Dario Fo in mostra alla Die Galerie di Francoforte

17/06/2013 di Simone Di Dato

L'artista e intellettuale italiano si mostra in Germania

Dario Fo in mostra a Francoforte

“Mi sento attore dilettante e pittore professionista.” Così preferisce definirsi Dario Fo, intellettuale di spicco in Europa e geniale uomo di teatro. Il nostro Premio Nobel per la letteratura (consegnato inaspettatamente nel 1997 a colui che “seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi”) è considerato non a caso tra i più geniali uomini del nostro tempo: attore, drammaturgo, scenografo, paroliere, celebre per i suoi lavori teatrali di satira e per l’impegno politico e sociale. In pochi credevano avrebbe fatto strada  sbeffeggiando i potenti, lui che ha sempre dato voce a chi una voce non l’aveva, con il potere della cultura e senza compromessi. Oggi le sue fatiche parlano per lui, basti pensare a opere teatrali come “Misero Buffo”, “Joan Padan e la descoverta de le Americhe”, “Lu Santo Jullare Francesco”. Tuttavia non tutti conoscono  la sua passione meno nota ma non per questo meno importante: la pittura. Sì, perché Dario Fo nasce in realtà pittore, un’attività che ha svolto per moltissimo tempo, dalla fine degli studi all’Accademia di Belle Arti di Brera, e che non l’ha mai  lasciato:

“Dario Fo dipinge da più di sessant’anni – da quando ha concluso i suoi studi presso l’Accademia di Brera negli anni Quaranta. E non ha mai smesso di ritrarre il mondo. Ha sempre dipinto, disegnato con continuità e incessante entusiasmo. L’arte di Dario Fo è un vero e proprio viaggio in Italia, un paese che non si stanca di raccontare e affrescare. Basandosi sulla tradizione della Commedia dell’arte e sul linguaggio della satira, il suo pennello si muove come una stilografica su un foglio bianco. E’ uno scrittoreartista, un cantastorie del visuale.” La sua pittura è quindi narrazione ed esprime particolare fisicità nelle figure (così come quella di cui necessita un attore su un palcoscenico) che si palesano prendendo forma dai suoi pensieri, dalla sua visione delle cose.

A celebrare il suo talento in questo campo sarà la Die Galerie di Frankfurt che per l’occasione propone un percorso espositivo di circa sessanta dipinti e disegni realizzati a partire dai primi anni 40 ai giorni nostri. I suoi dipinti sono l’espressione più indiscussa della “commedia della vita: la bibbia, la mitologia, i grandi maestri della storia dell’arte, il carnevale e l’opera, ma anche la guerra e la distruzione”. I maestri più celebri che lui stesso ricorda tra quelli che più l’hanno influenzato sono Marino Marini, Achille Funi ma anche Picasso e soprattutto Chagall, il più vicino all’arte dell’istrione italiano, per le atmosfere sognanti e il suggestivo cromatismo. Nonostante ciò la sua tecnica artistica rimane incontaminata e fuori da ogni tendenza commerciale o alla moda, tendendo piuttosto alla pittura figurativa e al realismo. Nella concezione delle proprie commedie, Fo utilizza così un metodo di scrittura parallelo, disegna e dipinge ciò che avrebbe invece scritto.

La grande mostra, che ha aperto i battenti agli inizi di giugno e visitabile fino al 31 Agosto, tra impegno sociale e l’ ironia di un attore-autore, sarà offuscata dall’assenza di Franca Rame, amata compagna di un’intera vita e forte spalla dell’artista, scomparsa poche settimane fa e salutata da Fo con quel “Ciao” struggente e urlato tra la folla. Una figura, quella della Rame, ancora viva nella memoria e in una celebre tela che riprende il già noto tema del quarto stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo, esposto al Museo del Novecento di Milano, che vede protagonista proprio l’immagine dell’inseparabile compagna.

The following two tabs change content below.

Simone Di Dato

Nasce a Napoli il 19/05/1989, grande appassionato di archeologia e di arte, dopo aver conseguito la maturità classica si iscrive alla facoltà di Storia dell'arte presso l'Università Federico II di Napoli.
blog comments powered by Disqus