TIA Formazione presenta il Corso di Giornalismo e Politiche Europee 2014

27/08/2014 di Redazione

Conoscere l’Unione Europea è essenziale per spiegarla al pubblico: un compito oggi più importante che mai

Introduciamo oggi la partnership con TIA Formazione Internazionale, presentando un evento che tocca un punto a noi particolarmente caro, ovvero la conoscenza da parte del giornalismo dei meccanismi che regolano le dinamiche europee. Il 19 settembre avrà inizio la IV edizione del Corso di Giornalismo e Politiche Europee, promosso da TIA e organizzato in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con l’Associazione Stampa Romana: un’edizione focalizzata sul semestre di Presidenza Italiana dell’UE.

A causa di un sistema istituzionale tanto ampio quanto complesso, o per la semplice mancanza di informazioni che portino nelle nostre case la percezione dell’influenza effettiva dell’Unione, oggi Bruxelles è vista dall’opinione pubblica come un elemento alieno alla realtà istituzionale italiana. Il giornalismo, allora, è chiamato ad un ruolo informativo che, invece, sembra avere difficoltà a ricoprire. In parte è colpa, certo, dell’alta tecnicità e poca “sensazionalità” – in termini giornalistici – dell’attività europea; altre volte il problema è più ampio, e riguarda prettamente la difficoltà di analisi delle dinamiche dell’Unione da parte del redattore. Chi non ha la fortuna di aver affrontato, nel proprio corso di studi, le tematiche e lo sviluppo dei temi inerenti l’Unione Europea, rischia di non avere i mezzi per raccontare un cosmo istituzionale tanto complesso quanto decisivo, la comprensione delle cui sfumature è essenziale per capire meglio il contesto in cui viviamo.

TIA-Flyer-giornalismo-UE
Il flyer di presentazione del corso

E’ per questi motivi che riteniamo importante gli obiettivi di TIA in questo corso. Il bando definisce “fondamentale una adeguata informazione e comunicazione, essendo l’Europa e l’Unione Europea reale politica interna“. D’altronde “il 2014 apre alla nuova programmazione di fondi europei per il settennio 2014-2020. Il mese di Luglio inaugura il semestre italiano di Presidenza del Consiglio dell’UE”. L’obiettivo è di “fornire strumenti di lettura più attenti e puntuali del funzionamento delle istituzioni europee e delle politiche comunitarie”. Il punto è proprio questo: si riconosce il ruolo dei giornalisti e dei media, in quanto “moltiplicatori delle informazioni dell’attività svolta dall’Unione Europea”, e si vuole intervenire per migliorare la qualità di queste informazioni.

Il corso si dividerà in quattro seminari, che avranno luogo un venerdì al mese dalle 9.30 alle 13. Le date sono il 19 settembre, il 17 ottobre, il 14 novembre e il 5 dicembre, nella sede dell’Associazione Stampa Romana di Piazza della Torretta a Roma. I seminari sono dedicati a chiunque sia interessato ad approfondire i temi del giornalismo e delle politiche europee: dagli studenti ai giornalisti professionisti, senza limiti d’età. Tra i temi trattati vi saranno quelli riguardanti l’attività svolta dall’Unione Europea, la visione della crisi e dell’Europa nei giornali di tutta l’Unione, un approfondimento sulle istituzioni europee e sugli aspetti relativi al semestre italiano di Presidenza. Ma si affronteranno anche argomenti inerenti il giornalismo e la sua evoluzione, come l’importanza crescente dei retroscena, l’ampliamento del giornalismo digitale e il ruolo della deontologia. Si cercherà, insomma, di far comprendere come parlare e analizzare l’Unione e come sfruttare a questo fine i mezzi del giornalismo moderno. Un format arrivato ormai alla sua quarta edizione e che si replicherà, in una due giorni full-immersion, a Campobasso, verso la fine di ottobre (il cui bando sarà disponibile, sul sito dell’associazione, la prossima settimana).

Nel comitato scientifico del corso, molti professionisti di provata esperienza. Tra questi Paolo Butturini, segretario generale dell’Associazione Stampa Romana e collaboratore di varie testate, tra cui il Gazzettino, e caposervizio della Gazzetta dello Sport, nonché docente di Comunicazione Pubblica, giornalismo e comunicazione aziendale alla Sapienza e alla LUSPIO. Beatrice Curci è invece direttrice dell’Associazione Stampa Romana, nonché collaboratrice di diverse testate tra cui La Repubblica e Il Fatto Quotidiano: vanta esperienza nel mondo dell’informazione in tutti gli ambiti, dagli uffici stampa alla radio ed alla televisione, e insegna a sua volta discipline legate alla comunicazione e al giornalismo presso La Sapienza, l’Università Tor Vergata e l’Università degli Studi Internazionali di Roma. C’è poi Carlo Fusi, giornalista parlamentare ed editorialista del “Messaggero”, nonché storico inviato negli Stati Uniti nel periodo seguente l’attentato dell’11 settembre 2001 alle Torri Gemelle. Prestigiosa la collaborazione con Giampiero Gramaglia, storico giornalista dell’Ansa (di cui è stato corrispondente a Bruxelles, Parigi, Washington, prima di diventarne direttore dal 2006 al 2009) e direttore del portale di informazione europea EurActiv.it, nonché scrittore e insegnante in numerose università. A coordinare il tutto Ines Caloisi, presidente e responsabile di TIA Formazione Internazionale, che, con il suo curriculum formativo in studi europei e internazionali, sfrutta la sua esperienza nell’organizzazione di eventi riguardanti la comunicazione e l’informazione europea e non solo.

Il corso avrà un costo di 125 euro (120 per i giovani tra i 18 e i 25, per gli iscritti a TIA e alle Associazioni collaboratrici e le iscrizioni per i 4 seminari termineranno il 15 settembre). Sarà poi possibile iscriversi ai singoli seminari al costo di 50 euro ciascuno. Il bando è consultabile a quest’indirizzo.

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