Diretta Elezioni

25/02/2013 di Redazione

Resoconto della Diretta delle Elezioni 2013 – La redazione di Europinione ha lavorato tutta la giornata per garantirvi continui aggiornamenti: le principali notizie, dati e avvenimenti sino allo spoglio delle schede e la pubblicazione dei risultati definitivi.

 

Elezioni 2013

 

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00.37: A questo punto Europinione chiude la diretta. Vi ringraziamo tutti, siete stati fantastici, in un giorno e mezzo abbiamo raggiunto tantissimi utenti, quasi quelli che raggiungiamo normalmente in una settimana. Nella giornata odierna sono tate viste quasi 7000 pagine del nostro sito. A molti sembrerà un dato basso, ma per noi, vuol dire tanto. In due mesi, senza spendere nulla in pubblicità, solo utilizzando i social network, siamo veramente diventati un punto di riferimento di moltissime persone. Soprattutto giovani e universitari. Grazie a tutti!

00.33: DIRETTA: Alfano chiederà al Ministro Cancellieri, visto lo scarto minimo (circa lo 0,38%) di non dichiarare il vincitore delle elezioni, si rimanderà il tutto al via libera della Cassazione?

00.30: A conti fatti Giannino ha impedito a Berlusconi di avere la maggioranza alla Camera: sono 131.000 i voti di differenza tra centrodestra e centrosinistra, mentre Fare per Fermare il Declino ha ottenuto 378.500 voti

00.22: La forbice alla Camera si riduce allo 0,40%, ma, pur mancando 500 seggi, il distacco è irrecuperabile. Poca differenza, dunque, anche se dovesse finire con un vantaggio dello 0,01%, il Centrosinistra otterrebbe il premio di maggioranza atto a rendere la Camera governabile. Il problema, quindi rimane il Senato, dove il Centrosinistra dovrebbe ottenere, per governare, oltre ai 19 seggi di Mario Monti, anche una ventina di seggi tra i grillini. Non impossibile, dunque, ma molto difficile.

00.07: Siamo arrivati al traguardo per le Regionali, questi i dati (ancora variabili, ma senza modificare la sorte delle singole regioni,  mancando circa 200 seggi):

Centrosinistra: Piemonte (29,82), Liguria (33,03%), Trentino Alto Adige (23,42), Friuli (29,29), Emilia Romagna (42,13), Toscana (43,45), Marche (33,18), Umbria (37,58), Lazio (32,34), Molise (30,25), Basilicata (36,66).

Centrodestra: Lombardia (37,66), Veneto (32,88), Abruzzo (29,62), Campania (37,35), Puglia (34,44), Calabria (33,30), Sicilia (33,39).

23.58: Facciamo un po’ d’ironia:

23.49: Mancano 1000 seggi alla Camera, la forbice si accorcia allo 0,47%

23.41: “Al governo populismo, grida e bugie. Non abbiamo capito nulla di quello che gli italiani hanno fatto, escono vincitori due comici”. Queste le voci dai giornali tedeschi. Il Pais, invece, sottolinea l’ingovernabilità del Paese e la scelta “sbagliata” di Mario Monti.

23.40: Quando mancano 4 seggi, la situazione in Molise, per il Senato, vede il vantaggio del csx dell 0,12.

23.38: Primi Instant Poll per le Regionali. Lombardia: Maroni 38%, Ambrosoli 35%. Lazio: Zingaretti 39%, Storace 28%.

23.31: All’improvviso si sono accorti tutti dell’esistenza del M5S e dell’urlo di cambiamento espresso da parte degli italiani. Strano l’abbiano fatto dopo che è diventato il primo Partito d’Italia.

23.22:  Nichi Vendola “Se gli ultimi dati saranno confermati il centrosinistra avrà ottenuto la maggioranza sia alla Camera che al Senato. Tocca al centrosinistra quindi l’onere di costruire una maggioranza in Senato per dare una risposta alla gigantesca domanda di cambiamento che sale dal Paese. Se toccherà a noi, nei primi 100 giorni, bisognerà essere in grado di dare tangibilmente il segno di questa svolta che ha molti lati di lettura. Penso a una normativa contro la corruzione, ad un’accanita lotta contro la povertà, ad una legge sul conflitto di interessi. Siamo un Paese che ha dimenticato che l’Europa è anche quel reddito di cittadinanza che consente ad un cittadino che non ha lavoro di poter vivere, Europa non è solo l’austerità. Mi sia consentito di dire, in questa tempesta, in quanto Ecologia e Libertà, che la nostra missione è compiuta. Noi volevamo riportare la vera sinistra in Parlamento, per cambiare un Paese stremato dai governi di Berlusconi e dall’austerity. E’ stata una campagna drogata, dalla presenza dei mercati finanziari, dall’editoria, che hanno voluto far guardare verso il lato di Monti, portando il centrosinistra a ignorare l’onda che cresceva, quella di Grillo, e la sua domanda radicale di riconnessione tra politica e vita. Io credo che noi dobbiamo dire immediatamente che la risposta peggiore a questa domanda, quella che più falsifica il sentimento di questa domanda di cambiamento, sarebbe il governassimo. La più velenosa delle sciagure. La politica deve rilegettimarsi riscoprendo la propria natura di contesa tra programmi, tra culture, riscoprendo le idee. L’omogenizzazione della politica è un’idea avvilente e pericolosa sul piano democratico. Noi abbiamo bisogno di restituire alla politica la sua natura. Penso che abbiamo di fronte un Parlamento con delle grandi incognite, ma il Parlamento serve perché ci si possa conoscere e parlare. Nel vocabolario del M5S ci sono tante parole che hanno a che fare con i dilemmi che colpiscono il Paese, è fondamentale quindi aprire un dialogo”.

23.19: SORPASSO DEL M5S: alla Camera il Movimento 5 Stelle è il primo partito: 25,53% dei voti contro il 25,52% del Pd. Difficile che il trend si inverta con le ultime sezioni. Resiste ancora il vantaggio del centro-sinistra alla Camera, ma c’è solo uno o,6% di distanza dal centro-destra.

23.15:  il PD alla Camera ha quasi 4 milioni di voti in meno rispetto al 2008: 8.250.000 vs 12.000.000, il PdL addirittura la metà dei voti rispetto al 2008: 6.950.000 vs 13.630.000.

23.03: Al Senato il PD invertirebbe le posizioni: guadagnerebbe 119 seggi, 110 il PdL, 19 Monti, 56 Monti, gli altri 5. La situazione comunque non cambierebbe: ingovernabilità è la parola d’ordine. Intanto alla Cammera il vantaggio del Csx è solo dello 0,9%.

22.54 SENATO – SORPASSO IN PIEMONTE: il PD, quando mancano 100, seggi, ha guadagnato un vantaggio dello 0,14%.

22.47: Mario Monti “Nell’ambito di questi risultati ancora incerti, Scelta Civica ottiene un risultato soddisfacente, io sono molto soddisfatto alla luce di alcuni elementi. Anzitutto i tempi, abbiamo dato notizia della volontà di istituire questa lista il 4 Gennaio, da allora sono passati 50 giorni, abbiamo avuto oltre 3 milioni e duecentomila elettori, siamo partiti da zero, senza strutture, senza un partito alle spalle, senza mezzi e con poca esperienza. E’ come se avessimo acquisito 60.000 elettori o più. Questo con un programma nel quale non sono state fatte promesse ma è stato articolato, presentato agli elettori, un progetto realistico per proseguire un percorso iniziato nella fatica collettiva nel Novembre del 2011, che ha prima comportato il finanziamento finanziario dell’Italia e poi ha delineato una prospettiva per mettere a frutto i sacrifici e costruire sulle riforme strutturali nel frattempo introdotte. Questa proposta agli italiani avveniva dopo un’esperienza di governo alla quale eravamo stati chiamati che, come tutti ricordano, non è stata esattamente costruita andando in cerca della popolarità ma nell’esclusivo interesse della messa in sicurezza del nostro Paese. I nostri elettori hanno fatto una scelta coraggiosa e di fronte ad una proposta politica nuova, nuovissima, hanno votato non nel proprio interesse ma nell’interesse generale. Questo era il messaggio che volevamo loro comunicare. Credo che – considerando il quadro oggi emerso – acquisti più rilievo di quanto avessimo immaginato la presenza di una forza politica che ha fatto largo appello alla società civile, che è mossa da uno spirito di riforma, non di conservazione e che ha un saldo ancoraggio all’Europa – Europa che non prende per un dato immutabile ma che mira a far evolvere nel tempo alla luce di una forte visione italiana dell’avvenire europeo. Io desidero ringraziare queste elettrici e questi elettori italiani, desidero confermare loro che questa idea che si è incarnata in una proposta e che è stata suffragata da questi voti, diverrà da domani struttura destinata a durare e a interpretare sempre di più e sempre meglio i desideri e le aspirazioni di quei tanti italiani che per il proprio Paese – e per i propri figli – vogliono un futuro ancorato all’Europa, ad un Paese competitivo e ad una società più equa. Ringrazio anche i nostri candidati, molti dei quali sottratti alla società civile con loro enorme sacrificio. Credo che il risultato elettorale sottolinei ancora di più il ruolo che questi uomini e queste donne che sederanno con noi in Parlamento avranno nel forgiare il futuro della politica e della società italiana. Un ultima parola di carattere generale, i risultati sono incerti, ne conseguiranno riflessioni. L’unica cosa certa è che il premio di maggioranza avrà un ruolo fondamentale. Non esiste Paese in cui sia così marcato e pronunciato un pur comprensibile premio di maggioranza atto ad aiutare la governabilità, ma non a creare una sproporzione tra il risultato elettorale e la rappresentazione parlamentare. Per questo sarebbe stato fondamentale le forze politiche trovassero un accordo per modificare questa legge elettorale. Era il compito principale delle forze politiche nel governo tecnico, non ci sono riusciti. E’ un grandissimo rammarico, nonché responsabilità delle forze politiche”.

22.33: Alla Camera è un testa a testa per il ruolo di Primo Partito: il PD è al 25,61%, il M5S al 25,50%.

22.31:  “Per quanto riguarda i Fratelli d’Italia non ci tureremo il naso, non parteciperemo a nessuna ammucchiata con la sinistra né tantomeno appoggeremo un nuovo governo tecnico. Dovremmo portare una decina di deputati, purtroppo molti meno senatori, perché siamo sotto al 3%” La Russa.

22.26: CAMERA: 

 54.683 su 61.446 seggi scrutinati
LISTEVOTI%
PARTITO DEMOCRATICO7.642.74425,66
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’943.1123,16
SVP143.1080,48
CENTRO DEMOCRATICO142.4010,47
Totale coalizione8.871.36529,78
IL POPOLO DELLA LIBERTA’6.332.82021,26
LEGA NORD1.261.9444,23
FRATELLI D’ITALIA570.6521,91
LA DESTRA179.4320,60
GRANDE SUD – MPA128.4070,43
MIR – MODERATI IN RIVOLUZIONE71.8980,24
PARTITO PENSIONATI49.0480,16
INTESA POPOLARE20.6460,06
LIBERI PER UNA ITALIA EQUA3.1440,01
Totale coalizione8.617.99128,93
MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT7.590.33325,48
SCELTA CIVICA CON MONTI PER L’ITALIA2.493.9208,37
UNIONE DI CENTRO528.8871,77
FUTURO E LIBERTA’136.0850,45
Totale coalizione3.158.89210,60

22.15: SENATO: l’Abruzzo può essere considerato del PdL, il vantaggio è di circa 1,3 punti sul M5S. Il Molise vede ancora il PdL in vantaggio dello 0,33%, quando mancano una ventina di seggi da calcolare, in Calabria mancano circa 90 seggi, ma il vantaggio del PdL, di 1,5 punti, sembra quindi solido. In Piemonte, invece, il PdL è ancora in vantaggio dello 0,15% con 200 seggi da scrutinare. Quindi, la situazione, sembra vicina ad essere definitiva: Lombardia, Veneto, Abruzzo, Molise, Campania, Calabria, Sicilia nelle mani del PdL. Piemonte in bilico. Tutte le altre regioni al PD. Finisse così, il PdL avrebbe 119 senatori, il PD 110, Grillo 56.

22.13: Letta “Grazie ai milioni di elettori che ci hanno dato fiducia. La situazione è al limite, non vi è governabilità al Senato. Rispetto a questa situazione la parola responsabilità è quella che useremo. Chi vince alla Camera – speriamo di essere noi ma siamo fiduciosi – dovrà avere l’onere di fare le prime proposte al Capo dello Stato. Il ritorno al voto immediato non sembra la strada giusta da seguire, speriamo il Presidente della Repubblica possa aiutare a trovare la giusta strada. Le considerazioni le faremo al momento opportuno, in ogni caso siamo in vantaggio al Senato e speriamo anche alla Camera. Sicuramente occorrerà fare una riflessione interna legata alla fatica sociale che il Paese ha vissuto e al costo dell’austerità che ha portato ad avere un elettorato in ribellione, capace di seguire proposte anche molto demagogiche, come quelle di Berlusconi sull’IMU. Tutti temi che ovviamente sono lontani dal tipo di campagna elettorale che abbiamo fatto e che riteniamo utile per il Paese. E’ necessario dare risposte anche al tema della credibilità della politica, crollata per via degli scandali e delle difficoltà che tutti abbiamo visto in questi anni. Le risposte devono essere forti, quelle date sino ad oggi, evidentemente, non sono stati sufficiente. Noi vogliamo dare queste risposte, perché siamo convinti di essere più credibili di altri nel poterle dare. La nostra campagna elettorale è stata basata sulla serietà e la verità: non si può dare speranza raccontando balle, la speranza può essere data solo attraverso la verità”.

22.10: Ichino (Scelta Civica), “Non è un risultato così buono come quello che ci aspettavamo, ma abbiamo fatto tutto senza una lira e in pochissimo tempo. Il segnale comunque dell’ascesa di una situazione civile è un segnale forte”.

22.06: Si riduce la forbice in Piemonte allo 0,10% l’impressione è che il trend assegnerà la regione al centrosinistra.

21.36: Beppe Grillo: “Fuori ci sono riflettori puntati sulla mia finestra, sul bagno. Quest’avventura è fantastica. Voglio ringraziare tutti i ragazzi straordinari che ci hanno accompagnato e aiutato. Gli altri sono pagati, portati lì con i pullman, da noi è tutto volontariato. Non avrò mai abbastanza ringraziamenti. Son stati formidabili. Abbiam fatto le prove generali, gli altri sono finiti, lo sanno. Non so come si faccia a riconsegnare il Paese a Berlusconi, anche se per sei mesi, credo sia un crimine contro la Galassia. Noi intanto entriamo dentro e ci perfezioniamo, faremo tutto quello che abbiamo detto. Siamo diventati il primo partito in tre anni, senza accettare un rimborso, aspettateci in Parlamento. Sarà un grandissimo piacere potervi osservare. Mi son chiesto dove ci collocheranno fisicamente in Parlamento, spero uno dietro ad ognuno di loro. Dureranno poco”.

21.34: Massimo Garavaglia (Lega) “Abbiamo un dato essenziale, la Lega è fondamentale al Nord. I voti non si contano, si pesano, i nostri pesano parecchio. Per noi la partita è stata tutta giocata a livello territoriale e crediamo di averla giocata bene”.

21.24: Alle 22 Enrico Letta parlerà dalla sede elettorale del PD, Beppe Grillo, invece, sta per iniziare una diretta su La Cosa.

21.13: Una domanda, chi andrà al Quirinale? I nomi, al momento, sembrano veramente scarsi vista la situazione che dovrebbe uscire dalle elezioni. Si proverà a convincere Draghi? Onestamente, noi lo dubitiamo.

21.11: Si può oramai affermare che, in Lombardia, in Sicilia, in Veneto, in Campania e in Puglia la vittoria del PdL sia definitiva. Quasi certa, ma non ancora al 100%, in Abruzzo e in Calabria. In Piemonte e in Molise bisognerà aspettare il conteggio dell’ultimo voto.

20.59: Rachel Donadio, responsabile del NY Times a Roma, su Twitter: “TV pundits talk about “ungovernability” of Italy. Some wonder whether Italy was ever governable. Today that’s actually not very funny”. Difficile affermare il contrario…

20.51 Senato: La regione chiave, a sorpresa, è il Piemonte, con 4.346 seggi scrutinati su 4.835, questa la situazione:

IL POPOLO DELLA LIBERTA’430.45120,57
LEGA NORD106.7385,10
FRATELLI D’ITALIA57.8902,76
PARTITO PENSIONATI19.8400,94
LA DESTRA8.8320,42
MIR – MODERATI IN RIVOLUZIONE2.8090,13
Totale coalizione626.56029,94
PARTITO DEMOCRATICO554.82926,52
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’55.9042,67
CENTRO DEMOCRATICO6.1580,29
Totale coalizione616.89129,48

20.47: Alessandro Gnocchi (M5S Veneto) “E’ un risultato ancora più positivo di quanto ci si potesse aspettare. Da domani succede che questo Paese può cominciare a fare dei passi verso un cambiamento reale, i cittadini che andranno in Parlamento saranno coerenti con quanto detto e faranno quanto promesso”.

20.44: Il PdL resta il primo partito in Campania, Gino Cimmino (segretario regionale PD): “E’ un voto inaspettato, c’è ancora molto da lavorare. Il successo del M5S deve far riflettere tutta la politica, incapace di individuare il malessere che colpisce tutti i cittadini”

20.36: “Ringrazio quei milioni di elettori che hanno creduto in noi quando tutti invitavano a non farlo. E’ un risultato straordinario, ho ringraziato il Presidente Berlusconi a nome del PdL, questo successo è dovuto alla sua tenacia e alla sua grinta. Siamo la coalizione di maggioranza relativa al Senato della Repubblica. Questo ci induce ad aspettare con serenità la conclusione dello spoglio della Camera dei Deputati, dopo il quale ritorneremo a parlarvi. In ogni caso chi credeva nella morte politica del PdL e di Silvio Berlusconi ha dovuto ricredersi. La previsione degli scenari non può essere ancora fatta, almeno non a scrutinio aperto”. Sono le parole di Angelino Alfano. 

20.34: Sempre alla Camera, il primo Partito è il PD con il 26,6, poi M5S con il 25,6 e il Pdl con 20,4. Quindi Scelta Civica con il 9,4. Al Senato, invece, il PD ha il 27,7% , il PdL il 22%  e l’M5S il 23,8%.

20.30: Dalla Camera, con il 50% di voti calcolati, il PD resta in vantaggio sul PdL, ma la forbice scende a soli 2,7 punti.

20.27: Nelle prossime elezioni, pensiamo, Renzi avrà un ruolo di primo piano. Nel PD o come indipendente.

20.16: Lupi “Stiamo vincendo in Senato, alla Camera è un testa a testa, non pensiamo a governi di emergenza per ora, ma al fatto che possiamo ancora vincere”.

20.14: Orfini (PD) “non credevamo di avere la vittoria in mano, girando il Paese sentivamo la forza di Grillo, ma la colpa dell’ingovernabilità è da ricercare in questa legge elettorale: Hollande in Francia ha avuto una maggioranza certa grazie al doppio turno”.

20.12: Curioso il Twitter di Gavin Hewitt “Se gli Istant Poll in Italia sono accurati, significa che 1 su 5 votanti hanno dato il proprio voto ad un comico!”

20.10: Curiosa la prima pagina dell’Huffington Post che titola: “Neance a Bettola”, riferendosi al fatto che, nel Paese del Segretario Bersani, il partito più votato sarebbe stato il PdL.

20.07: “Siamo stati oscurati dagli organi d’ informazione e combattuti da Bersani. Il PD ha deciso di allearsi sottobanco con Monti, consegnando il Paese all’ingovernabilità o alla destra”. Parole di Ingroia.

20.02: Le mappe del Cise (Centro Italiano di Studi Elettorali)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

20.00: In base agli attuali risultati, il numero di Senatori del PdL sarebbe di 127, contro i 112 del PD.

19.55: Rimarrà alla guida di Rivoluzione Civile Ingroia, il quale ha fondamentalmente dato le colpe della sconfitta a Bersani.

19.45: Scalfari: “Il ritorno alle elezioni ci metterà in mano ai mercati, nuovamente, e ci travolgeranno”.

19.40: Per il Senato ha votato il 72,2% in calo di 5 punti.

19.28: I dati aggiornati dalla Camera:

Sezioni pervenute: 21.094 su 61.446Dato aggiornato al 25/02/2013 – 19:23
LISTEVOTI%
PARTITO DEMOCRATICO2.979.83627,38
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’338.1983,10
SVP96.3140,88
CENTRO DEMOCRATICO43.4600,39
Totale coalizione3.457.80831,78
IL POPOLO DELLA LIBERTA’2.158.87519,84
LEGA NORD423.3823,89
FRATELLI D’ITALIA197.0561,81
LA DESTRA62.0860,57
GRANDE SUD – MPA29.3930,27
MIR – MODERATI IN RIVOLUZIONE24.3880,22
PARTITO PENSIONATI15.4690,14
INTESA POPOLARE4.2580,03
LIBERI PER UNA ITALIA EQUA8710,00
Totale coalizione2.915.77826,79
MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT2.794.60425,68
SCELTA CIVICA CON MONTI PER L’ITALIA925.1798,50
UNIONE DI CENTRO164.9731,51
FUTURO E LIBERTA’46.5260,42
Totale coalizione1.136.67810,44

19.26: Dalla sede di Scelta Civica giunge la notizia della convocazione dei vertici della lista da parte di Mario Monti.

19.25: Aggiornamento dal Senato. Tralasciando i dati globali dati dalle televisioni, che non contano nulla, Berlusconi rimane avanti in Lombardia, Veneto, Molise, Piemonte, Abruzzo, Sicilia, Puglia e Calabria. Di queste, le uniche tre in bilico sembrano Abruzzo (+1,11%), Calabria (+1,30%) e Piemonte (+1,2%) .  La percentuale di schede scrutinate in queste regioni è di circa l’80% di media.

19.12: Italie: le retour de Berlusconi fait plonger les marchés”scrive Le Figaro, sottolineando come i dati sul buon risultato del PdL abbiano fatto immediatamente reagire in negativo l’Euro. Questo l’articolo del Guardian.

19.09: Rammarico, ma anche soddisfazione dalla sede di Fare per fermare il declino. Lo scandalo Giannino ha impedito al partito di lottare per arrivare al 4%, ma l’1% attribuito dai sondaggi è, a detta dei vertici, comunque un risultato concreto e tangibile per un partito “nuovo”.

18.58: Stando così le cose, al Senato, il PD avrebbe meno Senatori del PdL (121 contro 122), mentre i 56 Senatori del M5S sarebbero l’ago della bilancia.

18.54: DATI UFFICIALI, CAMERA 

 Sezioni pervenute: 13.771 su 61.446
LISTEVOTI%
PARTITO DEMOCRATICO1.971.52128,20
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’222.9873,19
SVP81.4841,16
CENTRO DEMOCRATICO25.2130,36
Totale coalizione2.301.20532,92
MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT1.803.30125,79
IL POPOLO DELLA LIBERTA’1.341.66219,19
LEGA NORD244.2503,49
FRATELLI D’ITALIA124.4471,78
LA DESTRA39.5760,56
GRANDE SUD – MPA17.4070,24
MIR – MODERATI IN RIVOLUZIONE14.6560,20
PARTITO PENSIONATI10.0550,14
INTESA POPOLARE2.4620,03
LIBERI PER UNA ITALIA EQUA5110,00
Totale coalizione1.795.02625,68
SCELTA CIVICA CON MONTI PER L’ITALIA585.4288,37
UNIONE DI CENTRO99.7941,42
FUTURO E LIBERTA’28.5690,40
Totale coalizione713.79110,21

18.40: Aggiornamento dalle regioni principali considerate in bilico sino ad oggi (Pd e PdL si intende coalizione csx e cdx). Lombardia (35% dei seggi): PdL al 38,43%, Pd al 29,85%. Campania (52%): PdL 36,72%, PD 29,59%. Sicilia (59%): PdL 32,89%, M5S 29,06%, PD 28,11%.

Le altre regioni principali: Piemonte (60%): PdL 30,39%, PD 29,63%. Veneto (55%): PdL 32,18%, PD 25,79%. Toscana (90%): PD 43,32%, M5S 2,76%. Lazio (37%): PD 36,55%, PdL 27,86%.

18.33: Dario Fo“Questa è una straordinaria vittoria dei giovani. Pulizia e giovinezza stanno vincendo”.

18.32: Tosi, ad esplicita domanda di Letta, ha detto che, in caso di accordi preventivi sui temi da affrontare, sarebbe favorevole ad un governo di emergenza nazionale.

18.31: Casini “Nella vita si vince e si perde, anche in politica. Noi abbiamo fatto una battaglia leale, onesta, limpida. Abbiamo aiutato  Monti perché convinti del lavoro fatto e che andasse portato avanti. Il risultato non è stato quello sperato, ma gli elettori hanno sempre ragione”.

18.25: I dati definitivi (mancano una decina di seggi) sull’affluenza.

18.20:  In Puglia, dopo 1.470 sezioni su 4.011, il PdL è a + 6,42% sul PD, con il 34,72%. Anche questo sarebbe un risultato a sorpresa, nelle altre regioni, bene o male, i risultati sono quelli previsti, con Abruzzo, Puglia e Molise che vedono avanti il PdL ma di pochissimo. Le altre regioni (tolto quelle elencate prima e il Veneto) vedono un vantaggio del PD.

18.07:

Lombardia: Dopo 2238 seggi su 9233, è in vantaggio del 6,70% il PdL.

Campania: Dopo 1851 sezioni, su 5821, il PdL è in vantaggio di quasi 7 punti, con il 36,27%.

Sicilia: Dopo 2190 sezioni su 5306, il PdL è a quota 32,62, segue il M5S al 29,49, quindi il PD al 28,17%.

Piemonte: In Piemonte, dopo 2334 sezioni su 4835, il PD è in vantaggio, ma clamorosamente solo dello 0,96%

18.05: Il Corriere della sera assegna la Campania al PdL.

18.00: I dati del ministero dell’Interno al Senato:

Sezioni pervenute: 23.003 su 60.431
LISTEVOTI%
PARTITO DEMOCRATICO3.134.76529,04
SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’315.2202,92
CENTRO DEMOCRATICO55.3240,51
IL MEGAFONO – LISTA CROCETTA53.1680,49
PARTITO SOCIALISTA ITALIANO13.8260,12
MODERATI4.4010,04
Totale coalizione3.576.70433,13
IL POPOLO DELLA LIBERTA’2.291.37521,22
LEGA NORD403.8223,74
FRATELLI D’ITALIA199.4841,84
LA DESTRA69.1240,64
GRANDE SUD35.7030,33
PARTITO PENSIONATI35.1020,32
MIR – MODERATI IN RIVOLUZIONE25.8030,23
MPA – PARTITO DEI SICILIANI17.6810,16
CANTIERE POPOLARE8.6020,07
INTESA POPOLARE6.7900,06
BASTA TASSE3.4170,03
LIBERI PER UNA ITALIA EQUA2.0320,01
Totale coalizione3.098.93528,71
MOVIMENTO 5 STELLE BEPPEGRILLO.IT2.626.71024,33
CON MONTI PER L’ITALIA989.0969,16

17.57: PdL, Capezzone“Noi abbiamo scelto di non commentare le proiezioni, anche se positive, come le prime ipotesi, molto negative. Per le proiezioni, sul modo di portarle avanti, mancano riferimenti storici a causa del cambiamento di scenario”.

17.55: Per EMG in Lombardia il centro-sinistra ha il 30,7%, il centro-destra il 36,8, il Movimento 5 Stelle il 17,3%, Monti l’11%. Masia su La7 assegna la Lombardia al centro-destra.

17.44: Quagliarello, “la quota dei secondi classificati al senato, regione per regione, va spartita, nel numero dei senatori, con grillo, e questo comporterebbe che nessuno possa arrivare a maggioranza assoluta in senato”

17.40PROIEZIONE SENATO TECNE’-SKY su 900 seggi: A livello di singoli partiti, invece, i numeri sono: Pd 25,1%, M5S 24,7%, PDL 23,2%.

17.35: PROIEZIONI SENATO TECNE’-SKY su 900 seggi: al 63%, la quarta proiezione, vedrebbe il Cdx al 31,6%, il Csx al 29,2%, M5S al 24,7, Monti all’ 8,6%, Ingroia all’1,7%.

17.33: Paolo Mieli (raitre), “secondo me in una situazione del genere i due partiti principali dovrebbero approfittare per fare un governo di unità nazionale presieduto dal leader del partito che ha preso di più”

17.28: Risponde Fassina “Dobbiamo aspettare regione per regione, dopodiché confermo che se questi dati fossero giusti sarebbe un grande problema per l’Italia, già vicina al baratro con Berlusconi nel Novembre 2011. Non potranno esservi convergenze con il PdL, forse solo sulla Legge Elettorale”.

17.27: “Ho sentito Fassino dire che se le proiezioni venissero confermate sarebbe un problema per la governabilità, il problema sarebbe solo per la sinistra. Non so come finirà, ma so che ho già una grande personale soddisfazione, vedere le facce tanto sicure della sinistra di vincere avere lo stesso colorito del 1994”. A dirlo è La Russa, di Fratelli d’Italia.

17.22: L’impressione, seguendo giornali, proiezioni, dichiarazioni e quant’altro, è che nessuno ci stia capendo nulla. Intanto questi i dati rilasciati dagli Interni alla Camera (1205 su  61466): Csx 33,06%, Cdx 24,93%, M5S 26,88%. Al Senato, invece, con 12.381 sezioni su 60431, i dati dicono: Csx 34,43%, Cdx 27,39%, M5S 24,31%.

17.21: Ai microfoni di Sky, Fassino dichiara di voler aspettare i dati ufficiali. Exi Poll e Instant Poll si rivelano – a detta del sindaco di Torino – assolutamente inaffidabili. Lo stesso afferma, dalla sede del PD, Letta, aggiungendo che si prospetta uno scenario di ingovernabilità assoluta.

17.13: “A quest’ora, l’Italia e’ tornata il problema n.1 dell’Europa. Non ci sarebbe nulla di cui rallegrarsi”. Sono le parole di Oscar Giannino su Twitter. Formigoni, invece, afferma: “Ancora una volta gli exit-poll sbagliano clamorosamente. Prudenza nei commenti. Tutte le tv in tilt,non sanno che dire”.

17.11: Sempre il Ministro Cancellieri ha detto che prima di domani non si avranno i risultati dall’estero.

17.07: Cancellieri “Per avere dati attendibili dovremmo aspettare almeno 2-3 ore”

16.55: dati del Viminale, 2655 sezioni pervenute al Senato: centro-sinistra al 35,82%, Movimento 5 Stelle al 25,52%, centro-destra al 25,23%. Lista Civica Monti 9,05%, Rivoluzione Civile 1,78%, Fare per Fermare il Declino 0,89%. . Primo partito il Pd con il 32,25%. Alla Camera le sezioni pervenute sono ancora solo 159. Centro-sinistra avanti con il 34,05%, centro-destra con il 26,28%, Movimento 5 Stelle con il 25,16%.

16.48: TECNE’ – SKY PER IL SENATO: Al 27% il risultato sarebbe: Centrodestra 31,9%; Centrosinistra 28,7%; M5S 24,9%, Monti 8,4%, Ingroia 1,9%

16.48: Segui la diretta radio su Radio Luiss

16.47: Qualora la situazione rimanesse questa, l’ingovernabilità è assicurata. Preparatevi a tornare alle urne dopo le vacanze.

16.36: TECNE’ – SKY PER IL SENATO: Le nuove proiezioni al 21% su 500 seggi

16.31: TECNE’ – SKY PER IL SENATO: su 500 seggi campione, al 13% di scrutini, vi sarebbe un M5S al 26%, il Centrosinistra al 29,7%, il PdL al 31%, Monti all’8,2%, Rivoluzione Civile al 1,9%

16.18: Matteo Orfini, PD: “Noi siamo in una Repubblica parlamentare, il Parlamento serve al confronto sulle questioni. Fare scouting sui grillino significa misurarsi sulle proposte, quando noi proporremo di restituire le risorse che la pubblica amministrazione deve restituire agli imprenditori, cosa faranno, diranno di sì o di no?”

16.13: Arrivano le reazioni da destra su Twitter. Tremonti“altro che maledizione! Ci avete regalato un sogno: Monti sotto il 10%! Grazie a tutti!”. Storace: Dai dati delle sezioni per il Senato mi sa che i sondaggisti toppano. In Parlamento torniamo noi ed esce un altro…”.  Meloni:Non abbiamo padrini o poteri forti alle spalle. Comunque andrà ne sarà valsa la pena”.

16.08: Letta: “Confermiamo l’impegno di cambiare la legge elettorale”

16.05: Mancano i dati di 3000 seggi, l’affluenza sarebbe al 75,41%.

16.00: le prime proiezioni basate sui dati sono attese intorno alle 17.00

15.42: Laura Puppato – “Vittoria netta del Pd se i dati saranno confermati, mi spiace per gli elettori di Ingroia”

15.40: Giorgia Meloni “che a noi piaccia o no c’è una rabbia diffusa tra gli italiani, che si manifesta un po’ con l’astensionismo, che sinceramente non mi aspettavo […] e chiaramente con il risultato del M5S, un modo degli italiani per dire che le cose non vanno”.

15.30: Grillo su twitter, “L’onestà andrà di moda” 

15.28: Stando così le cose, UDC e Fli, essendo la Lista di Monti a meno del 10%, non avrebbero posti alla Camera.

15.20:

15.00: Sky tg 24, instant Poll tecnè (sono interviste, non dati basati sul voto reale): 34,5% PD, 29% PdL, 19% M5S, 9,5% Monti, Rivoluzione Civile 3,5%.

La Camera avrebbe una maggioranza di 340 deputati, la coalizione di centrodestra 140, il M56 91, quindi 46 deputati per Mario Monti.

Il Senato, vi sarebbe una coalizione di centrosinistra al 37%, il centrodestra al 31%, il M5S il 16%, Mario Monti il 9%, Rivoluzione Civile al 3%.

In Lombardia sarebbe in vantaggio del 37,01% rispetto al 37% la coalizione di centrodestra, in Veneto, invece, il centrodestra avrebbe un vantaggio del 16%, nel Lazio il gruppo di Bersani sarebbe a +5 punti percentuali, mentre in Sicilia i punti di vantaggio per il centrosinistra sarebbero 2.

instant-poll-proiezioni

14.58: Inizia la diretta di Radio Luiss per le elezioni, interverrà anche Europinione!

14.50: Tra 10 minuti cominceranno ad affluire i dati definitivi sull’affluenza, quindi, nell’arco di poche decine di minuti, le prime proiezioni. Potrai seguirle qui.

14.14: L’impressione è che a Milano la percentuale di astenuti possa essere tra il 30% e il 35%

14.06: “Abbiamo a che fare con delle cose cimiteriali, non è che si festeggi la vittoria su morti. Parliamo di gente che vive su un Truman Show che ad un certo punto è uscita, ha guardato fuori, e si è accorta che non c’è più nulla, che non hanno più modo di  andare avanti come fatto sino ad oggi. L’Europa non capisce che la vera ingovernabilità è quella che vi è stata sino ad oggi”. Queste le dichiarazioni di Beppe Grillo ai microfoni di Sky Tg24, i cui spettatori, al 72% pensano che la parola d’ordine per la prossima legislazione sarà “ingovernabilità”.

13.53: Ecco la denuncia di alcuni rappresentanti del M5S ad Anzio, diffusa su Youtube:

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13.23: Alcuni dati dai seggi italiani: alle ore 13, l’affluenza al seggio 62 di Udine era al 76%, nella sezione 182, a Milano, alle 10 l’affluenza era di circa il 60%, alla 748, alle 12.00, avevano invece votato il 68%, a conferma di un netto calo di votanti nella seconda città italiana (nonostante un 80% registrato alle 10 nel seggio 2192). Buona l’affluenza nel quartiere Vomero a Napoli, mentre al seggio 67 di Trento, sempre alle 13, l’affluenza era stata del 78,9%.

13.21: Grave problema per una candidata al Consiglio regionale: Maria Francesca Silva, membro della lista Ambrosoli in Lombardia, ha infatti denunciato alla Prefettura un errore gravissimo: sui manifesti esposti ai seggi, il suo cognome sarebbe stato trasformato in Silvia.

13.15: Per chiunque si fosse perso i dati completi sull’affluenza registrata alla chiusura dei seggi avvenuta alle 22.00 della giornata di ieri, possono consultarli qui. In attesa dei dati definitivi.

Lunedì, ore 13.10: Grandi difficoltà nel recarsi alle urne, soprattutto per i più anziani e i disabili. Ci giungono segnalazioni di seggi posti al secondo o al terzo piano di edifici privi di ascensori o comunque di difficile accessibilità per le categorie prima menzionate. Un problema che si ripete ogni elezione, ma che tutti sembrano ignorare. Tutto questo va ad aggiungersi al freddo, alle forti nevicate e alle pioggie che hanno persuaso molti over 75 a rimanere a casa.

Lunedì, ore 12.58: Mentre giunge la notizia che Bersani seguirà lo spoglio da Roma, l’impressione è che il calo dell’affluenza sia ancora maggiore. Molti, su twitter e i social network, riportano un’affluenza molto bassa in mattinata, con seggi semideserti. Tra poche ore scopriremo se è vero.

Lunedì, ore 12.33: i risultai del voto simbolico degli studenti Erasmus. Camera: Pd-Sel-Cd: 40,4%; Movimento 5 Stelle: 25,5%; Monti-Fli-Udc (11,4%), Rivoluzione Civile Ingroia (11,2%), Fare per fermare il declino (2,9%), Mir-Fdi-Pensionati-Pdl-Lega Nord-La Destra (2,8%).

Senato: Pd-Sel-Cd (41,0%), il Movimento 5 Stelle (33,4%); Rivoluzione Civile (9,0%); Monti-Fli-Udc (6,7%); Mir-Fdi-Pensionati-Pdl-Lega Nord-La Destra (2,6%), Fare per fermare il declino (1,7%).

Lunedì, ore 11.49: Esteri – “L’Italie perd sa jeunesse dans les urnes” (L’Italia perde la sua gioventù nelle urne) è il titolo dell’articolo dedicato alle elezioni italiane (e alla crisi politica nel nostro Paese) pubblicato pochi minuti fa da “Le Figaro”. Leggilo qui.

Lunedì, ore 11.29: “Aspetto i risultati nell’orto”. Queste le parole del leader del M5S Beppe Grillo, recatosi a votare a Sant’Ilario alta una decina di minuti fa. Berlusconi, invece, sarà ad Arcore.

Lunedì, ore 11.03: Estero – “Uncertainty surrounding the Italian elections also limited enthusiasm for the euro” sono le parole di un’analista della Lloyds Bank, riportate in un articolo della Reuters. L’instabilità dell’Euro degli ultimi giorni sarebbe direttamente collegata anche alla possibilità di un governo debole. Leggilo qui.

Lunedì, ore 10.53: Denuncia – Ad alcune ore dalla riapertura delle urne si registra il primo scandalo della giornata: un rappresentante di lista è stato denunciato mentre distribuiva un volantino propagandistico. Tutto questo a Vinovo (Torino), mentre a Caltanissetta un sessantenne è stato portato in questura dopo aver fotografato la scheda elettorale.

23.50: A livello regionale, invece, vi è stata una flessione, in proporzione, rispetto ai numeri delle 12 e delle 19, ma il trend rimane positivo: +2% in Molise, +10 nel Lazio e quasi +12 in Lombardia.

23.42: L’affluenza alle ore 22.00 – dati definitivi alla mano – è stata del -7,38% rispetto alle scorse elezioni Politiche.

22.57:  Ecco i dati dell’affluenza della circoscrizione Piemonte 2 e Sicilia 1 alle 22.00:

PIEMONTE 256,2364,20
ALESSANDRIA55,4762,89
ASTI54,4961,70
CUNEO60,1965,51
NOVARA56,8466,52
VERCELLI52,7763,23
BIELLA54,8663,82
VERBANO-CUSIO-OSSOLA50,8662,91
SICILIA 144,9054,46
AGRIGENTO42,3752,90
CALTANISSETTA…………..43,3951,09
PALERMO45,4455,71
TRAPANI46,8654,56

Viene confermata un’impressione già emersa alle 19.00: l’affluenza ha registrato un calo minore (4-5% di media) soprattutto nelle grandi città in cui, nelle passate elezioni, il PdL non aveva riscosso un forte successo. Fuori dalle grandi metropoli, invece, e nelle città simbolo della destra (Milano e Palermo, ad esempio) si è registrato un fortissimo calo (-10%).

22.34: Similmente si nota un trend negativo nel Sud e in Sardegna, dove si registra un calo di circa il 7%.

22.32: Il maggiore calo è registrato a Milano, dove, con 19 seggi rimanenti, si registra una diminuzione del 9,78%, e di circa il 10% a livello regionale.

22.27: In arrivo i nuovi dati sull’affluenza. 7236 degli 8092 seggi hanno comunicato i dati, registranti un netto calo: si sono recati alle urne il 54,27% degli elettori contro il 62,38% del 2008.

22.10: Italy heads to polls amid fears of political stalemate” è il titolo dell’articolo del Guardian dedicato alle elezioni politiche in Italia. Uno stato che rischia il totale stallo politico, all’ombra di 5 milioni di elettori ancora indecisi su cosa votare e se votare, sottolineando quanto, la più grande incognita, sia per quanto riguarda il risultato elettorale che la sostanza politica, sia il M5S di Beppe Grillo. Qui l’articolo.

21.00: I Grillini, dopo Storace, denunciano brogli nel Lazio attraverso il loro blog. “Il nostro rappresentante di lista – viene spiegato – ha scoperto il presidente del seggio 30 (località Sacida) ad Anzio, mentre ‘trafugava’ due schede in bianco. Una volta scoperta dalla nostra rappresentante di lista, la presidente si è giustificata dicendo che le schede erano in più e le ha strappate. C’è stato l’intervento della polizia che sta procedendo”. Questo dopo un tweet di Storace in mattinata: “Pizzicata presidente di seggio di Anzio che rubava schede per le regionali. Immagina a quale partito le doveva indirizzare. Penoso”.

20.50:  “Fanno ridere quei media che si stupiscono per l’aumento dei votanti alle regionali. Vi svelo un segreto: forse è il traino delle politiche…”. Il commento arriva da Roberto Formigoni su Twitter.

20.30: Dati definitivi sull’affluenza: in calo del 2,41%, comunque contenuta rispetto le previsioni. Singolare notare un aumento dell’affluenza a Torino, Genova, Bologna. In tutte le altre città, invece, soprattutto al Sud e a Milano, si nota una flessione significativa. A livello nazionale sono andati a votare il 46,81% degli aventi a diritto, contro il 49,27% del 2008.

Per quanto riguarda le regionali, invece, netto aumento di votanti rispetto alle passate elezioni: in Lombardia hanno votato il 51,23% contro il 37,61%, nel Lazio il 44,37% contro il 31,48% e in Molise il 32,96% contro il 29,29%. (tabella in basso)

19.33: gli ultimi seggi stanno trasmettendo i dati sull’affluenza. Ne mancano veramente pochi e il dato ci dice che il 46,70% degli italiani sarebbe andato a votare, contro il 49,08% del 2008. I dati, appunto, sono quasi definitivi. La variazione quindi, dovrebbe essere minima.

19.28: I dati riguardano poco più dei due terzi dei comuni. In generale l’affluenza è in lieve calo, sempre minore delle attese, ma i dati sono disomogenei: città come Pordenone, Savona e Vincenza sono in aumento, altre come Belluno o Cremona in netto calo. Si è votato decisamente di più al nord (in media sopra il 50% degli aventi diritto, con punte del 61% a Ferrara) che al centro (medie tra il 45 e il 50%) e soprattutto al sud (dati puntualmente sotto il 40%). La media nazionale è del 46,55%.

19.16: Netta flessione anche per Milano. I votanti sono stati il 54, 24 degli aventi diritto, contro il 58,70 del 2008. Mancano comunque ancora molti seggi.

19.03: Iniziano ad arrivare i nuovi dati sull’affluenza (non definitivi). Alle 19, a Torino, hanno votato il 49,87% degli aventi a diritto, contro i 48,28% del 2008. Netto il calo ad Udine, la flessione, visti il 47,5% di votanti, è i di ben 3 punti percentuali. Addirittura di 9 punti a Parma (36,7% contro il 45,51%). In aumento, invece, la percentuale di votanti romani, alle 19 avevano votato il 45,13% degli aventi a diritto, nel 2008 erano stati il 44,63.%. Addirittura +7 punti a Napoli, dove comunque si è recato a votare solo il 37,1% degli aventi diritto, contro il 30% delle scorse elezioni. In calo anche Palermo con il 35,06 (-4%).

18.24: Imbarazzo nei seggi napoletani. Un candidato sarebbe risultato sia nelle liste del PdL che in una a questa collegata.

18.22: A Roma sono stati aperti diversi sportelli per soddisfare la richiesta di rilascio del certificato elettorale: dopo Firenze – dove in mattinata vi erano stati disagi simili – anche nella Capitale moltissime persone hanno assaltato in extremis i pochi sportelli disponibili per ritirare il certificato.

18.14: Ciro Cacciola, esponente del PD campano, denuncia il presunto scatto di foto in vari seggi della Campania:“Esprimiamo forte preoccupazione per alcune condotte segnalate durante le operazioni di voto in queste ore così importanti per l’Italia e per la Campania”.

16.39: Le tre attiviste di Femen si chiamo Inna Shevchenko, Oksana Shachko e Elvire Duvelle-Charles, il loro nome è stato pubblicato su Facebook, nella pagina di “rivendicazione” della contestazione.

16.35: Il Friuli-Venezia Giulia, ad ora, è l’unica regione in cui, rispetto al 2008, si registra un incremento dell’affluenza nella prima giornata elettorale: 17,98 oggi alle 12.00, contro il 17.97 del 2008

16.24: Da diversi seggi, i nostri ragazzi, ci informano che vi sono alcune confusioni (ahimè) con la distribuzione delle schede elettorali. Non sono pochi i casi in cui vengono date le schede per votare al Senato anche a chi non ha ancora compiuto 25 anni.

16.22: Flash da Napoli, zona Posillipo: alle 15, su 8 seggi (circa 6000 elettori) l’affluenza viaggiava intorno al 27%

16.20: Scena singolare per Silvio Berlusconi, contestato all’arrivo al seggio: due ragazze ucraine ed una francese, attiviste di Femen, hanno contestato il leader del PdL, presentandosi a petto nudo con la scritta “Basta Silvio”. Le tre, fermate dalle forze dell’ordine, sono le stesse che contestarono Papa Benedetto XVI un mese fa.

16.02: Affluenza in aumento, invece, rispetto alle scorse elezioni, alle regionali: in Lombardia + 6,3%, Lazio + 3,7%, Molise +1,36%

16.00: Secondo i primi dati del Ministero dell’Interno l’affluenza è in calo di circa l’1.57% rispetto al 2008

 

 

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