Elezioni Iran: i profili dei candidati alla Presidenza

19/05/2013 di Lorenzo Vermigli

Prossime elezioni – Venerdì 14 giugno 2013 si terranno le combattutissime elezioni per la Presidenza della Repubblica Islamica Iraniana. Dopo le contestazioni seguite al risultato elettorale del 2009, la fiducia nella politica iraniana (e nella trasparenza del conteggio dei voti) sembra essere in netta discesa. Nel 2009 il turnout fu dell’85%, adesso staremo a vedere se il tasso di partecipazione rimarrà inalterato.

Le proteste del 2009 – Quattro anni fa vinse Ahmadinejad, ma furono in molti a contestare un risultato che non rispecchiava la “pancia” del Paese. L’attuale Presidente superò, con il 62%, l’avversasrio riformista Mousavi (33%). Tuttavia, le proteste diedero luogo all’esplosione del Green Movement, una serie di azioni volte a denunciare i brogli elettorali attraverso lo slogan “Where is my vote?”.

Elezioni in Iran
Elezioni in Iran, tra Rafsanjani, Ghalibaf, e Mashaei

I candidati – La Guida Suprema Khamenei vorrebbe evitare il ripetersi di tutto ciò nelle prossime elezioni e per questo ha cercato di stemperare l’ambiente, facendo leva soprattutto sul suo carisma. Alcuni pensano che ci sia un piano di Khamenei per far vincere il candidato che possa incarnare al meglio lo spirito della Repubblica Islamica (leggasi: i riformisti devono perdere). I candidati per le prossime elezioni sono più di dieci, ma qui tracceremo un profilo dei tre che si contenderanno la vittoria: Rafsanjani, Ghalibaf e Mashaei. Uno di questi tre candidati è sicuramente il favorito dell’Ayatollah. Chi è secondo voi?

Akbar Hashemi Rafsanjani – Teologo, ha 78 anni ed è già stato Presidente della Repubblica Islamica dal 1989 al 1997. Ha una lunga carriera politica alle spalle: è Presidente del Consiglio per il Discernimento (un’assemblea con il compito di riformare la Costituzione Iraniana), è stato Presidente dell’Assemblea degli Esperti (unica istituzione in grado di dimettere la Guida Suprema), del Parlamento e anche Ministro degli Interni. Nel 2005 ha perso le elezioni presidenziali in favore di Ahmadinejad. Rafsanjani è un centrista e conservatore pragmatico; è un sostenitore del libero mercato, della privatizzazione delle industrie statali e, in ambito internazionale, ha posizioni moderate, tali da evitare scontri con l’Occidente e gli Stati Uniti. E’ stato il principale alleato di Khamenei durante la rivoluzione Islamica del 1979 e la transizione del dopo-Khomeini. Il partito di cui fa parte è di stampo riformista. Fonti dicono che sia l’uomo più ricco d’Iran.

Mohammad Bagher Ghalibaf – Ex militare, ha 51 anni ed è attualmente al secondo mandato come Sindaco di Teheran. Fa parte dello stesso partito conservatore di Ahmadinejad. E’ stato nominato da Khamenei come capo delle forze di polizia durante le proteste studentesche del 1999. Ha una ricchissima carriera militare, avendo messo piede nelle top positions della gerarchia militare iraniana. Ha anche conseguito un PhD in Geopolitica. E’ considerato uno dei migliori sindaci di Teheran, tanto che nel 2008 ha ricevuto il prestigioso World Mayor Award. In politica internazionale è un fautore del dialogo con gli Stati Uniti e pensa che da tale dialogo beneficerebbero gli USA, la comunità internazionale e l’Iran stesso. E’ stato comandante del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (i famosi Pasdaran).

Esfandiar Rahim Mashaei – Capo di Stato Maggiore del Presidente Ahmadinejad, ha 52 anni ed è considerato il delfino e braccio destro dell’attuale Presidente Iraniano. E’ un conservatore moderato con idee liberali sui temi sociali e culturali. E’ accusato di avere tendenze deviazionistiche e di prediligere il nazionalismo sull’islamismo. Anche lui dello stesso partito di Ahmadinejad e Ghalibaf, Mashaei è il genero del Presidente e una sua elezione ricorderebbe a molti il trick orchestrato da Putin con Medvedev nel 2008. E’ stato il Primo Vice Presidente d’Iran nel 2009 (soltanto per una settimana) per poi essere rimosso per ordine della Guida Suprema. Una delle sue più controverse citazioni è “The era of Islamism has come to an end. We had an Islamic revolution in 1979. But the era of Islamism is finished.”

Il favorito della Guida Suprema Khamenei – L’uomo che Khamenei vorrebbe senza dubbi vedere alla Presidenza della Repubblica Islamica è l’ex Comandante Pasdaran ora Sindaco di Teheran Mohammad Bagher Ghalibaf. Rafsanjani è troppo riformista per ribadire i concetti sui cui si fonda la Repubblica Islamica (senza dimenticare il fatto che i rapporti tra Khamenei e Rafsanjani si sono inariditi dopo le elezioni del 2005), mentre Mashaei sarebbe una soluzioni di continuità ad Ahmadinejad (mai troppo amato dalla Guida Suprema), con toni ancora più nazionalistici. La vera svolta per l’Iran sarebbe la vittoria del riformista Rafsanjani, che i sondaggi danno oggi in vantaggio.

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Lorenzo Vermigli

Nato a Massa Marittima (GR) il 13/02/1989, ma cresciuto nella ridente Follonica (GR). Ha frequentato il Liceo Linguistico Sperimentazione Brocca di Follonica e ha conseguito la maturità con 100/100. Ha studiato Scienze Politiche alla LUISS di Roma e si è laureato con una tesi sul fondamentalismo islamico (110 e lode). E' attualmente iscritto al secondo anno del corso di Laurea Magistrale in International Relations alla LUISS. Ha studiato all'Institut d'études politiques di Parigi e alla University of Pennsylvania di Philadelphia. Ha frequentato un corso di Security Studies presso l'Institute of Global Studies di Roma. Appassionato di calcio, storia e viaggi.
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