Cosa significa, per l’Italia, essere una Ferrari

19/09/2013 di Andrea Luciani

Dopo il paragone di Rehn arriva la reazione di Montezemolo

Italia Ferrari

La commissione Europea preoccupata – Come abbiamo già scritto, il Commissario europeo agli affari economici Olli Rehn è tornato a parlare dell’Italia, esprimendo la sua preoccupazione per l’instabilità politica del Bel Paese, che non convince né dal punto di vista della crescita né dal punto di vista delle politiche messe e da mettere in atto. Nel corso del suo discorso, il Vicepresidente della Commissione ha paragonato l’Italia alla Ferrari, bella, di tradizione, ma non competitiva, ricordando che la procedura di infrazione sul disavanzo di bilancio è stata chiusa, ma rischia di essere riaperta se il Governo italiano non saprà mettere in atto le riforme necessarie.

Essere una Ferrari – Il Presidente del Cavallino, Luca Montezemolo ha replicato, affermando come l’Italia sia in realtà qualcosa di più della Ferrari, di cui ha ricordato l’unicità del marchio, capace di  riflette l’eccellenza ed il genio italiani nel resto del mondo. Il nostro, però, è un paese di eccellenze che sta vivendo un momento difficile. Quindi, ha punzecchiato e il governo e l’Europa, sottolineando come, per raggiungere risultati, serva sempre una squadra dotata di ingegno ed idee chiare. Quindi, in conclusione, ha invitato l’Unione ad avere a cuore il benessere dei Paesi che ne fanno parte perchè, come hanno compreso Stati Uniti e Giappone, di troppo rigore si muore. Nonostante l’evidente relazione con il non brillante momento del Cavallino nel campionato del mondo di Formula 1, il paragone di questo tipo non deve quindi essere visto come negativo, anzi. Innanzitutto la Ferrari non è solo sinonimo di eccellenza o di predominio nel settore automobilistico, ma di unicità ed esclusività. La Ferrari è un simbolo, per chi la possiede e per chi la sogna. La Ferrari è nel passato nel presente e nel futuro La Ferrari. Da tale paragone l’Italia dovrebbe essere lusingata perché esso denota le qualità italiane che poche altre Nazioni al mondo possono vantare.

Italia FerrariL’Italia come la Ferrari – Le parole di Rehn ci offrono dunque uno spunto per fare una riflessione su cosa significhi, per il resto del mondo, l’Italia. Anzitutto vuol dire cultura. Pittura, scienza, scultura, letteratura, architettura sono le arti che hanno reso celebre la Penisola e di cui le nostre eccellenze sono studiate. L’artigianato italiano ha sempre rappresentato un unicum, e insieme l’ingegneria che ne deriva. Come la Ferrari rappresenta un marchio unico ed inimitabile, così è il made in Italy d’eccellenza, che abbraccia campi come la cucina e la moda. La Ferrari è simbolo di un motore incredibile e di una classe innata. L’Italia il suo motore, lo ha nel suo territorio, nei suoi monumenti, nella sua gente e nel suo folklore. Ci vorrebbe più di un’enciclopedia per elencare l’immenso patrimonio artistico, storico, culturale che ci circonda e che ci rende unici rispetto alle altre nazioni. Forse per l’Italia il team dei box non è mai stato così attento nel pianificare la strategia, forse la scelta dei piloti non è mai stata eccellente, ma la monoposto rimane e sarà sempre, una Ferrari.

Proprio da questa consapevolezza l’Italia dovrebbe saper ripartire. L’Italia non è il fanalino di coda dell’Unione Europea, non è una vettura qualunque rispetto alle altre nazioni. Che la guidi Schumacher o no, l’Italia rimane una Ferrari; e dato che di cavalli il motore ne ha, ora bisogna dare gas e condurla dove merita di trovarsi: sul gradino più alto del podio.

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Andrea Luciani

Nasce a Roma il 25/03 /1991. Appassionato di studi internazionali e fermo sostenitore del progetto dell'Unione Europea, è laureato in Scienze Politiche presso la LUISS Guido Carli, dove ora studia International Relations. Collabora con l'associazione ONLUS Intercultura con la quale è stato in Nuova Zelanda sei mesi nel 2009. Nel 2012-2013 conclude il programma Erasmus di sei mesi presso l'università si Sciences Po Paris.
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