Crowdfunding e arte da Napoli a Santiago de Compostela: il cammino di Lucabanana

25/07/2016 di Lucio Todisco

Un percorso artistico per raccontare una esperienza religiosa e personale che ha affascinato pellegrini e artisti di tutto il mondo. Parte così il 1 agosto per continuare fino al 31 Agosto il “Lucabanana y el Camino de Santiago”, il Cammino di Santiago immaginato e raccontato dal performer Luca De Lorenzo alias Lucabanana e curato da Raffaele Loffredo.

Un percorso artistico per raccontare una esperienza religiosa e personale che ha affascinato pellegrini e artisti di tutto il mondo. Parte così il 1 agosto per continuare fino al 31 Agosto il “Lucabanana y el Camino de Santiago”, il Cammino di Santiago immaginato e raccontato dal performer Luca De Lorenzo alias Lucabanana e curato da Raffaele Loffredo.

Lucabanana-Cammino-SantiagoDalla città partenopea ad uno dei pellegrinaggi più famosi del mondo – Un itinerant performance che prende vita dopo l’esperienza di Lucabanana a Napoli, che lo ha visto protagonista con la performance multidisciplinare sold out al Teatro San Ferdinando, la processione e il “Vasciotùr” tra le vie del centro al seguito della sua Apecar. La performance itinerante prende il via da Lisbona e vedrà De Lorenzo armato di telecamera GoPro per raccogliere video e foto con le quali descrivere “i sentimenti e gli scopi profondi dei pellegrini che intraprendono il cammino”. Il Cammino di Santiago di Compostela è il lungo percorso che i pellegrini fin dal Medioevo intraprendono, per giungere al santuario di Santiago di Compostela, presso cui ci sarebbe la tomba dell’Apostolo Giacomo il Maggiore. Un cammino intrapreso per tanti motivi: per inquietudine culturale, per motivi spirituali, per voglia d’avventura o anche soltanto per sfida personale. Il performer ha deciso di intraprenderlo per portare a termine un faticoso cammino dalla forte valenza religioso-culturale, metafora di un altrettanto impegnativo obiettivo da raggiungere come quello di realizzare il suo ambizioso sogno di presentare la sua opera (un “pastiche”) al Metropolitan di New York.

Un raccoglitore di emozioni – Attraversando, quindi, le strade dichiarate dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, e che compongono l’itinerario nella parte che prende vita dal lato portoghese, Lucabanana rivestirà i panni a metà tra reporter e pellegrino, condividendo il suo sogno e la sua arte attraverso una natura spettacolare e luoghi ricchi di fascino. Dopo l’arrivo nella città di Santiago de Compostela, che segna la fine del “Cammino” di tipo religioso, continuerà la propria permanenza nella misteriosa Galizia fino a raggiungere “Capo Finisterre“. Il percorso verso Capo Finisterre – “Finis Terrae” ovvero “fine della terra” – è un cammino diverso, certamente pagano; come nella tradizione tramandata nei secoli dagli antichi pellegrini medievali vuole, Lucabanana, dopo essersi purificato con il bagno nelle gelide acque dell’Oceano Atlantico, brucerà i vestiti indossati durante il cammino o parti di essi, ed assisterà insieme agli altri pellegrini al tramonto nel punto più estremo della costa europea, Fisterra, che sancirà la conclusione del suo itinerario. Il materiale raccolto sarà poi oggetto di un reportage video-artistico e di un ulteriore capitolo del fumetto dedicato all’artista. Alla domanda di come possono intrecciarsi gli aspetti mistico-religiosi con quelli artistici l’artista ha spiegato che: “La preghiera è ricerca personale ed emotiva dei propri scopi: esattamente come l’arte”.

L’artistic crowdfunding – Luca, dagli amici soprannominato “lucabanana”, è un giovane cantante lirico e attore napoletano. Ha impiegato un anno per ideare un’opera lirica di “pastiche teatrale” in chiave napoletana, ed è alla ricerca di uno spazio all’estero dove poter rappresentare la sua opera. Luca si rende però conto che il mondo della musica lirica internazionale è poco interessato ad un lavoro totalmente inedito e stravagante. L’artista, dunque, continua ad escogitare piani per portare l’opera su di un palco rinomato; e durante una festa, come folgorato da un’idea folle, promette pubblicamente al suo compositore di aver trovato la soluzione al problema: andrà di persona negli Stati Uniti, in compagnia del suo entourage, darà vita ad una compagnia estemporanea di artisti volontari e metterà in scena l’opera al Metropolitan di New York. Per finanziare il sogno di De Lorenzo, intanto, è possibile attraverso il sito www.lucabanana.com partecipare all’acquisto delle opere create per il progetto, gadget e future mostre/eventi di fundraising.

Il Lucabanana’s project è riuscito a coinvolgere varie discipline artistiche: dalla musica, alla danza, passando per l’illusionismo, il burlesque e i tessuti aerei; ci sono modi diversi di rappresentare la realtà ed il riscatto di Napoli e di una generazione. Lucabanana sembra quasi un personaggio fuoriuscito da un fumetto, che vive le sue avventure nella vita reale. La sua storia nasce a Napoli ma non ha nessuna intenzione di fermarsi: crea sinergie fra le persone, con l’intento di generare ‘’confusione artistica’’ nuotando nell’arte, nella musica, nella fotografia, nelle storie, così da arrivare a più persone possibili. Il progetto nasce dalla ricerca dal basso, in cui l’arte finanzia l’arte stessa, coinvolgendo varie figure artistiche che hanno donato le loro creatività al progetto. “Il successo di pubblico – dichiara l’artista –  l’aver raggiunto un pubblico normalmente refrattario alla lirica ed averlo divertito ci ha veramente stregati. Voglio parlare, conoscere, far conoscere persone diverse e lanciare il progetto in un cammino verso l’internazionalizzazione”.

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Lucio Todisco

Classe 1987, Laureato in Scienze Politiche si è specializzato in gestione e formazione delle Risorse Umane e, ad oggi, è praticante Consulente del Lavoro. Una vita tra libri, film, politica, musica e del buon cibo. Il suo libro preferito è Oceano Mare, Mediterraneo il film che rivedrebbe ogni giorno, Oasis, U2 e Coldplay, la musica che ascolta nell’Mp3. Appassionato di innovazione, fa parte del comitato organizzatore dell’Innovation Day, manifestazione che coinvolge professionisti, organizzazioni, aziende e pubblica amministrazione sui temi dell’innovazione, crescita, sviluppo; collabora con la Fondazione Turismo Accessibile sui temi dell’innovazione e accessibilità turistica nel nostro paese.
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