Come funziona la decadenza di Berlusconi

16/09/2013 di Federico Nascimben

In base alla legge Severino, alla Costituzione e al regolamento, un'analisi delle tappe che Giunta e Senato dovranno seguire

Negli ultimi giorni la decadenza da Senatore di Silvio Berlusconi sta riempiendo giornali e telegiornali. Varie sono le ipotesi ventilate su possibili voti a favore o contro e su modifiche al Regolamento del Senato, senza contare quelle relative alla tenuta del Governo Letta. Andiamo a vedere quali sono i riferimenti costituzionali e legislativi – che rappresentano, è bene ricordarlo, le basi per una discussione seria e informata sulla faccenda -, partendo dall’assunto che le motivazioni portate avanti da Berlusconi, dal PDL e dai relatori del centrodestra non riceveranno parere favorevole in Giunta (ci riferiamo, in particolar modo, all’irretroattività della legge e ai ricorsi presso la CEDU e la Consulta).

Decadenza Silvio berlusconiLa legge Severino – La base di partenza è il decreto legislativo n. 235 del 2012 – meglio conosciuto come “legge Severino” – contenente il “testo unico delle disposizioni in materia di incandidabilità e di divieto di ricoprire cariche elettive e di Governo conseguenti a sentenze definitive di condanna per delitti non colposi, a norma dell’articolo 1, comma 63, della legge 6 novembre 2012, n. 190“. L’art. 1 prevede che “non possono essere candidati e non possono comunque ricoprire la carica di deputato e di senatore coloro che hanno riportato condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione, per delitti non colposi, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni“.  Nel caso in esame, la Cassazione ha confermato la condanna a quattro anni per frode fiscale (ridotti a uno per l’indulto) emessa dalla Corte di Appello, ma ha annullato la pena accessoria, cioè l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, che dovrà essere ricalcolata (la sentenza è prevista per il 19 ottobre). Sempre la legge Severino, all’art. 3, dedicato all'”incandidabilità sopravvenuta nel corso del mandato elettivo parlamentare“, recita: “qualora una causa di incandidabilità di cui all’articolo 1 sopravvenga o comunque sia accertata nel corso del mandato elettivo, la Camera di appartenenza delibera ai sensi dell’articolo 66 della Costituzione”.

La Costituzione e il ruolo della Giunta – L’art. 66 della Costituzione recita: “ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità“. Vista la particolare condizione di indipendenza delle Camere, nelle quali vige il principio della c.d. autodichia, in prima istanza l’organo competente a pronunciarsi è la “Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari” del Senato; solo dopo che la Giunta si sarà espressa si passerà al voto dell’Assemblea. Nella serata di mercoledì 18 tale organo con ogni probabilità boccerà la relazione del PDL Augello, a questo punto verrà nominato un nuovo relatore sulla base della nuova maggioranza che si sarà formata, e che dovrà a sua volta nominare un nuovo relatore. Si dovrà perciò riunire l’ufficio di presidenza, ma fra camera di consiglio e sedute pubbliche, visti i tempi tecnici previsti dal “regolamento per la verifica dei poteri” interno alla Giunta, il voto dell’aula si terrà, verosimilmente, verso la metà di ottobre. L’intenzione dei gruppi parlamentari che sostengono la decadenza da Senatore di Berlusconi sembra comunque essere quella di far votare l’Assemblea prima della sentenza della Corte d’Appello sul ricalcolo dell’interdizione dai pubblici uffici.

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Nasce a Pordenone nel 1989 il giorno della Santa Pasqua. Dopo aver terminato gli studi ragionieristici si iscrive alla facoltà di Scienze Politiche a Trieste. Conclude il suo percorso laureandosi con il massimo dei voti in Scienze di Governo e della Comunicazione Pubblica alla LUISS "Guido Carli" con una tesi in diritto del lavoro dell'Unione Europea. In accordo col Maestro, pensa che sia "difficile restare calmi e indifferenti mentre tutti intorno fanno rumore". Mail: federico.nascimben@europinione.it
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