Da Erasmus Plus a Horizon 2020: l’importanza della progettazione europea

03/12/2014 di Redazione

Benedetta Carratelli, collaboratrice di TIA Formazione, ci presenta alcuni dati sui progetti europei per lo sviluppo economico e sociale. Tra formazione, ricerca e sviluppo e molto altro si muoveranno 960 miliardi di euro: un'occasione da non perdere per l'Italia

Tia Formazione Internazionale

In occasione del seminario del nostro partner TIA Formazione dal titolo “Progettazione Europea – Erasmus Plus” che si terrà il 20 dicembre a Roma presso PAIR, interviene sulle nostre pagine Benedetta Carratelli, docente del seminario ed esperta di Europrogettazione, per fornire alcuni dati fondamentali per comprendere la portata dei programmi europei, che muovono ogni anno miliardi di euro e che possono rivelarsi una risorsa spesso sfruttata troppo poco da enti pubblici e privati per muoversi in direzione del rilancio del nostro paese. 

Ulteriori informazioni sul corso e sulle modalità di iscrizione sono disponibili sul sito tiaformazione.org. Il bando è visualizzabile cliccando su questa riga.

Come avvicinare le imprese, le associazioni e gli enti pubblici e privati alle politiche e gli obiettivi dell’Unione Europea? Una risposta è la progettazione europea. Attraverso la partecipazione ai bandi lanciati dalle diverse DG (Direzioni Generali) della Commissione Europea, questi soggetti possono dare il loro contributo per risolvere problemi cruciali di natura sociale, economica e ambientale dalla cui risoluzione dipende il benessere dell’UE e dei suoi cittadini.

La nuova programmazione europea per il settennato 2014-2020 presenta più di 40 programmi suddivisi in aree strategiche, con un budget complessivo di 960 miliardi. La novità di questa nuova programmazione prevede maggiori investimenti in settori che possono stimolare la crescita economica, come la ricerca e l’innovazione (Horizon 2020), la cultura e l’agenda digitale (Creative Europe), le piccole e medie imprese (COSME) e l’istruzione (Erasmus+). Il Programma più ricco in termini di budget e di sfide è Horizon 2020, che, con delle risorse pari a 77 miliardi si focalizza sull’innovazione, la ricerca scientifica ed il supporto finanziario alle PMI, nell’ottica di raggiungere il macro obiettivo della Strategia Europe 2020, ovvero l’aumento degli investimenti in ricerca e sviluppo al 3% del PIL dell’UE. Il Programma Erasmus+, con un finanziamento complessivo di circa 14 miliardi, permetterà di aiutare più di 4 milioni di giovani a formarsi e a studiare all’estero, provvedendo alla riduzione dei tassi di abbandono scolastico precoce al di sotto del 10% e l’aumento al 40% dei 30-34enni con un’istruzione universitaria.

Oltre a dare un contributo concreto alla realizzazione degli obiettivi e delle priorità della Strategia dell’UE, la progettazione europea permette di diffondere un maggior senso di appartenenza all’Unione e promuovere il valore di cittadinanza europea tra tutti i cittadini coinvolti sia in qualità di progettisti che di destinatari dei progetti. Per queste ragioni, la figura dell’euro-progettista è sempre più richiesta in numerosi contesti socio-professionali, perché l’expertise di scrittura, gestione e promozione di progetti europei sta diventando sempre più utile ad aziende, associazioni, enti pubblici e privati nell’ottica di aumentare la loro visibilità e competitività. Infatti, la progettazione europea, che sia un complemento o una parte essenziale dell’attività di un ente, favorisce la crescita della sua dimensione europea ed internazionale e la cooperazione tra organizzazioni di diversi paesi europei attraverso lo scambio di esperienze e best practices. Attraverso la partecipazione ai progetti europei, realtà che fino a poco tempo fa svolgevano un ruolo locale e nazionale possono partecipare attivamente al disegno sociale e politico dell’UE, favorendo la creazione di una vera coesione sociale e culturale europea.

Benedetta Carratelli

Laureata magistrale in Relazioni Internazionali presso La Sapienza di Roma e titolare di un Master in Scienze Politiche presso la Sorbona di Parigi. Nel 2012 ha collaborato, in qualità di assistente della Responsabile delle Relazioni Istituzionali della Società francese “CFJC Investments”, alla stesura della documentazione interna relativa alle direttive dell’Unione Europea in materia di sorveglianza dei mercati finanziari (UCITS V, EMIR, AIFMD…). Nel Settembre 2013 ha frequentato la Summer School in Euro-Progettazione organizzata a Roma da Europe Cube Innovation Business School, a seguito della quale ha svolto la simulazione di un project proposal nell’ambito del Programma DAPHNE III. Da luglio 2014 ha iniziato a collaborare con il Centro Italiano per l’Apprendimento Permanente (CIAPE) alla redazione di progetti europei nell’ambito della formazione (Programma Erasmus for Young Entrepreneurs-EYE). Collabora con l’Ass. TIA Formazione Internazionale.

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