Elezioni: come si vota alle Politiche e alle Regionali

23/02/2013 di Andrea Viscardi

Domani è il grande giorno. Già da oggi non si dovrebbe più essere sommersi da articoli sulle dichiarazioni dei politici, da slogan elettorali: un attimo di pace, insomma, in attesa dell’apertura delle urne. Proprio per questo Europinione vuole approfittarne per aiutare gli elettori a capire come si vota. Utile, crediamo, soprattutto per tutti quei ragazzi che si recheranno alle urne per la prima volta.

Elezioni Politiche Nazionali

Per cosa si vota – Domenica e lunedì si voterà per il rinnovamento del Parlamento italiano. Con riferimento alla Camera, potranno votare tutti coloro aventi minimo 18 anni, similmente, per il Senato, l’età minima è di 25 anni. Occorre, quindi, prestare molta attenzione: le schede sono due, una gialla (Senato), una rosa (Camera) spesso, nella confusione, nei seggi capita che anche al 25enne venga data solamente la scheda per esprimere la preferenza nella sola Camera o, al contrario, che a ragazzi non aventi il diritto venga consegnata la scheda per votare in Senato. Facciamo attenzione, dunque, al momento in cui ritiriamo le schede.

Come si vota – L’elettore deve contrassegnare la lista prescelta, unica scelta possibile, essendo i nomi dei candidati bloccati.

Come si vota

Come funziona – Del modo in cui è regolata questa tornata elettorale se n’è parlato sin troppo a lungo, ricordiamo, quindi i punti chiave. Prima di tutto, come accennato, le liste sono bloccate sia con riferimento alla Camera che con riferimento al Senato. La posizione in cui il nome del candidato è stato inserito influisce, dunque, sulla sua possibilità di elezione.

Per quanto riguarda la Camera è garantito un premio di maggioranza (340 seggi) alla lista o alla coalizione di liste capace di ottenere la maggioranza relativa dei voti. Per entrare nell’aula, la lista indipendente deve ottenere almeno il 4%, le coalizioni il 10%, mentre il 2% devono ottenere le liste collegate ad una coalizione avente il 10% dei consensi. Nelle circoscrizioni estere vengono assegnati 12 seggi.

Per quanto riguarda il Senato, invece, esiste una soglia di sbarramento dell’8% per i partiti e le liste indipendenti, del 20% per le coalizioni e del 3% per le liste collegate. Per il Senato, però, si considera il tutto su base regionale piuttosto che nazionale. Ciò significa che queste regole vanno applicate regione per regione e non sommando i risultati di ogni regione. Il premio di maggioranza, sempre assegnato su base regionale, e fissato al 55% dei seggi.

Elezioni Politiche Regionali

In Lazio, Lombardia e Molise occorrerà andare a votare anche per il rinnovamento della Regione. Vediamo, dunque, la procedura da seguire, leggermente diversa da quella necessaria per esprimere la propria preferenza a livello nazionale.

Come si vota – L’elettore potrà scegliere se:

Votare per il candidato alla carica di presidente della Regione, tracciando un segno sul suo nome

Votare per un candidato alla carica di presidente della Regione (segnando il nome) e per una delle liste a esso collegate (segnando il simbolo). Vi è la possibilità, in questo caso, di esprimere una preferenza per il consiglio regionale, scrivendo, accanto al simbolo della lista prescelta il cognome (o nome e cognome in caso di omonimie) del candidato al consiglio.

Votare a favore solo di una lista (segnando il simbolo); in tale caso il voto si intende espresso anche a favore del candidato presidente della Regione a essa collegato. Anche in questo caso, comunque, può essere espressa una preferenza sul candidato al consiglio regionale accanto alla lista.

Votare disgiuntamente per un candidato alla presidenza della Regione (segno sul suo nome) e per una delle altre liste ad esso non collegate (segno sul simbolo). Infine, pure in quest’ultimo caso, è possibile, scrivendo accanto al simbolo della lista scelta nome e cognome del candidato, esprimere una preferenza per il consiglio regionale.

Clicca per ingrandire: come si vota alle regionali
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Nasce a Torino il 13/09/1988, appassionato di politica, dopo essersi diplomato al Liceo Classico Beccaria di Milano, si iscrive al corso di Studi Internazionali all’Università degli Studi di Torino, dove si laurea nel 2011. Completa il suo percorso di studi laureandosi con lode al corso specialistico in Relazioni Internazionali dell'università LUISS Guido Carli.
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