Europinione e Cultura Democratica, nasce una nuova collaborazione

01/02/2013 di Luca Tritto

cultura-democratica.Europinione è lieta di annunciare l’avvio di una collaborazione con Cultura Democratica, il think tank dei giovani che vivono e hanno cuore al futuro del Paese. Grazie a ciò, da ora in poi saranno pubblicati i resoconti degli eventi organizzati da Cultura Democratica sui principali temi del dibattito pubblico italiano ed europeo, dalla politica alla giustizia, dalla difesa alla lotta alla mafie. Per una migliore presentazione, ne parliamo con Federico Castorina, fondatore e presidente del think tank.

Federico, ci vuoi dire quando e come nasce l’idea di questa think tank?

Cultura Democratica nasce poco più di 3 anni fa dall’intuizione di cinque amici provenienti dalle diverse Università di Roma con l’obiettivo di creare un luogo di confronto e dialogo tramite il quale le migliori idee e proposte dei giovani potessero raggiungere le Istituzioni e, dunque, essere realizzate.

Essendo nata principalmente nell’ambiente universitario, il think tank è costituito prevalentemente da studenti? Quali sono gli obiettivi e i progetti in via di sviluppo? Cultura Democratica ha riscosso un grande successo soprattutto tra gli studenti della LUISS Guido Carli e dell’Università degli Studi di Roma Tre. Naturalmente le Università sono il luogo dei giovani per eccellenza e la partecipazione alle nostre iniziative diviene ogni anno maggiore. Anche dopo la laurea, tuttavia, chi ha conosciuto Cultura Democratica continua a fornire il proprio prezioso apporto al think tank. La continuità nella partecipazione ai nostri progetti da parte di studenti, laureati e giovani imprenditori e professionisti è l’elemento determinante del nostro successo. Il nostro obiettivo, infatti, consiste nel promuovere la formazione di una classe dirigente che si riconosca nei valori della competenza e del merito e condivida un ideale di Politica sinceramente riformista che si proponga di promuovere il cambiamento attraverso l’innovazione legislativa e le buone politiche di governo. E’ dunque necessario creare un percorso che non sia chiuso all’interno delle Università ma coinvolga tutti i giovani che vivono e hanno a cuore il futuro del Paese. In questi mesi stiamo portando avanti il progetto “Costruiamo il Futuro”, che ha ricevuto l’Adesione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ed il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Si tratta di un percorso di convegni sui principali temi del dibattito pubblico italiano ed europeo in seguito al quale noi giovani elaboreremo delle proposte per il futuro del Paese da presentare alle più alte Istituzioni delle Repubblica. Questa è una dimostrazione che il mondo politico non è poi lontano dai giovani.

Ma in un Paese dove il clientelismo e la “supervisione” politica la fanno da padrona, come e dove collochi il ruolo di Cultura Democratica?

Cultura Democratica è un luogo aperto e pluralista dove i giovani hanno l’opportunità di informarsi, conoscere e partecipare. Spesso i partiti, nella gara per la ricerca del consenso, propongono ai giovani esperienze o attività che non consentono loro di concorrere realmente alla determinazione della politica nazionale. Cultura Democratica, invece, pone in primo piano il merito e le competenze e dà l’opportunità tutti coloro che hanno idee valide per migliorare il Paese di farsene promotori all’interno delle Istituzioni. Alle nostre iniziative partecipano, nella più totale autonomia e trasparenza, numerosi Parlamentari di diversi partiti nazionali, ai quali presentiamo le nostre proposte affinché vengano presentate nelle rispettive Commissioni e possano iniziare l’iter che le porterà, in caso di approvazione, a diventare leggi dello Stato. Le nostre competenze sono molto richieste e i nostri contributi sempre ben accetti. Questo dimostra che esiste una Politica che guarda ai giovani ma non esclude che ci sia ancora molto da fare in questo senso.

Cosa ti aspetti da questa collaborazione con Europinione?

Mi aspetto che Cultura Democratica apporti un valido contributo di idee, valori e proposte al vostro ottimo lavoro ma anche che, tra i vostri lettori, coloro che vogliono vivere da protagonisti il percorso di riforme che il Paese si appresta a compiere abbiano la voglia ed il coraggio di mettersi in gioco insieme a noi. Quali sono i prossimi progetti ed appuntamenti? Il prossimo appuntamento sarà un convegno sul mondo delle lobby, un settore che necessita sempre di più di una legge che ne disciplini l’attività garantendo professionalità e trasparenza, così come avviene in tutte le più grandi democrazie del mondo. Avremo la partecipazione di importanti esponenti istituzionali, accademici e del mondo imprenditoriale italiano e internazionale. Il prossimo progetto riguarderà la lotta alle mafie, al fine di promuovere nelle nuove generazioni la cultura della legalità e portare avanti, insieme a parlamentari ed esperti, proposte serie ed innovative, come quella, a cui stiamo lavorando, di far amministrare le aziende confiscate alle mafie a giovani imprenditori, secondo criteri di assegnazione improntati al merito e alla trasparenza. Sto anche lavorando per la realizzazione di un grande progetto, che coinvolga diverse Fondazioni politiche e culturali, volto a costruire una vera cultura riformista tra i giovani che saranno la futura classe dirigente del Paese. Di questo, però, parleremo la prossima volta.

Non resta altro a noi, come Europinione, di augurarci di svolgere un buon lavoro, nell’interesse di tutti i nostri lettori.

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Luca Tritto

Calabrese di Paola (CS), è nato il 7/11/1988. Dopo il liceo linguistico, si laurea nel 2011 in Studi internazionali alla “Cesare Alfieri” di Firenze, con una tesi sull’UE e la criminalità organizzata. Sin dai tempi della scuola si interessa di analisi politica e si appassiona allo studio di realtà criminali. Amante di storia e attualità della Chiesa Cattolica, si è laureato con 110/110 e lode in studi in Relazioni Internazionali presso la Luiss Guido Carli, con una tesi sulle normative antimafia di Italia e U.S.A. Collabora con "Redazione UniCal" , rivista del Centro di documentazione e ricerca sul fenomeno mafioso dell'Università della Calabria ed è responsabile dell'area Giustizia e Antimafia del think tank Cultura Democratica.
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