Dietro le nuvole c’è sempre il sole. Il lato positivo

19/03/2013 di Jacopo Mercuro

Dal Romanzo “Silver Linings Playbook” pubblicato in Italia come “L’orlo argenteo delle nuvole” nasce il film evento “Il lato positivo”. Poco pubblicizzato nel nostro paese fino alla notte degli Oscar. Sono state proprio le otto nomination ricevute (di cui una vinta per la miglior attrice protagonista) che hanno suscitato la mia curiosità, permettendo di avvicinarmi a questa pellicola. Il cast d’eccezione e una regia molto coinvolta ci regalano un film sul quale non basterebbero intere pagine di riflessione. L’arte della finzione ci mostra uno scorcio di vita vissuta.

Il lato positivoPat Solitano (Bradley Cooper) è un ex insegnante di storia con gravi disturbi di bipolarismo. Dimesso dopo otto mesi di cure da un ospedale psichiatrico si ritroverà a fare i conti con il mondo reale. Pat non ha più nulla, ha perso il lavoro, la fiducia di genitori e amici, ma cosa più grave Pat ha perso l’amore. Così torna a vivere con i propri genitori Pat Sr.e Delores Solitano (rispettivamente Robert De Niro e Jacki Weaver) con i quali condividerà affetti e contrasti familiari. La poca lucidità lo porta continuamente a non accettare la realtà. Una realtà in cui la moglie lo ha prima tradito e poi abbandonato, ma per Pat continua ad essere l’ unica ragione di vita. Così cerca rimettersi in forma, corre tutti i giorni, legge si riempie di buoni propositi e tra le tante teorie strampalate che la sue mente gli suggerisce decide di basare la sua esistenza sulla positività. Nel suo percorso incontra Tiffany (Jennifer Lawrence), una ragazza misteriosa quanto problematica. I due diventeranno molto affiatati, Tiffany promette a Pat di aiutarlo nella riconquista dell’ex moglie in cambio del suo appoggio in una gara di ballo in cui la storia si concluderà con il tanto atteso quanto significativo lieto fine.

Un film da vedere assolutamente, uomini che lottano, credono e amano. Ci dimostrano che c’è sempre tempo per ricostruire e rimettere insieme pezzi di una vita andata in frantumi. Momenti emozionanti e commoventi con sprazzi d’ironia al momento giusto trattano il tema della malattia mentale con coraggio e sensibilità. Grande plauso al regista David O. Russel, reduce da un divorzio e con un figlio affetto dalla stessa malattia del protagonista, ci regala una regia morbida e allo stesso tempo impegnata. Bradley Cooper abbandona il folle “Phil” di “Una notte da leoni” e sforna un’interpretazione straordinaria. Sullo stesso livello, se non oltre, l’interessante Jennifer Lawrence che porta a casa un meritato Oscar e un Golden Globe per la miglior attrice protagonista. A completare il cast di livello è l’esperto, ma sempre verde Robert De Niro che suggerisce non solo al figlio, ma a tutti noi di stare attenti ai segni, se la vita ci offre un momento particolare è un peccato se non lo si afferra. Gli attori hanno tentato di essere autentici, non hanno semplicemente recitato, ma hanno interpretato veramente questi personaggi e la musica, fondamentale nel film, non ha fatto altro che scandire il ritmo di 122 minuti incredibili.

Non è una sorpresa che sia stato definito dalla critica americana il miglior film dell’anno. Abbiamo di fronte una pellicola umanamente densa che lo spettatore ha saputo apprezzare. Lo testimoniano i rumori di sala, sorrisi, sospiri e silenzi che parlano più di mille parole. Durante i titoli di coda la maggior parte degli spettatori è rimasta seduta, si leggeva nei loro occhi come ognuno di noi fosse stato sfiorato nell’anima.

“Il lato positivo” non è semplicemente un film, è qualcosa di più, una speranza, un trampolino di lancio o ancor di più una mano da afferrare per chi tra mille difficoltà si sente affondare nelle sabbie mobili della vita. Pat Solitano è considerato uno svitato, ma a pensarci bene chi è il vero matto? Chi seguendo la routine della vita rischia di soffocare o chi si sente libero di credere e si propone alla vita dicendo: Ecco in cosa credo… devi fare tutto il possibile, lavorare al massimo e se rimani positivo, vedrai spuntare il sole tra le nuvole!”.

Fa riflettere…

 

 

Jacopo Mercuro

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Jacopo Mercuro

Nasce a Roma il 30/03/1988. Si diploma al liceo classico per poi intraprendere gli studi di giurisprudenza. Fin da bambino ha una vera e propria passione per il grande schermo. Cresce nutrendosi di pane, film e musica rock. Predilige le pellicole d’oltreoceano tanto che sulla sua scrivania non manca mai una foto del monte Hollywood.
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