Elezioni Europee: i candidati alla presidenza della Commissione

17/01/2014 di Nicola Censini

Europa, elezioni 2014

Per la prima volta, grazie alle indicazioni della Commissione, alle prossime elezioni europee i cittadini saranno chiamati a votare liste di partiti che indicheranno i candidati alla presidenza della Commissione Europea (vedi quiCommissione Europea, Elezioni), una novità importante che intende rafforzare il significato politico di elezioni spesso caratterizzate da un generale disinteresse e da alti tassi di astensionismo. Ma chi saranno i candidati dei partiti europei alla Presidenza della Commissione?

A guidare il PES (Party of European Socialists) sarà il tedesco Martin Schulz, attuale Presidente del Parlamento Europeo, figura prestigiosa e stimata che nel corso degli ultimi anni ha ottenuto incarichi di crescente responsabilità, prima assumendo la guida degli eurosocialisti, poi diventando presidente dell’Assemblea di Strasburgo.

Ancora in corso e in piena evoluzione il dibattito interno al EPP (European People’s Party) che indicherà il suo candidato non prima del 7 Marzo, ovvero al termine del Congresso di Dublino. Fra i possibili candidati circolano i nomi del francese Michel Barnier commissario europeo per il Mercato interno, del premier irlandese Enda Kenny, dell’ex premier lussemburghese ed ex presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker, del primo ministro finlandese Jyrki Katainen e dell’ex primo ministro lettone Valdis Dombrovskis.

Molto acceso è poi il dibattito all’interno dell’ALDE (Alliance for Liberals and Democrats for Europe Party) che scioglierà la riserva non prima del 1 Febbraio, al termine del proprio summit di Bruxelles. I due nomi attualmente in lizza sono quelli dell’ex-premier belga Guy Verhofstadt, presidente dell’ALDE al Parlamento Europeo e del finlandese Olli Rehn, attuale Commissario europeo agli Affari Economici.

Il partito dei Verdi – EGP (European Green Party) ha invece lanciato il metodo delle primarie on-line per individuare il candidato. A contendersi la designatura vi sono la tedesca Rebecca Harms, co-Presidente del Gruppo dei Verdi al Parlamento Europeo, l’italiana Monica Frassoni, co-Presidente del Partito Verde Europeo, il francese José Bové, deputato europeo ed esponente del movimento no-global e la tedesca Ska Keller, deputato europeo.

A guidare la Sinistra Europea – PEL (Party of the European Left) sarà invece Alexis Tsipras, il leader greco di Syriza, il partito di estrema sinistra che alle scorse elezioni greche fece tremare gli equilibri politici ellenici, totalizzando quasi il 28% delle preferenze grazie alla dura critica nei confronti della Troika e alla forte retorica anti-austerity.

Le altre formazioni politiche europee (AECR – EAF – NELD) non appaiono interessate ad indicare un candidato comune per la presidenza della Commissione Europea, anche perché né i Conservatori né gli Euroscettici della Destra populista vorranno probabilmente dare un segnale di rafforzamento delle istituzioni e dell’identità europea.

Se queste previsioni dovessero essere confermate, l’affermazione di Schulz alla Presidenza della Commissione non dovrebbe essere messa in discussione. Dopo i due mandati di Barroso, è ragionevole pensare che la guida di Palais Berlaymont possa passere in mano ai Socialisti che potrebbero quindi lasciare ai Popolari la presidenza del Consiglio d’Europa.

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Nicola Censini

Nicola Censini nasce a Chiusi (SI) nel 1980, si è laureato con lode in Scienze Internazionali all’Università di Siena e ha conseguito il Master in LAWS presso la LUISS Guido Carli di Roma. Esperto di politiche europee e di relazioni con i paesi del Mediterraneo e Medio Oriente, attualmente è dottorando di ricerca in Geopolitica all’Università di Pisa.
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