Europa: Italia ancora maglia nera per le procedure d’infrazione.

30/08/2016 di Lucio Todisco

L’Italia è ancora maglia nera per le procedure d’infrazione avviate dalla Commissione Europea. Questo è il dato fornito dalla Commissione nella sua Relazione sul controllo dell’applicazione del diritto dell’Unione europea per l’anno 2015, ma non è che gli altri Stati membri dell’Unione abbiano performance di gran lunga migliori del nostro paese.

Europa

La procedura d’infrazione è un procedimento di carattere giurisdizionale di tipo eventuale, disciplinato dagli articoli 258 e 259 del TFUE, volto a sanzionare uno Stato membro in presenza di violazione degli obblighi di diritto comunitario.

Complessivamente, nei confronti dell’Italia, alla fine del 2015, sono state aperte 89 procedure d’infrazione (69 per recepimento non corretto o inadeguato delle normative europee e 20 procedure per ritardato recepimento). Così come riportato nell’articolo de “Il Sole 24 Ore” – La difficile accoglienza delle leggi UE – sono scese a 78 a luglio di quest’anno. Qui, la Relazione sul controllo dell’applicazione del diritto dell’Unione europea per l’anno 2015.

Il dato, di particolare interesse, riguarda appunto l’inadeguato recepimento delle normative europee. Se da una parte la Commissione, complessivamente, riscontra un trend positivo tra gli Stati Europei nella tempistica di attuazione delle normative comunitarie, dall’altra le complessità maggiori sono riscontrate nell’inadeguatezza o nella non corretta applicazione di tali normative. Ne è un esempio, appunto, il nostro Paese, che è in testa a questa classifica, ma non sono da meno la Germania, la Spagna, la Grecia e la Francia, a dimostrazione di una difficoltà da parte del legislatore nazionale di conformare l’impianto normativo nazionale a quello comunitario.

Per questo motivo, nel maggio del 2015, la Commissione ha adottato il pacchetto “Legiferare meglio” con lo scopo di fornire agli Stati membri assistenza e nella fase di attuazione e di applicazione del diritto comunitario. All’interno di tale programma, la Commissione ha rafforzato l’attività di azione preventiva di sostegno gli Stati membri nel processo di attuazione del diritto dell’Unione. A tal proposito, si è anche impegnata ad offrire consulenza e sostegno agli Stati membri, avvalendosi di vari strumenti: documenti di orientamento, riunioni, seminari, organismi di esperti, relazioni di attuazione e di valutazione ex post.

Procedimenti d’Ufficio e Petizioni – La Commissione, in questi casi, principalmente, agisce d’ufficio. A meno che motivi di tempistiche o altri interessi preminenti richiedano un intervento urgente; nel momento in cui si ritiene esistente un caso di mancata osservanza, avvia dapprima discussioni bilaterali con lo Stato membro interessato attraverso la piattaforma EU Pilot, con lo scopo di trovare una soluzione che sia conforme al diritto dell’Unione. Nel 2015 la Commissione ha avviato 578 indagini nell’ambito di EU Pilot – un minor numero rispetto alle 777 del 2014 – e i settori nei quali si è registrato il maggior numero di potenziali infrazioni sono stati quello della mobilità e dei trasporti; dell’energia e dell’ambiente con rispettivamente 96, 84 e 77 nuovi casi EU Pilot. Anche in questo caso, tra gli Stati membri principalmente interessati ci sono l’Italia con 37 nuovi casi EU Pilot, poi il Portogallo e la Germania (rispettivamente con 30 e 28 nuovi casi EU Pilot).

Altro dato di particolare interesse è quello riguardante la partecipazione attiva di cittadini, imprese, ONG e altre organizzazioni nel riferire di potenziali violazioni del diritto comunitario. Un dato numerico sempre alto ma che, per la prima volta dal 2011, cala, di circa il 9% rispetto al 2014. Nel 2015 sono state registrate 3.450 nuove denunce provenienti da petizioni. I tre stati membri contro i quali è stato presentato il maggior numero di denunce sono stati Italia, Spagna e Germania. Anche in questo caso, l’Italia è il primo paese per numero di denunce, 637, la maggior parte delle quali relative a occupazione, affari sociali e inclusione (286 denunce), fiscalità e unione doganale (69 denunce), mercato interno, industria, imprenditorialità e PMI (64 denunce). Segue quindi la Spagna, con 342 denunce, specialmente in relazione a occupazione, affari sociali e inclusione (66 denunce), giustizia e consumatori (65 denunce), mercato interno, industria, imprenditorialità e PMI (59 denunce); chiude infine la Germania con 274 denunce, principalmente relative a giustizia e consumatori (48 denunce), fiscalità e unione doganale (36 denunce) , mercato interno, industria, imprenditorialità e PMI (32 denunce).

Dopo la fase di valutazione delle denunce, anche in questi casi la Commissione ha avviato dialoghi nell’ambito di EU Pilot con gli Stati membri per chiarire se fossero state violate le norme dell’UE. Alcune denunce non hanno condotto, invece, a discussioni bilaterali con gli Stati membri al fine verificare se c’erano state violazioni delle norme europee, o se la Commissione fosse competente ad agire. Le denunce che hanno condotto a discussioni nell’ambito di EU Pilot hanno interessato, anche in questo caso, principalmente l’Italia, poi la Spagna e Germania: l’Italia ha affrontato 30 nuovi casi EU Pilot, la maggior parte dei quali ha riguardato denunce relative a fiscalità e dogane (8), mercato interno, industria, imprenditorialità e PMI (5) e salute e sicurezza alimentare (4).

La Commissione UE, sulla qualità del recepimento ha adottato, per monitorare la performance degli Stati membri, un sistema di cartellini verdi. L’Italia ha due cartellini rossi per il settore degli appalti e delle qualifiche professionali, 4 gialli nel commercio di beni e servizi, nel sistema Solvit e nell’International Market Information. Verde invece per il progetto «La tua Europa» e gli investimenti esteri diretti. Un percorso ancora lungo per il legislatore nazionale che deve continuare a migliorare le performance di adesione al diritto comunitario al fine di non continuare ad essere maglia nera di questa classifica.

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Lucio Todisco

Classe 1987, Laureato in Scienze Politiche si è specializzato in gestione e formazione delle Risorse Umane e, ad oggi, è praticante Consulente del Lavoro. Una vita tra libri, film, politica, musica e del buon cibo. Il suo libro preferito è Oceano Mare, Mediterraneo il film che rivedrebbe ogni giorno, Oasis, U2 e Coldplay, la musica che ascolta nell’Mp3. Appassionato di innovazione, fa parte del comitato organizzatore dell’Innovation Day, manifestazione che coinvolge professionisti, organizzazioni, aziende e pubblica amministrazione sui temi dell’innovazione, crescita, sviluppo; collabora con la Fondazione Turismo Accessibile sui temi dell’innovazione e accessibilità turistica nel nostro paese.
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