FCA guida la ripresa del mercato automobilistico

04/08/2015 di Alessandro Mauri

FCA performa meglio del settore automobilistico: una crescita diffusa, ma ancora insufficiente

Il mercato dell’auto è in forte ripresa sia in Italia che nel resto d’Europa, e una delle protagoniste principali è FCA (Fiat Chrysler Automobiles), che continua a segnare performance migliori rispetto a quelle del settore. Un buon andamento confermato anche dai dati oltreoceano.

Mercato in ripresa – Il mercato delle automobili in Italia sta crescendo a ritmo sostenuto da alcuni mesi, anche se l’inversione di tendenza dal segno meno si è avuta già alla fine del 2013, con un rallentamento solamente nel mese di maggio 2014. I dati che emergono dalle ultime rilevazioni sono però più che confortanti, dal momento che al quattordicesimo mese consecutivo di aumento delle immatricolazioni il ritmo di crescita del mercato è ancora molto soddisfacente: il mese di luglio ha registrato, rispetto ad un anno fa, un aumento  del 14,5%. Dall’inizio dell’anno, e quindi considerando gli ultimi sette mesi, l’aumento delle immatricolazioni in Italia è stato del 15,2% rispetto al 2014, con un numero complessivo di vetture immatricolate superiore al milione: 1.005.409 unità, per la precisione. Gli ottimi risultati derivano sia dall’aumento degli acquisti da parte delle imprese, sia dalla ripresa dei consumi dei privati, che hanno ripreso ad acquistare veicoli dopo un lungo periodo di rinunce.

FCA guida il gruppo – Il risultato dei marchi del gruppo FCA è stato addirittura superiore a quello del mercato, come avviene ormai da alcuni mesi a questa parte: nel mese di luglio le vendite di auto del gruppo guidato da Sergio Marchionne sono aumentate del 19,3% sullo stesso mese dell’anno precedente. Questo ha anche permesso a FCA di raggiungere una quota di mercato pari al 28,3%, in aumento dell’ 1,1% sullo stesso periodo dello scorso anno. Le previsioni, sia per il gruppo torinese che per il settore nel suo complesso, sono di una crescita continua nei prossimi mesi, a ritmi assimilabili a quelli attuali, il che dovrebbe portare il numero delle immatricolazioni in Italia intorno al milione e mezzo. Numeri importanti rispetto a quelli osservati negli ultimi anni, ma comunque lontani da quelli pre-crisi, considerando che il livello di fine 2015 risulterà essere inferiore di oltre il 35% rispetto a quanto osservato prima del 2008. Su questo punto va però osservato come negli anni immediatamente precedenti alla crisi, e almeno fino al 2009-2010, il mercato è stato artificialmente gonfiato dagli incentivi proposti in quegli anni, che hanno amplificato le fluttuazioni di un mercato già di per se ciclico.

FCA conquista l’America –  FCA nel mese di luglio ha registrato ottime performance anche sul mercato americano, grazie soprattutto al contributo del marchio Jeep, mentre il marchio Fiat ha registrato un calo nelle vendite. Dall’inizio dell’anno le immatricolazioni sono aumentati del 6%, in linea con la performance di luglio, per un totale da gennaio di 1,26 milioni di veicoli. Si tratta di un vero e proprio record: 64° mese consecutivo di crescita dei livelli rispetto agli anni precedenti, nonché miglior performance nel mese di luglio dal 2005 ad oggi. I marchi del gruppo FCA si sono comportati in maniera differente: Jeep è in forte aumento grazie al Renegade prodotto anche a Melfi, così come Chrysler, mentre sono in difficoltà i marchi Dodge e soprattutto Fiat (-15%), che non riesce a compensare la diminuzione delle vendite di 500 e 500L con le nuove consegne della 500X sempre da Melfi.

Ripresa globale – Non si tratta di una ripresa del mercato automobilistico legata solamente al nostro Paese o al gruppo FCA, bensì una più forte crescita globale, sia in Europa, sia negli Stati Uniti. Si passa da aumenti contenuti in Francia (2,3%) a veri e propri balzi in avanti, come in Spagna (+23,5%). Anche gli avversari di FCA negli USA hanno registrato buone performance, con Ford a +5% e General Motors a +6,4%.

Per quanto riguarda il nostro paese si tratta, come detto, di una ripresa piuttosto sostenuta del mercato dell’automobile, con valori di crescita ormai costantemente a doppia cifra. Certo il crollo post-crisi è stato molto più netto, e servirà ancora molto tempo prima che si possa tornare ai livelli cui eravamo abituati nei primi anni 2000, ma si tratta comunque di ottimi risultati. A risentire di più della crisi è stata soprattutto la rete dei concessionari, che infatti manifesta una certa freddezza nei confronti dei dati sulle immatricolazioni, e invocano interventi per accelerare ancora di più la ripresa del settore. Al momento tuttavia le priorità del governo in ambito economico sembrano, legittimamente, altre.

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Alessandro Mauri

Nato a Como nel 1991, studente universitario. Laureato in Economia e Management presso l'università degli studi dell'Insubria di Varese, studia Finanza, Mercati e Intermediari Finanziari presso la stessa università. Vincitore di diverse borse di studio della CCIAA di Varese. Nel 2013 ha partecipato al salone europeo della ricerca scientifica di Trieste per il progetto studenti.
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