Elezioni Germania: trionfo Merkel. E l’Europa sorride a metà

23/09/2013 di Andrea Viscardi

La Cancelliera entra nella storia e, per pochi seggi, non ottiene la maggioranza assoluta

Trionfo CdU – E’ di nuovo Angela Merkel. Questo il verdetto delle elezioni in Germania, capace di lasciare spazio a poche interpretazioni. Il CdU conquista infatti, circa il 41,5% dei voti validi, andando molto vicino ad ottenere una storica maggioranza assoluta. Un risultato ancora più forte, se si considera il 32% ottenuto nel 2009. Delusione, invece, da parte della sinistra: l’SpD di Peter Steinbruck raggiunge solo il 25,7% dei consensi, i Verdi l’8,6%. Un risultato inferiore a quello previsto dai sondaggi dell’ultima settimana, che annoveravano la coalizione tra il 36% e il 37%. In linea con i sondaggi il Die Linke, fermo all’8,3%. Da notare, quindi, il 4,7% di “Alternativa per la Germania”, soggetto politico euroscettico nato meno di un anno fa.

Elezioni GermaniaIl paradosso coalizione – Come avevamo previsto, nonostante in molti sostenessero che, alla fine, il Fdp sarebbe riuscito ad entrare nel Bundestag, i liberali non raggiungono la soglia di sbarramento, fermandosi al 4,7. Un finale in realtà intuibile e direttamente collegabile alle nuove regole elettorali che hanno ostacolato l’ipotesi di un voto disgiunto per portare gli alleati al governo.  Come conseguenza, però, si rischia il paradosso, concedendo all’Spd lo sgambetto tanto sperato. La Merkel infatti uscirà da queste elezioni forte come non mai, ma non potrà ottenere la maggioranza per pochi seggi, tra i tre e i quattro e si dovrà dar vita, quindi, ad una nuova coalizione che dovrebbe essere, salvo sorprese dell’ultima ora, formata proprio con l’Spd, che cercherebbe, questa volta, di avere un ruolo più forte rispetto alla passata esperienza, costta circa il 10% dell’elettorato.

Quale futuro per l’Europa? – Tramonta così, come era in realtà già appurato, la speranza di chi, dopo tre anni di discussione, credeva ancora l’Europa si potesse dotare di uno strumento da molti invocato come l’Eurobond, l’ormai nota emissione europea garantita da tutti i Paesi Membri per aiutare gli Stati in crisi. La Cancelliera, nota oppositrice del provvedimento, aveva dichiarato, solo due giorni fa che, fino a quando la Cdu sarebbe stata al governo, quello degli Eurobond sarebbe stato un discorso chiuso. Intanto, chiunque sognava un cambio di prospettive per la governance europea, esce oggi più disilluso che mai. Dopo che l’Europa ha aiutato la Germania a riunificarsi, la Germania si prenderà carico della riunificazione europea, ma con le sue regole, le stesse degli ultimi anni. Angela Merkel non cambierà la sua posizione intransigente su alcune riforme chiave per le zone periferiche, più colpite dalla crisi. Questo è un dato sicuro, almeno fino a quando la nave tedesca continuerà a navigare a vele spiegate, con lei al timone.

The following two tabs change content below.
Nasce a Torino il 13/09/1988, appassionato di politica, dopo essersi diplomato al Liceo Classico Beccaria di Milano, si iscrive al corso di Studi Internazionali all’Università degli Studi di Torino, dove si laurea nel 2011. Completa il suo percorso di studi laureandosi con lode al corso specialistico in Relazioni Internazionali dell'università LUISS Guido Carli.
blog comments powered by Disqus