DAX: finché c’è trend line c’è speranza

02/10/2014 di Luca Cazzaniga

L'importanza del lungo periodo nell'analisi dei movimenti azionari applicata all'indice di borsa tedesco più rappresentativo

La Germania è individuata da tutti come la locomotiva d’Europa, ed il suo indice di borsa più rappresentativo, il DAX 30, è riferimento per investitori e traders internazionali che guardino all’Europa come un luogo dove investire i proprio soldi. Tuttavia, se un investitore avesse chiuso gli occhi 11 mesi fa, riaprendoli alla chiusura di fine settembre, avrebbe visto l’indice di Francoforte muovere qualche punto appena.

Quelli che sul breve periodo possono sembrare movimenti importanti, ampi anche il 10%, su un grafico di lungo periodo, si mostrano per quello che sono, ossia una lateralità di parecchi mesi. Una fase laterale di lungo periodo a seguito di un prolungato rialzo, potrebbe essere un primo campanello di allarme per una fase distributiva, anche se il quadro generale rimane rialzista.

Guardando il mercato azionario tedesco con un occhio di lungo periodo, precisamente dal 1982 ad oggi, si può notare un comportamento ripetitivo del DAX30 nel seguire una tendenza rialzista rappresentata in modo eccelso da trend lines che hanno tutte la stessa pendenza, come rappresentato in figura (provare per credere). L’analisi svolta non ha fatto altro che tracciare la prima trend line più a sinistra e duplicarla per identificare i successivi rialzi.

DAX30 Performance Index. Fonte ProRealTime.com
DAX30 Performance Index.
Fonte ProRealTime.com

Le trend lines sono linee che permettono di seguire la tendenza del mercato, ma non solo; infatti è utile notare come una rottura delle trend lines abbia portato a movimenti ribassisti importanti e un cambiamento della tendenza rialzista

Venendo dunque ai giorni nostri, il minimo di agosto è andato a testare la trend line provocando una reazione dei prezzi, confermando che la tendenza di lungo periodo è si matura, ma fino a prova contraria intatta.

Analizzando l’indice sul breve periodo è possibile individuare un supporto importante posto a 8900 punti. Un supporto è un’area in cui sostanzialmente i prezzi si fermano da un precedente movimento al ribasso. Per spiegarci meglio, i prezzi continuano a scendere perché l’offerta supera la domanda, fin quando i compratori si riaffacciano sul mercato e sostengono la domanda fermando i prezzi a quel livello. Un punto di supporto diventa importante perché a quel livello la domanda ha ricominciato a superare l’offerta, quindi è possibile che, successivamente, a quella zona di prezzo si riaffaccino sul mercato ulteriori compratori. Discorso perfettamente speculare può essere fatto per le aree di resistenza. I prezzi salgono perché la domanda supera l’offerta, finché nuovi venditori iniziano ad affacciarsi sul mercato facendoli arretrare. Se i prezzi ritornano in quell’area è possibile che i venditori inizino ad essere nuovamente in maggioranza, facendo aumentare l’offerta sulla domanda.

Movimento laterale del DAX30 Performance Index dall’inizio del 2014. Fonte: ProRealTime.com.
Movimento laterale del DAX30 Performance Index dall’inizio del 2014.
Fonte: ProRealTime.com.

Cosa succede se i prezzi scendono sotto un supporto? Se il mercato ha dato notevole importanza a un’area di prezzo, e gli operatori cominciano a negoziare al di sotto di tale livello, è possibile dedurre che questi possano aver cambiato percezione sulla tendenza del mercato. Una chiusura settimanale, o meglio mensile, al di sotto di 8900 e contestualmente la rottura della trend line potrebbe notevolmente mettere in discussione il trend di lungo periodo. Va ricordato sempre e comunque, in base alla teoria di Dow, che un trend rialzista/ribassista rimane in essere fino ad evidente prova contraria, ossia che i prezzi formino massimi e minimi decrescenti/crescenti. Di fatto, una fase laterale può essere anche di consolidamento e quindi di riaccumulo, in vista di ulteriori rialzi fino al 2015 sopra i 10.000 punti.

Le trend lines, i supporti e le resistenze sono strumenti elementari, ma costituiscono uno strumento indispensabile per l’analisi e si rivelano sempre un eccezionale aiuto per effettuare le proprie scelte di investimento.

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Luca Cazzaniga

Nato a Varese nel 1991, laureato in Economia e Management presso l’università degli studi dell’Insubria di Varese, dove è attualmente specializzando in Finanza, Mercati e Intermediari Finanziari. Vincitore per tre anni consecutivi della borse di studio per studenti meritevoli stanziata dalla CCIAA di Varese. Socio aggregato presso la Società Italiana Analisi Tecnica. Ha superato il primo livello per il conseguimento del titolo CFTe, riconosciuto dalla International Federation of Technical Analysts.
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