Elezioni 2013: prime considerazioni sull’affluenza

25/02/2013 di Federico Nascimben

Una cosa è certa: il grosso numero di indecisi che ha caratterizzato queste elezioni si accompagna finora con un aumento dell’astensionismo. I numeri ci dicono che l’affluenza è in calo, attestandosi al 55,17% degli aventi diritto. Rispetto al 2008, alle 12 si registrava un calo del -1,57%, alle 19 del -2,41% mentre alle 22 – al termine quindi di questa prima giornata di consultazioni – si è registrato un vistoso -7,38%. In controtendenza invece l’affluenza per le regionali, ma in questo caso l’aumento è certamente legato all’election day.

La mappa delle elezioni 2008
La mappa delle elezioni 2008

Influisce sul calo della partecipazione il pessimo risultato delle regioni del Sud (quasi il 10% in meno rispetto al 2008) ed il maltempo nel nord-ovest nel Paese. In generale, si può dire che per il momento l’astensionismo sembrerebbe colpire maggiormente la coalizione di centrodestra: tassi maggiori si registrano infatti nelle regioni e nelle città in cui l’affermazione del centrodestra era stata migliore nella precedente tornata elettorale, come si può vedere dalla mappa.

Tale livello di non votanti, sicuramente, avvantaggia la coalizione di centro-sinistra, andando gli incerti dell’ultima ora, in linea di massima, a riempire le file del movimento di Grillo o del PdL.

Il calo dell’affluenza nelle maggiori città alle ore 22 di domenica: Torino -2,5 pp (60,14%), Milano -8,73 pp (60,55%), Venezia -3,58 pp (62,64%), Trieste -4,56 pp (52,94%), Genova -3,41 (55,78%), Bologna –5,41 pp (66,90%), Firenze –5,02 pp (64,90%), Roma –3,29 pp (58,54%), Napoli -10,06 pp (43,35%), Bari –8,08 pp (49,70), Reggio Calabria –10,93 pp (36,90%), Palermo –10,27 pp (45,44%), Cagliari –4,35 pp (47,82%).

A livello regionale il record di affluenza alle urne si registra in Emilia Romagna con il 65,05% di votanti, maglia nera invece alla Calabria con il 40,57%. Fra la prima e l’ultima regione si registra quindi un distacco di ben 25 punti percentuali.

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Nasce a Pordenone nel 1989 il giorno della Santa Pasqua. Dopo aver terminato gli studi ragionieristici si iscrive alla facoltà di Scienze Politiche a Trieste. Conclude il suo percorso laureandosi con il massimo dei voti in Scienze di Governo e della Comunicazione Pubblica alla LUISS "Guido Carli" con una tesi in diritto del lavoro dell'Unione Europea. In accordo col Maestro, pensa che sia "difficile restare calmi e indifferenti mentre tutti intorno fanno rumore". Mail: federico.nascimben@europinione.it
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