“Dentro Caravaggio”: indagini diagnostiche e nuovi documenti in mostra a Milano

27/07/2017 di Simone Di Dato

La città di Milano torna ad omaggiare Michelangelo Merisi detto il Caravaggio con diciotto capolavori del maestro riuniti per la prima volta insieme presso le sale di Palazzo Reale

Caravaggio

Dopo la memorabile mostra che nel 1951 consacrò la sua opera grazie agli studi di Roberto Longhi, la città di Milano torna ad omaggiare Michelangelo Merisi detto il Caravaggio con diciotto capolavori del maestro riuniti per la prima volta insieme presso le sale di  Palazzo Reale. L’esposizione, che sarà inaugurata il prossimo 29 settembre, è curata da Rossella Vodret con la collaborazione di un prestigioso comitato scientifico presieduto da Keith Christiansen e mostrerà al pubblico i frutti di indagini diagnostiche, analisi scientifiche e nuove ricerche documentarie per raccontare, da una prospettiva nuova, gli anni della straordinaria produzione artistica del Caravaggio. Per questo motivo le tele presenti saranno affiancate dalle rispettive immagini radiografiche che consentiranno al pubblico di seguire e scoprire, attraverso un uso innovativo degli apparati multimediali, il percorso dell’artista dal suo pensiero iniziale fino alla realizzazione finale dell’opera.

Sacra famiglia con San Giovannino
Sacra famiglia con San Giovannino (1604-1605 )

La grande rivoluzione operata da Caravaggio con la sua tecnica pittorica è stata oggetto di uno studio approfondito promosso dal MiBACT che, a partire dal 2009, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Romano e con l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, ha analizzato attraverso una importante campagna di indagini diagnostiche le ventidue opere autografe presenti a Roma. Secondo la curatrice sono così emerse “alcune costanti nelle modalità esecutive di Caravaggio, ma sono venuti anche alla luce elementi esecutivi inaspettati e finora del tutto sconosciuti: dagli strati di pittura sono affiorate una serie di immagini nascoste. Inoltre è stato sfatato il mito che Caravaggio non abbia mai disegnato, dacché sono apparsi tratti di disegno sulla preparazione chiara utilizzata nelle opere giovanili“.

Il cambiamento decisivo nella sua tecnica avviene intorno al 1600, quando Caravaggio si apre alla piena realizzazione delle ricerche su luce e movimento: ottiene, precisamente nel 1599, la commissione per la decorazione della cappella Contarelli in San Luigi dei Francesi, primo incarico pubblico e su tele di grandi dimensioni. Mathieu Cointrel, il francese poi diventato cardinale Contarelli era già morto da tempo e il suo esecutore testamentario affidò la decorazione al Cavalier d’Arpino nel 1591 che lasciò in sospeso la pala d’altare e le pareti laterali. A Caravaggio viene dato un solo anno di tempo per completare l’opera e un compenso all’epoca straordinario: 400 scudi. La raffigurazione della Vocazione di san Matteo e del Martirio del santo su due enormi tele collocate sulla parete di una  cappella  in luogo di un affresco costituiva già di per sè qualcosa di innovativo nelle chiese romane, senza contare l’interpretazione che ne diede il pittore. Si riconosce dunque una preparazione scura a cui sono aggiunti chiari e mezzi toni, figure non dipinte nella loro interezza e un fondo scuro e parti in ombra resi solo con la preparazione. Ma è grazie alle riflettografie e le radiografie, penetrate in diversa misura sotto la superficie pittorica, che si è potuto seguire il procedimento creativo dell’artista, i rifacimenti operati e gli aggiustamenti nell’elaborazione della composizione.

San Francesco in estasi  (c.1597)
San Francesco in estasi (c.1597)

La mostra meneghina vanta importanti prestiti dai maggiori musei italiani e  altettanto da musei esteri. Tra i musei e le collezioni italiane che vi parteciperanno ricordiamo: Galleria degli Uffizi, Palazzo Pitti e Fondazione Longhi, Firenze; Galleria Doria Pamphilj, Musei Capitolini, Galleria Nazionale d’Arte Antica-Palazzo Corsini, Galleria Nazionale d’Arte Antica-Palazzo Barberini, Roma; Museo Civico, Cremona; Banca Popolare di Vicenza; Museo e Real Bosco di Capodimonte e Gallerie d’Italia Palazzo Zevallos, Napoli. Dall’estero invece: Sacra famiglia con San Giovannino (1604-1605) dal Metropolitan Museum of Art, New York; Salomé con la testa del Battista (1607 o 1610) dalla National Gallery, Londra; San Francesco in estasi (c.1597) dal Wadsworth Atheneum of Art di Hartford; Marta e Maddalena (1598) dal Detroit Institute of Arts; San Giovanni Battista (c.1603) dal Nelson-Atkins Museum of Art di Kansas City; San Girolamo (1605-1606) dal Museo Montserrat, Barcellona.

San Girolamo (1605-1606)
San Girolamo (1605-1606)

Alla campagna di indagini eseguita tra il 2009 e il 2012 sulle opere romane di Caravaggio, a cura dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro e dell’Opificio delle Pietre Dure, faranno seguito, grazie al sostegno del Gruppo Bracco, nuove importanti indagini diagnostiche sulle altre opere in mostra, comprese quelle provenienti dall’estero di cui, con un progetto congiunto Università degli Studi di Milano-Bicocca e CNR, verrà proposta in mostra una innovativa elaborazione grafica per renderle più leggibili al grande pubblico.

La mostra è promossa e prodotta da Comune di Milano–Cultura, Palazzo Reale e MondoMostre Skira, in collaborazione con il MIBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Il Gruppo Bracco è Partner dell’esposizione per le nuove indagini diagnostiche. L’allestimento sarà progettato da Studio Cerri & Associati.

 

Info:
Dentro Caravaggio
a cura di Rossella Vodret
Milano, Palazzo Reale, Piazza Duomo 12
29 settembre 2017 – 28 gennaio 2018

 

The following two tabs change content below.

Simone Di Dato

Nasce a Napoli il 19/05/1989, grande appassionato di archeologia e di arte, dopo aver conseguito la maturità classica si iscrive alla facoltà di Storia dell'arte presso l'Università Federico II di Napoli.
blog comments powered by Disqus