senesi, la mostra segue il progetto di consolidamento e visibilità della collezione della Pinacoteca, e ripercorrendo le tappe salienti della storia della provincia senese, con particolare riferimento al suo legame con Firenze, si propone di valorizzare e promuovere i Musei Civici della città, studiare e far conoscere il valore delle loro opere ad un pubblico sempre più ampio.

Angelo annunziante, 1483-84.
Angelo annunziante, 1483-84

Al centro del percorso espositivo, curato da Alessandro Cecchi, grande studioso e conoscitore della pittura italiana, specie quella fiorentina del ‘500, l’”Annunciazione” di Filippino Lippi, opera realizzata dall’artista tra il 1483-84 in due tondi distinti e raffiguranti uno l’Angelo Annunziante, l’altro l’Annunziata, commissione del 1482 richiesta dai Priori e Capitani di Parte Guelfa per il Palazzo Comunale di San Gimignano. Ciò che risulta evidente, oltre alla chiara influenza di Botticelli dal quale aveva assorbito negli anni in cui fu suo allievo lo stile e il linearismo vibrante più di ogni altro, è l’influsso della pittura fiamminga. D’altro canto la pittura fiamminga era giunta nella città dei Medici attraverso gli innumerevoli contatti commerciali dei mercanti fiorentini con le Fiandre . Filippino Lippi e i pittori della sua generazione cominciano a descrivere in modo meticoloso la bellezza figurativa, con una particolare attenzione ai brani di natura che trovano riferimento nel Trittico Portinari di Hugo Van der Goes, giunto da Bruges a Firenze nella primavera del 1483, ed esposto nell’altare maggiore della chiesa di Sant’Egidio. Un’opera che segnò un forte vento di rinnovamento.

Annunziata, 1483-4.
Annunziata, 1483-4

Accanto ai due tondi dell’artista, posizionati vicini esattamente come dovevano essere in origine nella collezione della Pinacoteca, in mostra sono presenti anche disegni di grande qualità di Filippino provenienti dal Gabinetto Disegni e Stampe della Galleria degli Uffizi e databili sempre intorno al periodo che va dal 1482-84, oltre che diversi documenti relativi alla commissione dell’Annunciazione provenienti dall’archivio Storico Comunale di San Gimignano e le cornici in legno intagliato , forse opera di Antonio da Colle (responsabile della fattura del pulpito e del coro ligneo della Collegiata), realizzate per i due tondi sei anni più tardi, restaurate in occasione dell’esposizione.

Studi per due uomini
Studi per due uomini seduti, uno rivolto verso destra e l’altro verso sinistra.

Filippino Lippi è tra gli esponenti più rappresentativi dell’evoluzione a Firenze avvenuta alla fine del XV secolo, la mente più sensibile alla crisi di chi ha minato alle grandi suggestioni intellettuali dell’umanesimo fiorentino, tanto da influenzare artisti come Rosso Fiorentino, ma anche per certi aspetti Parmigianino, il tardo Tiziano, Rubens e Rembrandt. La sua indagine passa dallo stile lineare di Sandro Botticelli, usato per creare opere che risaltassero i dettagli fantasiosi e la dimensione irreale della scena, per poi giungere ad un gusto per la decorazione grottesca, certamente più animata e fantastica, ma anche più ermetica e inquietante, evoluzione forse maturata dopo un viaggio a Roma, dove studiò antichi monumenti e affreschi di Melozzo a Forlì e di Pinturicchio. Filippino Lippi può essere considerato, in altre parole, come l’anello di congiunzione tra l’arte rinascimentale e l’inquietudine del primo manierismo.

Info:
Filippino Lippi. L’Annunciazione di San Gimignano
a cura di Alessandro Cecchi
Pinacoteca di San Gimignano, Siena
13 Giugno – 02 Novembre 2015
http://www.sangimignanomusei.it

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Simone Di Dato

Nasce a Napoli il 19/05/1989, grande appassionato di archeologia e di arte, dopo aver conseguito la maturità classica si iscrive alla facoltà di Storia dell'arte presso l'Università Federico II di Napoli.
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