Elezioni in Germania: le più attese d’Europa

04/09/2013 di Giovanni Caccavello

Le prossime elezioni politiche federali tedesche potrebbero consacrare per la terza volta Frau Merkel

Elezioni in Germania

Elezioni in Germania – Le prossime elezioni federali tedesche si terranno domenica 22 Settembre, per il rinnovo del 18° Bundestag, il parlamento federale della Germania. Le sedie parlamentari in palio sono 622 ma gli schieramenti si giocano molto di più che il controllo della Germania per i prossimi 4 anni: il controllo dell’intera Euro-Zona.

Angela Merkel e Peer Steinbruck sono i due soli candidati premier poiché il Partito Liberale Democratico (FDP) i Verdi e la Sinistra, essendo partiti minori, corrono solo per ottenere indirettamente la maggioranza assoluta al Bunderstag.

Elezioni in Germania
Peer Steinbruck

Gli sfidanti – Angela Merkel, attuale capo del governo, si presenta a queste elezioni consapevole di aver portato a termine un mandato “sensazionale per i tedeschi” come citato da lei nel corso dell’ultimissimo dibattito, trasmesso sulle 4 reti televisive principali tedesche, due giorni fa. La Merkel, leader del Centro Destra (Centro Cristiano Democratico, CDU) sarà appoggiata, come nel corso delle ultime elezioni del 2009, sia dall’Unione Cristiano-Sociale in Baviera sia dal Partito Liberale Democratico (FDP) di Reiner Bruderle.

Peer Steinbruck, leader del Centro Sinistra (Partito Social-Democratico tedesco, SPD) ha il pesante compito di recuperare i milioni di voti persi nel corso delle ultime elezioni quando, il suo partito, guidato da Steinmeier, ha subito la peggior sconfitta elettorale di sempre, raggiungendo solo il 23,5%. Probabile che l’SPD, in caso di vittoria cerchi un accordo con i Verdi e con la Sinistra più radicale.

Fuori dalla lista dei partiti classici troviamo infine il Piraten Partei, che nel corso delle elezioni statali di Maggio 2012 ha superato l’8% in alcuni “Land” tedeschi e ha conquistato 45 seggi su 1875 per il “Parlamento Dei Lander”.

Dibattito Televisivo – Domenica 1°Settembre si è tenuto, a reti unificate, l’unico scontro televisivo tra Merkel e Steinbruck. Il risultato finale è stato di un sostanziale pareggio, uno zero a zero che però favorisce di molto la Leader del Centro – Destra. Steinbruck aveva infatti bisogno di una vittoria super convincente per recuperare parte dei punti di svantaggio che i sondaggi danno al suo partito. Ciò non è avvenuto grazie alla solidità e alla tranquillità della Merkel. Se da un lato, infatti, Herr Steinbruck è sembrato più convinciente, dall’altro Frau Merkel è risultata essere più in sintonia con l’elettorato tedesco.

Nel corso del dibattito sono stati toccati molti temi. Tra i più importanti ed attuali i due sfidanti si sono trovati d’accordo sul non intervento in Siria mentre i principali colpi di scena sono avvenuti quando i “mediatori” hanno introdotto la questione “Unione Europea ed Euro“.

Steinbruck ha condannato le politiche di Austerity per salvare la Grecie adottate dalla Merkel, la quale, però, senza lasciarsi intimorire ha ricordato allo sfidante come tutte le proposte in materia di Unione Europea siano state votate, a livello tedesco, anche dal Partito Social-Democratico Tedesco. Steinbruck ha rilanciato l’idea di un nuovo piano “Marshall” per l’Europa, simile a quello che gli americani avviarono nella Germania dell’Ovest dopo la catastrofe della Seconda Guerra Mondiale. Merkel ha invece rivendicato, citando gli ultimissi dati EuroStat, come, in tutta Europa, la ripresa è vicina e in tutti i paesi ci sono segnali di crescita.

Passando invece alla politica interna Merkel ha spiegato come questi 4 anni di governo sia stati “sensazionali” per i tedeschi, con una disoccupazione ai minimi storici (dalla riunificazione tedesca di venti-tre anni fa) e un buon andamento dell’economia che vede la Germania come il paese più forte in Europa. Steinbruck ha invece insistito sul fatto che, nonostante tutto, ancora circa 7 milioni di tedeschi vivono in condizioni di precarietà e che quello fatto fin’ora non è abbastanza.

Merkel, per finire, si è addirittura permessa di lodare i governi Schroeder (di stampo Social-Democratico) che hanno permesso alla Germania di essere attualmente il paese leader in Europa.

Sondaggi – Secondo gli ultimissimi sondaggi di una settimana fa il partito di Frau Merkel è avanti di circe 16-17 punti percentuali sui rivali del Partito Social-Democratico Tedesco. Unico piccolo rischio per l’attuale Cancelliera potrebbe essere quello di non riuscire a formare una coalizione con il Partito Federale Democratico, il quale è attualmente poco sopra il 5%, cioè la soglia di sbarramento per accedere al Bundestag. Nel caso in cui i Liberali non dovessero farcela l’SPD potrebbe sperare in una “Gross Koalition” con il CDU della stessa Merkel. Una situazione analoga avvenne nel 2005, quando Merkel e Schroeder dovettero formare un partito di larghe intese in quando l’elettorato tedesco non era riuscito ad esprimere un vero e proprio vincitore.

 

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Giovanni Caccavello

Studente universitario Comasco, nato nel 1991 studia Economia ed International Business attualmente presso la "University of Strathclyde", prestigiosa università di Glasgow, Regno Unito. Nel corso della scorsa estate ha lavorato due mesi come analista di mercato in Cina, a Shanghai e di recente ha partecipato al G8 giovanile tenutosi a Londra come "Ministro dello Sviluppo" per la delegazione Italiana.
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